Cerca e trova immobili
GUDO

Niente più Camping Isola fino al 2028

Rivoluzione presso la nota struttura ricettiva del Bellinzonese: il gerente getta la spugna e il Patriziato dà il via a una nuova era. Ecco cosa accadrà.
Foto tio.ch/ PM
Niente più Camping Isola fino al 2028
Rivoluzione presso la nota struttura ricettiva del Bellinzonese: il gerente getta la spugna e il Patriziato dà il via a una nuova era. Ecco cosa accadrà.

GUDO (BELLINZONA) - Il camping Isola di Gudo, oggetto di tante polemiche negli scorsi mesi, non riaprirà quest'anno. E nemmeno il prossimo. A confermarlo a tio.ch è Davide Antonini, presidente del Patriziato, che è proprietario del fondo. «È così. Indicativamente la nuova apertura è prevista per il 2028». 

Una bella storia macchiata dal Covid – L'idea di dare un nuovo look alla struttura ricettiva era nell'aria da tempo. A questo però si erano aggiunte le difficoltà economiche dell'ormai ex gerente: l'uomo aveva rilevato il campeggio nel 2016 e dopo alcuni anni brillanti avrebbe avuto grossi problemi a partire dalla pandemia da Covid. 

Il culmine a Natale – Tanto che l'Azienda Multiservizi Bellinzona sarebbe arrivata a tagliare la corrente elettrica al camping, lasciando al freddo e al gelo i pochi ospiti invernali a cavallo dello scorso Natale. In seguito a quella situazione il gerente aveva dichiarato: «Sono in difficoltà economiche ma sono una persona onesta. E le fatture le ho pagate. Il Patriziato mi vuole buttare fuori».

Propositi di pace – Gerente che oggi, contattato da tio.ch, spiega: «Stiamo cercando di chiudere tutto bonariamente. Ho gettato la spugna, non volevo andare per vie legali. Vogliamo separarci in rapporti civili».

Il cantiere indicativamente nel 2027 – L'uomo, dunque, non proseguirà la sua avventura al timone dell'Isola che comprende un ristorante e una piscina frequentati anche da diversi clienti ticinesi. «Non si riapre – ribadisce Antonini –. Quest'anno sarà di transizione. Si valuteranno tutti gli aspetti concreti da sistemare. E poi sarà formalizzato un progetto di ristrutturazione che sarà concretizzato verosimilmente nel 2027».

Richiesta congelata – Già nel 2019 l’AMB aveva richiesto al Patriziato il cosiddetto documento RaSi (rapporto di sicurezza). Un attestato che certifica la conformità degli impianti elettrici del campeggio. Ma visto che già c'era l'idea di risistemare l'area, è stata la stessa AMB ad avere optato per congelare la richiesta.  

«Lavori necessari» – «I lavori che verranno fatti sono necessari – spiega Antonini –. Sia per una questione di qualità, sia per la sicurezza. In futuro avremo un campeggio completamente a norma e questa prospettiva ci rallegra, anche nell'ambito della valorizzazione del fondo».


Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE