Il piccolo grande miracolo di ChiassoLetteraria: oltre 6mila presenze

Si è chiusa oggi la ventesima edizione della manifestazione.
Si è chiusa oggi la ventesima edizione della manifestazione.
CHIASSO - Oltre 6mila persone. Si è chiusa con questi numeri - e con il gran finale di oggi affidato a Kader Abdolah - la ventesima edizione di ChiassoLetteraria, dal titolo “Venti”. Un intenso dialogo tra letteratura, teatro, cinema e musica, con tematiche sempre necessarie legate all’attualità, narrazioni e autori di alto profilo.
Occasioni di incontro non solo nelle sale del festival (Spazio Officina e Cinema Teatro che hanno ospitato gli incontri) ma anche nel Gazebook che ha consentito momenti di dialogo extra fra il pubblico e gli stessi autori.
«Anche quest'anno il piccolo grande miracolo di ChiassoLetteraria si è ripetuto - racconta Marco Galli
coordinatore di ChiassoLetteraria - tantissimo pubblico, incontri densi di contenuti ed emozioni, letture
appassionanti. A darci grande soddisfazione è il profondo gradimento del pubblico e degli ospiti, che si
sono sentiti accolti e valorizzati. Personalmente, in particolare - aggiunge - sono rimasto commosso dalla lezione di dignità umana e resistenza del giornalista e reporter Rami Abou Jamous (con il pubblico alzatosi in piedi ad applaudirlo per lunghi minuti), in collegamento da Gaza, e dall'affetto del folto pubblico. Una
testimonianza di rinnovata fiducia nel potere generativo della grande letteratura» afferma.
Fra gli incontri che hanno suscitato maggior seguito e interesse, oltre al già menzionato Kader
Abdolah, tornato a Chiasso dopo 13 anni, gli incontri con Francesca Mannocchi sia in teatro che con i
giovani delle scuole medie, la serata inaugurale con il neuroscienziato Vittorio Gallese, il quanto mai
attuale intervento di Mario Del Pero, e ancora i momenti con Noemi Nagy, Antoine Rubin, Rami Abou
Jamous, Clara Usón, Myriam Wahli, oltre a Veronica Raimo, il cui lavoro è stato anche al centro del
BookCHLub del festival.




