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Malessere nella Polizia cantonale: al via un audit indipendente

Luce verde dal Consiglio di Stato a un'analisi sul clima di lavoro all'interno del Corpo. La consegna del rapporto è prevista entro fine 2026.
Tipress
Fonte Consiglio di Stato
Malessere nella Polizia cantonale: al via un audit indipendente
Luce verde dal Consiglio di Stato a un'analisi sul clima di lavoro all'interno del Corpo. La consegna del rapporto è prevista entro fine 2026.

BELLINZONA - Il 72% degli agenti ha pensato di lasciare la Polizia cantonale. È quanto emerso da un sondaggio condotto l'anno scorso da Ocst, Vpod e dalla sezione ticinese della Federazione svizzera funzionari di polizia. Da allora le preoccupazioni per il clima di lavoro all'interno del Corpo sono lievitate, e oggi il Governo ha deciso di entrare in azione.

Il Consiglio di Stato ha annunciato di aver deciso, nella sua seduta settimanale, di affidare a un ente esterno un audit indipendente sul clima di lavoro all’interno della Polizia cantonale, con l’obiettivo di disporre di un’analisi approfondita e oggettiva della situazione.

La decisione è conseguente alle discussioni e ai successivi atti parlamentari presentati negli ultimi mesi concernenti le condizioni di lavoro e il funzionamento del Corpo, che hanno portato a concludere per l’opportunità di un esame strutturato e indipendente.

L’incarico è stato attribuito alla società Ecoplan AG di Berna, istituto indipendente di ricerca e consulenza con esperienza consolidata nell’analisi delle organizzazioni pubbliche e nel settore della sicurezza. Il mandato prevede un’analisi strutturata e multilivello basata su documenti e dati disponibili, nonché lo svolgimento di colloqui con collaboratori della Polizia cantonale a diversi livelli gerarchici, al fine di valutare il grado di soddisfazione, le condizioni di lavoro e la percezione della gestione interna.

L’audit si concluderà con una relazione contenente i principali risultati e, se del caso, raccomandazioni operative. La consegna del rapporto è prevista indicativamente entro la fine del 2026.

Con questo mandato, il Consiglio di Stato intende disporre di una base conoscitiva solida per orientare eventuali misure volte a rafforzare il buon funzionamento del Corpo e il benessere del personale, nell’ottica di garantire un servizio di sicurezza efficace e di qualità a favore della popolazione.

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