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LOCARNO

I Giovani del Centro, tra dibattiti e riflessioni

L'assemblea ordinaria è stata preceduta da un dibattito tra Greta Gysin e Piero Marchesi sull'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni".
Giovani del Centro TIcino
Fonte Giovani del Centro Ticino
I Giovani del Centro, tra dibattiti e riflessioni
L'assemblea ordinaria è stata preceduta da un dibattito tra Greta Gysin e Piero Marchesi sull'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni".

LOCARNO - Ieri, sabato 9 maggio, si è svolta a Locarno l’assemblea ordinaria dei Giovani del Centro Ticino. A presiederla è stato il deputato Claudio Isabella, che ha aperto i lavori sottolineando l’importanza dell’impegno politico e della partecipazione attiva dei giovani alla vita pubblica.

L’assemblea è stata preceduta da un dibattito sull’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti (Iniziativa per la sostenibilità)” con gli oratori Greta Gysin e Piero Marchesi e moderato da Alan Crameri. Oltre 60 persone hanno preso parte all’evento.

Giovanna Pedroni - Presidente Cantonale dei Giovani del Centro Ticino - ha ribadito l’importanza, soprattutto in tempi complessi come quelli attuali, di avere valori capaci di orientare le decisioni, in particolar modo quelli su cui si fonda il partito: «Libertà. Responsabilità. Solidarietà. Equilibrio».

Pedroni ha poi presentato quanto svolto dall’Ufficio Presidenziale nel corso dell’ultimo anno. È stata sostenuta l’iniziativa “Smartphone: a scuola no!” ed è stata data collaborazione alla stesura della mozione volta a vietare la vendita di cellulari ai minori di 12 anni. È stato organizzato l’evento “Democrazia: Quo Vadis”, con la partecipazione dell’ambasciatore Roberto Balzaretti, riunendo per la prima volta tutti i movimenti giovanili ticinesi allo stesso tavolo.

È stato inoltre tentato, sebbene senza esito positivo, di contrastare le due iniziative sulla cassa malati. È stata proposta l’introduzione del pensiero computazionale, dell’informatica e dell’intelligenza artificiale nella scuola dell’obbligo, con l’obiettivo di preparare concretamente i giovani al futuro.

In oltre 30 comuni ticinesi sono state inoltrate interrogazioni per comprendere meglio il fenomeno dei giovani che lasciano il Cantone: le risposte saranno utilizzate per sviluppare proposte concrete.

Numerosi sono inoltre i temi su cui il movimento è attualmente attivo: la promozione della formazione duale e il contributo ai lavori sulla scuola media, lo sviluppo di progetti a sostegno dell’economia locale ticinese, il tema della salute mentale attraverso una mozione sulla prevenzione e interrogazioni sul benessere dei lavoratori, nonché iniziative contro la violenza di genere e a favore dell’uguaglianza salariale. Parallelamente, si lavora su riforme del diritto penale volte a rafforzare la tutela delle persone più vulnerabili.

La Presidente ha poi ringraziato calorosamente i membri del comitato - Luca Taglialatela, Anna Beltraminelli, Mirella Ambrosini, Giada Untersee, Gregorio Aostalli - per il lavoro svolto durante l’anno. È seguito un sentito applauso al Presidente cantonale Fiorenzo Dadò, sempre disponibile all’ascolto e capace di imprimere un importante rinnovamento al partito, mantenendo al contempo grande umiltà.

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