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SVIZZERA

Sempre più Paesi coinvolti, così la Svizzera dà la caccia agli evasori fiscali

Le autorità elvetiche mettono ora nel mirino anche gli svizzeri residenti in Thailandia, mentre a Berna sono arrivate quasi 7mila richieste di assistenza dall'estero: la caccia ai conti coinvolge 110 Stati
TiPress
Fonte BLICK
Sempre più Paesi coinvolti, così la Svizzera dà la caccia agli evasori fiscali
Le autorità elvetiche mettono ora nel mirino anche gli svizzeri residenti in Thailandia, mentre a Berna sono arrivate quasi 7mila richieste di assistenza dall'estero: la caccia ai conti coinvolge 110 Stati

BERNA - Quella ai fondi non dichiarati è una caccia che si fa sempre più globale. Sì perché il flusso informativo tra Confederazione e altri Paesi, per "stanare" possibili evasori, è una cooperazione basata su dati in entrata così come in uscita. Secondo i dati dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, nel 2025 il nostro Paese ha ricevuto informazioni relative a 3,5 milioni di conti e inviato a 26 Paesi 61 richieste di assistenza amministrativa, un numero, quest'ultimo, che, come riferisce il Blick, è in calo rispetto agli anni precedenti.

Dove la Svizzera dà la caccia agli evasori
Ma dove cerca la Confederazione gli evasori svizzeri? «Nel 2025 sono state inviate 61 richieste di assistenza amministrativa a 26 Paesi», ha detto al Blick Adrian Grob, portavoce dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, precisando che «la maggior parte delle richieste è stata indirizzata a Germania e Cipro». Nessuno scambio informativo invece con la Russia.

Fondi non dichiarati e "nascosti" in Svizzera
Se da un lato lo scorso anno le richieste in uscita sono diminuite (nel 2024 se ne contavano 293 da 45 Paesi), dall’altro resta elevato il numero di domande di accertamenti fiscali provenienti dall’estero. Nel 2025 la Svizzera ha ricevuto 6.968 richieste di assistenza amministrativa e ha rilasciato informazioni relative a 3,8 milioni di conti.

Le richieste di chiarimenti arrivano principalmente da Francia, Austria, Germania, Spagna, Ucraina (sono oltre 70 mila i rifugiati in Svizzera) e Stati Uniti, ha aggiunto Adrian Grob. Il dato segna comunque un calo rispetto all’anno precedente e resta lontano dal picco record del 2016, quando le richieste superarono quota 66mila (soprattutto dalla Francia).

È una caccia globale, con qualche novità
Complessivamente l'organo di controllo fiscale elvetico è in grado di intrattenere uno scambio di informazioni finanziarie con 110 Paesi nel mondo. Tra le novità figurano Kenya e Thailandia, entrati di recente nel sistema. In particolare in Thailandia risiedono 11 mila svizzeri, che - c'è da giurarlo - saranno attentamente monitorati.

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