Non è uno stadio per vegani

Secondo la valutazione dell'organizzazione per la protezione degli animali (PETA) Cornaredo è l'impianto meno "vegan-Friendly" della Svizzera.
Il migliore è invece il Wankdorf di Berna.
Secondo la valutazione dell'organizzazione per la protezione degli animali (PETA) Cornaredo è l'impianto meno "vegan-Friendly" della Svizzera.
Il migliore è invece il Wankdorf di Berna.
LUGANO - La stagione 2025/26 di Super League non è ancora finita, ma i verdetti sono già arrivati. Sul campo il titolo è stato assegnato al Thun, mentre fuori dal rettangolo verde un’altra classifica ha già il suo vincitore.
Per la prima volta, PETA ha infatti incoronato lo stadio di calcio più "vegan friendly" della Svizzera, valutando l’offerta di cibi esclusivamente vegetali negli impianti del Paese. Il primato culinario va al Wankdorf, mentre Cornaredo chiude la graduatoria.
«La nostra prima classifica degli stadi vegan friendly in Svizzera dimostra che la varietà vegana sta entrando sempre più negli impianti e viene accolta con entusiasmo dai tifosi. Di fronte a una domanda in crescita, i club rispondono con proposte creative, lanciando un segnale chiaro verso un’alimentazione più rispettosa degli animali e orientata al futuro», afferma Kevin Wiesen, Corporate Engagement Manager di PETA. «Invitiamo tutte le società che non hanno ancora partecipato a farlo il prossimo anno, per ampliare ulteriormente l’offerta vegana negli stadi».
PETALa classifica di PETA.Cornaredo in fondo alla classifica
Con un solo punto, il Lugano chiude la graduatoria, conquistando la maglia (bianco)nera della cucina vegana. Allo Stadio di Cornaredo, almeno, non mancano le classiche patatine fritte, unica consolazione per i tifosi attenti all’alimentazione vegetale.
La valutazione di PETA si è basata sulle informazioni fornite dai club: tre punti per piatti vegani completi come burger od hot dog, un punto per snack come patatine o brezel. Non sono stati invece considerati prodotti come chips, gelati, popcorn o barrette di cioccolato.




