«Non mi vaccinerò e non andrò in lockdown», l'Hantavirus riaccende gli animi

Il confronto social tra Heather Parisi e Matteo Bassetti mette in luce le divisioni ancora vive sull'approccio alle emergenze sanitarie. Il medico: «Non esiste un vaccino»
MILANO - Gli strascichi Covid in fatto di vaccini e lockdown si riaccendono in questi giorni, almeno in Italia. L'occasione l'ha data l'attuale focolaio di Hantavirus sulla nave da crociera MV Hondius. Sebbene infatti l'OMS abbia parlato di questione «limitata», chiarendo che «non si tratta dell’inizio di un’epidemia», gli animi si surriscaldano, eccome.
«Non andrò in lockdown per Hantavirus. Non mi ingannate con la propaganda "stai uccidendo persone se viaggi o esci di casa"». Lo scrive oggi sui social Heather Parisi, che aggiunge: «non chiedetemi di vaccinarmi contro Hantavirus per proteggere i più deboli. Questo trucco subdolo e carogna ve lo siete giocato con la vostra propaganda Covid e non attacca più. Finitela di prenderci per i fondelli».
La "lezione" di Bassetti
Come detto però, la provocazione non cade nel vuoto e la raccoglie immediatamente l'infettivologo Matteo Bassetti, che durante la pandemia era rimasto a lungo sotto i riflettori mediatici. «Signora Parisi, stia tranquilla - scrive il medico dal suo account Twitter -. Può continuare a fare la virologa. Nessuno la vaccinerà perché non esiste un vaccino e nemmeno una terapia specifica. Ecco perché fino al 50% delle persone infettate dall'hantavirus muore. Lo sapeva? Non glielo hanno spiegato nel suo corso di virologia su Facebook?».
La Signora Parisi stia tranquilla. Potrà continuare a giocare a fare la virologa.
— Matteo Bassetti (@ProfMBassetti) May 8, 2026
Nessuno la vaccinerà perché non esiste un vaccino e neanche una terapia specifica. Sarà per questo che fino al 50% di chi si contagia con #hantavirus muore.
Lo sapeva?
Non ne avevano parlato… pic.twitter.com/qkQUX9aNA4



