Guardie svizzere sotto pressione

Anno intenso: record di impegni e caserma ancora ferma
CITTÀ DEL VATICANO - Si terrà il 6 maggio, come da tradizione, il solenne giuramento delle nuove reclute della Guardia Svizzera Pontificia. Sono 28 e la cerimonia avrà luogo alle ore 17:00, nel Cortile di San Damaso del Palazzo Apostolico in Vaticano.
Ogni anno, le nuove guardie prestano giuramento in occasione dell'anniversario del sacco di Roma, quando 189 Guardie Svizzere difesero Papa Clemente VII contro l'esercito di Carlo V. Il giuramento avverrà sulla bandiera del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia e alla presenza di Papa Leone XIV.
Per l'occasione le Guardie Svizzere hanno pubblicato un report sull'attività del 2025 nella quale si evidenzia il superlavoro, legato all'eccezionale afflusso di persone, tra la morte di Papa Francesco, il conclave, l'elezione di Leone XIV e anche il Giubileo.
«Un anno memorabile, impegnativo e intenso», commenta il comandante Christoph Graf. Nel rapporto si snocciolano alcune cifre per dare un'idea del carico, lo scorso anno delle guardie del Papa. A titolo di esempio per la veglia funebre di Papa Francesco sono state impiegate 960 ore di lavoro, mentre sono stati 274 gli eventi in Vaticano con la presenza della guardia svizzera e 180 le delegazioni arrivate a Roma per l'insediamento di Papa Leone.
C'è stato anche il ritorno ai Castelli, visto che Prevost ha scelto di tornare a soggiornare a Castel Gandolfo, con la necessità di ripristinare la mensa e gli alloggi per i militari che vigilano sul Pontefice anche fuori porta.
C'è infine un aggiornamento sulla nuova caserma della quale si parla da un decennio. I costi per la realizzazione sono ancora aumentati e i lavori dovrebbero cominciare non prima del 2027. Lo studio preliminare per la ristrutturazione della caserma si era concluso nel 2017 e tanti gli annunci che si sono succeduti negli anni.
Fatto sta che il progetto iniziale era di 45 milioni di franchi e ora si è arrivati a 70. «I prezzi delle costruzioni a Roma sono aumentati di circa il 35% dal 2022; inoltre - si spiega nel dossier - importanti adeguamenti del progetto, ad esempio per quanto riguarda la conservazione della facciata storica, il consolidamento dell'edificio, la rete fognaria e i sistemi di ventilazione e deumidificazione, hanno comportato costi aggiuntivi».
La caserma oggi è un fabbricato vetusto, fa freddo d'inverno e caldo d'estate, non c'è uno spazio adeguato negli alloggi. Il problema riguarda soprattutto le famiglie: nel novembre 2025, la comunità della Guardia svizzera - ed è una delle tante curiosità dell'esercito più piccolo del mondo - contava 26 bambini.



