«Mi piace godermi la vita». Ed è importante farlo anche in vecchiaia. L'esperto spiega come

Giocare d’anticipo paga: i vantaggi di iniziare presto con la previdenza per sfruttare tempo, abitudini e vantaggi fiscali in futuro. L'esperto: «È un regalo al me di domani».
Giocare d’anticipo paga: i vantaggi di iniziare presto con la previdenza per sfruttare tempo, abitudini e vantaggi fiscali in futuro. L'esperto: «È un regalo al me di domani».
SAVOSA - Primo, secondo, terzo pilastro, deduzioni fiscali e incentivi. Districarsi tra le varie nozioni della previdenza alla vecchiaia non è affatto semplice. Eppure si tratta di strumenti che, se utilizzati con la giusta tempistica, possono rivelarsi determinanti per il futuro.
Proprio come nello sport, anche nell’organizzazione del proprio pensionamento vale infatti la regola del gioco d’anticipo. E per un giovane, che muove i primi passi nel mondo del lavoro, la pensione può sembrare lontanissima, ma attivarsi il prima possibile può fare una grande differenza.
Per questo motivo abbiamo chiesto ad Arno Edera, pianificatore finanziario presso Raiffeisen Svizzera e ospite dell’ultima puntata di TioTalk, quali siano i motivi principali per cui è importante dedicare tempo alla propria previdenza. «Per prima cosa: se non lo faccio io, non lo fa nessuno per me. Si tratta quindi di auto-responsabilizzarsi. Il secondo vantaggio - continua l'esperto - è che prima inizio a pensarci, più tempo ho a disposizione. Il terzo motivo riguarda le abitudini: ciò che mi piace fare oggi voglio poterlo continuare a fare anche domani. Se mi piace godermi la vita, voglio poterlo fare anche in pensione, senza dover arrivare all’ultimo momento a tirare la cinghia».
Le possibilità sono molte e, proprio per questo, è importante rivolgersi a un esperto, «sia bancario sia assicurativo, per capire come funziona il sistema, quali sono le differenze tra le varie opzioni e quale soluzione sia più indicata in questo momento».
Già, perché uno degli incentivi più interessanti del terzo pilastro è rappresentato dalle agevolazioni fiscali. Ed è qui che l’esperto può fare la differenza. «In soldoni, cosa significa? Che quando a marzo si riceve la busta grigia per compilare la dichiarazione delle imposte, è possibile dedurre quanto versato dall’importo tassabile. Il beneficio è immediato. Se verso mille franchi in un anno nel terzo pilastro, posso dedurre mille franchi dal mio reddito».
Facciamo un esempio concreto. Un 25enne, ai primi anni nel mondo del lavoro, con uno stipendio mensile di 5mila franchi: quanto dovrebbe versare nel terzo pilastro per ottenere una buona agevolazione fiscale? «Se riuscisse a versare 7'258 franchi all’anno (il massimo deducibile), pagherebbe circa tra i 1'400 e i 1'500 franchi di tasse in meno. Il risparmio fiscale corrisponde a circa il 20% di quanto versato nel terzo pilastro».
Non bisogna però confondere gli incentivi con gli obiettivi. «Il beneficio fiscale non deve essere il motivo principale per cui faccio il terzo pilastro», continua Edera. «È un ottimo vantaggio, ma l'importante è iniziare a prescindere, perché è un regalo che faccio oggi al me del futuro. Non sapendo come sarà la situazione quando andrò in pensione, non so per cosa mi serviranno quei soldi, ma arrivarci con un capitale è molto meglio che arrivarci senza».
Il sistema previdenziale svizzero
Il sistema previdenziale svizzero si articola in tre pilastri. Il primo rappresenta la previdenza statale (AVS). Il secondo pilastro è la previdenza obbligatoria per i lavoratori dipendenti con un reddito annuo superiore a 22'680 franchi. Entrambi, obbligatori, hanno l’obiettivo di garantire la sussistenza e mantenere lo standard di vita abituale durante la pensione.
Ai primi due pilastri si aggiunge una possibilità volontaria per colmare eventuali lacune previdenziali: il terzo pilastro. Si tratta di un capitale accumulato durante la vita lavorativa presso una banca o un’assicurazione. È proprio su questo strumento che si concentra il maggiore margine di manovra. Ed è qui che iniziare in anticipo fa davvero la differenza.




