Al lido è bufera sulle magliette: «Sessismo inaccettabile nel 2026»

Per il gerente sono frasi ironiche. Non è della stessa opinione il collettivo femminista "Io l'8 ogni giorno"
Per il gerente sono frasi ironiche. Non è della stessa opinione il collettivo femminista "Io l'8 ogni giorno"
CASLANO - Non sono passate inosservate le magliette indossate dai camerieri e dalle cameriere del Lido di Caslano. Lo scorso fine settimana è stata ufficialmente inaugurata la stagione, ma a far discutere sono state le frasi stampate sugli indumenti. Una: «Se ha tette o ruote un giorno ti darà problemi», destinata ai ragazzi; l’altra: «Sotto queste magliette c’è l’estate», alle ragazze.
Interpellato, il gerente Raffaele Gianola minimizza e mette subito le mani avanti: «Sinceramente facevano ridere», afferma. E alla domanda sulla scelta delle scritte replica seccamente: «Mi sembra ridicola la domanda». Poi aggiunge: «Mi preoccuperei piuttosto dei genitori e dell’educazione. Delle magliette non me ne frega niente». Quindi rincara la dose: «La maggior parte della gente ha riso», invitandoci - con un tono colorito - ad occuparci di altre questioni. Spiega infine il suo punto di vista: «Non vuole essere un messaggio da trasmettere alle persone. Penso che sia la cosa meno stupida che gira in mezzo a tutto il resto».
Non della stessa opinione è il collettivo Io l’8 ogni giorno, per il quale la questione è approdata anche sul tavolo delle discussioni interne. «Si tratta del sessismo più becero e retrogrado che conosciamo - commenta il Collettivo -. Associare le donne ai motori, dire che le donne portano guai… riporta inevitabilmente a riprodurre stereotipi e raffigurazioni di genere che si speravano superate».
Diverso il giudizio sull’altra frase, quella legata all’estate, definita allusiva. «Il fatto che sia stata pensata solo per le ragazze la rende problematica. È già sintomatico di un certo tipo di approccio che tende a sessualizzare i rapporti tra i generi». Di primo acchito potrebbe sembrare meno grave rispetto all’altra. «Il problema è che questo tipo di messaggi, rischiano di legittimare comportamenti molesti. È facile che qualcuno li utilizzi come pretesto per battute o atteggiamenti fuori luogo del tipo "allora mostrami l'estate" o cose del genere. Non è solo una questione di frase in sé, ma di contesto e di cultura che riproduce certi schemi». Per il collettivo, dunque, «il problema è il ripetuto uso di un certo tipo di umorismo che si pensava superato, ma che invece continua a riprodurre stereotipi e modalità di relazione tra uomini e donne basate sul potere e il possesso che dovrebbero appartenere al passato».






