Cerca e trova immobili
SUDAFRICA

Imprenditore mangiato da un coccodrillo

La vittima gestiva un hotel al confine con il Mozambico ed era scomparsa dopo aver tentato di attraversare un ponte allagato.
Imprenditore mangiato da un coccodrillo
Polizia Sudafrica
Fonte ats ans
Imprenditore mangiato da un coccodrillo
La vittima gestiva un hotel al confine con il Mozambico ed era scomparsa dopo aver tentato di attraversare un ponte allagato.

LISBONA - Tragica fine e macabra scoperta, in Sudafrica, per l'imprenditore portoghese Gabriel Batista, di 59 anni, originario dell'isola di Madeira e residente da anni a Komatipoort, al confine con il Mozambico, dove gestiva un hotel.

Le autorità lo cercavano da una settimana, dopo la sua scomparsa avvenuta mentre, a bordo del suo veicolo, tentava di attraversare un ponte parzialmente sommerso a causa delle forti piogge che avevano colpito la provincia di Mpumalanga.

La macabra scoperta
Per giorni, le squadre di soccorso hanno cercato senza successo tracce dell'uomo finché, su una piccola isola nel letto del fiume, non è stato trovato un coccodrillo di grandi dimensioni con il ventre particolarmente gonfio, che ha fatto sospettare che si fosse nutrito di recente. L'animale è stato sedato, issato con un elicottero e trasportato sulla terraferma per essere esaminato dai veterinari.

All'interno dell'animale sono stati rinvenuti resti umani oltre a diversi oggetti personali. In particolare, un anello ha permesso alle autorità e ai famigliari di confermare che si trattasse di Gabriel Batista. Secondo quanto riportato dalla polizia sudafricana, all'interno dell'animale sono state rinvenute anche sei paia di scarpe.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE