I famigerati PFAS nell'acqua potabile: ma il Municipio li rimuove con un sistema all'avanguardia

Filtrazione a carbone attivo per portare nei parametri auspicati i valori dei temuti composti chimici
S. ANTONINO - Il Municipio di S. Antonino ha messo in funzione un sistema di filtrazione a carbone attivo per la rimozione dei PFAS (composti chimici resistenti alla degradazione) dall’acqua potabile, intervenendo su una criticità ambientale con un’operazione definita all’avanguardia.
«I controlli effettuati dopo l’entrata in esercizio dell’impianto confermano l’efficacia dell’intervento - si legge in una nota del Municipio - la concentrazione di PFAS è stata ridotta a valori inferiori ai 2 ng/l, rientrando nei parametri auspicati».
L’opera, realizzata nei pressi del Centro scolastico in zona Boschetti, si è distinta per la complessità tecnica. «Nonostante le difficoltà, il Comune ha portato a termine il progetto collocandosi tra i primi in Ticino e tra i pionieri in Svizzera nell’adozione di soluzioni di questo tipo» prosegue il comunicato della cancelleria.
L’investimento complessivo ammonta a circa 1,8 milioni di franchi ed è stato interamente riconosciuto dalla Confederazione, che ha attribuito la contaminazione della falda ai lavori legati alla galleria di base del Monte Ceneri. «L’intervento - viene aggiunto - rappresenta un esempio di gestione tempestiva ed efficace di una criticità ambientale, con l’obiettivo di tutelare la salute pubblica e la qualità delle risorse del territorio».



