Il SISI conferma: l'incidente è avvenuto in fase di atterraggio

Pubblicato oggi il rapporto preliminare, nessuno dei feriti rischia più la vita
MEZZOVICO-VIRA - Il Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) ha annunciato l’apertura formale dell’inchiesta in seguito all'incidente avvenuto lo scorso 4 maggio al confine nord del comune di Mezzovico-Vira.
Secondo quanto riportato nel rapporto preliminare, piuttosto sintetico un elicottero Airbus Helicopters AS 350 B3e (H125), immatricolato HB-ZEJ, ha impattato il suolo poco prima dell’atterraggio. Il velivolo era operato da Tarmac Aviation SA, con sede ad Agno, ed è di proprietà della società Erexi SA di Bioggio.
A bordo si trovavano un pilota e cinque passeggeri. Tutti gli occupanti hanno riportato ferite gravi. Non si registrano danni a terzi né al suolo, mentre l’aeromobile risulta fortemente danneggiato. Il volo era effettuato secondo le regole del volo a vista (VFR) e rientrava nella categoria del lavoro aereo. Il decollo era avvenuto dall’Alpe Duragno e la destinazione prevista era Mezzovico-Vira.
Il SISI precisa che il rapporto preliminare «contiene un riassunto provvisorio della dinamica dell’incidente, senza pretese di completezza né esame del decorso dello stesso». C'è poi una novità per quanto riguarda i feriti: la vita di nessuno di essi è più in pericolo, come confermato al Corriere del Ticino dal Ministero pubblico della Confederazione.



