«L'abbiamo seguito ovunque»

Dietro il miracolo calcistico del Thun e di Mauro Lustrinelli: la testimonianza di un gruppo di "ragazzi" che da una vita condividono le gioie dell'allenatore ticinese.
Dietro il miracolo calcistico del Thun e di Mauro Lustrinelli: la testimonianza di un gruppo di "ragazzi" che da una vita condividono le gioie dell'allenatore ticinese.
BELLINZONA - «Provo un orgoglio indescrivibile». Sensazioni di Angelo, amico d'infanzia di Mauro Lustrinelli, il bellinzonese capace di scrivere una favola calcistica unica al timone del piccolo Thun, neo campione svizzero. Angelo non è l'unico ticinese a tifare ormai da anni per la squadra dell'Oberland bernese. Anzi. Lui rappresenta un gruppo di "ragazzi" che hanno seguito Lustrinelli un po' ovunque. «Lo conosciamo dall'età delle elementari. Io sono cresciuto in via Chicherio e andavo a scuola alle Semine. Con Mauro e gli altri».
L'ennesima pazzia
Un'amicizia mai sopita. Rinfrancata durante l'adolescenza. E maturata ulteriormente con lo scorrere degli anni. Angelo dice: «Siamo in una decina. Alcuni più assidui nel presenziare ancora adesso alle partite. Altri meno, ma comunque presenti col cuore. Tutti del '75 o del '76 come Mauro. Ai vecchi tempi passavamo le serate per i bar di Bellinzona. Mauro ci colpiva per la sua serietà. E per la semplicità e la chiarezza con cui esprimeva gli obiettivi che voleva raggiungere. L'abbiamo seguito sia come giocatore sia come allenatore. Da Bellinzona a Wil, da Praga a Thun appunto. Anche questo sabato sera siamo andati a Thun. Allo stadio. Per guardare sul grande schermo il big match che si giocava a Basilea».
Foto lettore tio.chLa maglia che Lustrinelli ha regalato ultimamente ai suoi amici.L'ennesima pazzia, decisa all'ultimo momento. «Non sapete quante volte abbiamo fatto la trasferta verso la Stockorn Arena – rivela Angelo –. Stavolta siamo anche arrivati in netto ritardo. Eravamo già presenti una settimana prima in occasione della sconfitta contro il Lugano. Volevamo festeggiare col popolo di Thun la vittoria in campionato. Purtroppo quella sera la squadra di Mauro ha perso. E l'ufficialità del trionfo in campionato è arrivata solo il giorno dopo con la sconfitta del San Gallo contro il Sion. Poco male. Abbiamo vissuto qualcosa di magico in questi mesi. E domenica pomeriggio abbiamo festeggiato dal divano di casa. Da ragazzini giocavamo le partitelle con Mauro. E ora lo vediamo vincere il campionato. Io sugli spalti c'ero anche quando il Thun era in serie B, sono al settimo cielo».
«È stato un esempio»
Gli amici del "Lustri" parlano della Stockorn Arena come se si trattasse della loro casa. «Mauro ha portato il Thun a vincere il campionato con determinazione e tanto lavoro», afferma l'amico Mimmo. «Bellissimo», sospira Mirko. «È stata un'emozione immensa – aggiunge Maurino –. È proprio vero che con il lavoro si può arrivare a grandi risultati». «Mauro ci ha fatto sognare – ammette Pit –. È stato immenso. Un esempio».
Foto lettore tio.chDa sinistra a destra: Mirko, Mimmo, Pino, Maurino, Angelo e Rinaldo.Senza parole
A poco a poco si sciolgono anche gli altri componenti della "banda del Lustri". Ognuno di loro rilascia a tio.ch una piccola testimonianza. Un'emozione. Un aneddoto. «Io non ho ancora parole – confessa Fiore –. Mauro era sempre lontano da noi. Ma l'abbiamo sempre sentito vicino. L'abbiamo sostenuto in tutto. Perché è una persona umile, disponibile, con cultura. Personalmente gli sono grato. Sono contento di avere vissuto l'infanzia e l'adolescenza con lui. Siamo stati anche intervistati dalla RSI ed è stato bello rievocare i tempi passati, quando non c'erano né i telefonini né i computer e ci si divertiva con poco». «Mauro ha fatto la storia», irrompe Rinaldo. E infine c'è Pino. Di poche parole, ma molto esplicito: «Aspettiamo Mauro in Ticino per festeggiare tutti insieme».





