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SVIZZERA

Non sono strapagati, né poco stressanti...ecco i lavori che danno più soddisfazione agli svizzeri

Non sono le professioni che ci si aspetta, ma stando a uno studio di Sotomo non sempre conta il salario.
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Fonte 20Minuten/FabianPöschl
Non sono strapagati, né poco stressanti...ecco i lavori che danno più soddisfazione agli svizzeri
Non sono le professioni che ci si aspetta, ma stando a uno studio di Sotomo non sempre conta il salario.

BERNA - Non è solo una questione di soldi. È quanto emerge da uno studio sulla soddisfazione dei rossocrociati rispetto alla loro professione.

Al primo posto del sondaggio condotto dall'Istituto di ricerca Sotomo, infatti, ci sono le professioni nell'ambito dell'assistenza sanitaria, con 3,9 punti su 5. Anche nei mestieri artigianali, nell’edilizia e nell’agricoltura il livello di soddisfazione (3,7 punti) è particolarmente elevato. Seguono poi il settore della consulenza (3,5) e dell'istruzione/formazione (3,5).

All’estremo opposto si collocano i lavori nell’amministrazione, nell’organizzazione e nella contabilità (2,1). Bassa soddisfazione anche per chi lavora nella produzione in fabbrica (2,2) e nel campo delle vendite (2,5).

Più nel dettaglio, dal profilo dell'orgoglio per il proprio lavoro, i profili sanitari raggiungono i valori più elevati. E anche nella percezione della sicurezza dell'impiego, il comparto medico e delle cure è ai primi posti, seguito dalle professioni sociali, dall'edilizia e dalla pubblica amministrazione.

Il salario? Solo quarto per importanza
Nel sondaggio, i 4'300 partecipanti hanno indicato che l’aspetto più importante in assoluto è la conciliazione tra lavoro e vita privata, seguito da mansioni varie e stimolanti e dalla possibilità di fare qualcosa di positivo. Il salario si colloca solo al quarto posto.

Ma se la soddisfazione dei sanitari è così alta, come si spiega la carenza di personale qualificato in questo ambito? Che ruolo giocano le dure condizioni di lavoro e i bassi salari? Interpellata in merito, una portavoce di Artiset, Spitex Svizzera e Odasanté afferma che la professione è impegnativa ma anche varia. «Molti operatori percepiscono questa varietà e la vicinanza ai pazienti e agli ospiti come qualcosa di significativo e arricchente».

La portavoce ammette però che esiste «una carenza di personale chiaramente molto elevata». Per questo Confederazione e Cantoni stanno investendo circa un miliardo di franchi, attraverso un programma di formazione entrato in vigore nel 2024, per formare nuovi professionisti, includendo anche il sostegno ai salari durante il percorso formativo.

La politica frena i miglioramenti
Tuttavia, solo la scorsa settimana il Consiglio nazionale ha respinto un miglioramento delle condizioni di lavoro per il personale sanitario, come la riduzione dell’orario a 45 ore settimanali. Ora spetta al Consiglio degli Stati decidere se attuare l’iniziativa sull’assistenza approvata dal popolo.

Il sindacato Unia, intanto, lancia l’allarme. La situazione nelle case di cura, negli ospedali e nei servizi Spitex sarebbe drammatica. Il sindacato avverte già del rischio di uno sciopero del settore assistenziale nel prossimo anno.

20Minuten/Sotomo
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