«Pestaggi sanguinosi, nasi rotti e costole incrinate»

Gli attivisti della Global Sumud Flotilla sbarcati a Creta. «Quaranta ore di crudeltà a bordo di una nave della marina israeliana»
Gli attivisti della Global Sumud Flotilla sbarcati a Creta. «Quaranta ore di crudeltà a bordo di una nave della marina israeliana»
Picchiati selvaggiamente e lasciati senza acqua e cibo. Gli attivisti della Global Sumud Flotilla sbarcati a Creta - dopo essere stati fermati dalla mariana israeliana in acque internazionali - hanno raccontato la loro permanenza sulle imbarcazioni militari di Tel Aviv. «Sopravvissuti a 40 ore di crudeltà calcolata» recita una nota dell'organizzazione umanitaria. Oltre a essere stati privati dei viveri, sono stati costretti «a dormire su pavimenti che venivano deliberatamente e ripetutamente allagati».
Il momento più drammatico quando i militari israeliani hanno deciso di arrestare due dei partecipanti alla spedizione - Saif Abukeshek e Thiago Ávila, di cui non si hanno più notizie - e «il nostro equipaggio ha resistito pacificamente». La risposta è stata di pura violenza: «Presi a pugni, a calci e trascinati lungo il ponte con le mani legate dietro la schiena».
Nella nota diramata questa sera, l'organizzazione riferisce che gli attivisti «hanno riportato nasi rotti, costole incrinate» a seguito dei «sanguinosi pestaggi».




