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Disagio economico e sociale: «Servono misure in più?»

Un'interrogazione di Avanti con Ticino & Lavoro ─ primo firmatario, Giovanni Albertini ─ sollecita il Consiglio di Stato in merito al programma di legislatura attuale
Ti-Press
Fonte red
Disagio economico e sociale: «Servono misure in più?»
Un'interrogazione di Avanti con Ticino & Lavoro ─ primo firmatario, Giovanni Albertini ─ sollecita il Consiglio di Stato in merito al programma di legislatura attuale

«Il Consiglio di Stato ritiene che la povertà, il fenomeno dei lavoratori poveri e la vulnerabilità economica in Ticino abbiano assunto un carattere strutturale?» A porre questa, e altre domande, alla luce dei più recenti dati del Rapporto sociale e dell'aggiornamento dell'Ufficio di statistica, è un'interrogazione presentata da Avanti con Ticino & Lavoro (primo firmatario: Giovanni Albertini) che pone il Consiglio di Stato di fronte alla necessità, eventuale, di «misure aggiuntive» rispetto a quelle previste dal Programma di legislatura 2023-2027.

«Negli ultimi anni, tuttavia, sempre più cittadini si rivolgono all’associazione Ticino&Lavoro e ad altre realtà presenti sul territorio manifestando preoccupazione, sfiducia e, in molti casi, vera e propria disperazione rispetto alla propria situazione economica e al proprio futuro. Sempre più persone, pur lavorando regolarmente, dichiarano di non riuscire più a sostenere serenamente le spese essenziali della vita quotidiana. Molti raccontano di essere costretti a svolgere più lavori, a rinunciare a cure, attività o progetti familiari, oppure a valutare la partenza verso altri Cantoni o l’estero alla ricerca di condizioni economiche e professionali migliori. Parallelamente si osserva un crescente senso di precarietà sociale che colpisce giovani, famiglie, lavoratori e pensionati», si legge nell'introduzione dell'atto parlamentare.

Quindi, le domande. «Il Consiglio di Stato ritiene che le misure già previste siano sufficienti alla luce dell'evoluzione degli indicatori sociali, oppure reputa necessario introdurre misure aggiuntive? Qual è stata, negli ultimi dieci anni, l'evoluzione del numero di beneficiari delle principali prestazioni sociali e di sostegno? Il Consiglio di Stato dispone di stime sul numero di persone che avrebbero diritto a prestazioni sociali ma non ne fanno richiesta? E ancora, Il Consiglio di Stato intende elaborare un piano cantonale integrato di prevenzione e contrasto della povertà e dell'esclusione sociale, con obiettivi misurabili, indicatori di risultato e scadenze precise?

Infine, «il Consiglio di Stato ritiene opportuno sviluppare una piattaforma cantonale centralizzata, semplice e facilmente accessibile, che permetta ai cittadini di orientarsi rapidamente tra aiuti sociali, sostegni economici, servizi psicologici, consulenze e prestazioni disponibili, evitando l’attuale frammentazione di informazioni e procedure che spesso scoraggia o disorienta le persone già in situazione di difficoltà?»

Le domande dell'interrogazione

1. Alla luce dei più recenti dati del Rapporto sociale e dell'aggiornamento dell'Ufficio di statistica, il Consiglio di Stato ritiene che la povertà, il fenomeno dei lavoratori poveri e la vulnerabilità economica in Ticino abbiano assunto un carattere strutturale?
2. Quali misure operative concretamente previste dal Programma di legislatura 2023–2027 sono finalizzate a prevenire e ridurre la povertà, contrastare il fenomeno dei lavoratori poveri, sostenere il potere d'acquisto delle economie domestiche e rafforzare la coesione sociale?
3. Per ciascuna delle misure indicate, si chiede di precisare: il Dipartimento responsabile; lo stato di avanzamento; i risultati attesi; gli indicatori di monitoraggio; le risorse finanziarie stanziate; le tempistiche previste per il completamento.
4. Il Consiglio di Stato ritiene che le misure già previste siano sufficienti alla luce dell'evoluzione degli indicatori sociali, oppure reputa necessario introdurre misure aggiuntive?
5. In caso contrario, oppure qualora le misure attualmente previste siano ritenute solo parzialmente sufficienti, quali ulteriori interventi intende promuovere entro la fine della legislatura, distinguendo tra misure già decise, misure allo studio e misure non attualmente previste?
6. Qual è stata, negli ultimi dieci anni, l'evoluzione del numero di beneficiari delle principali prestazioni sociali e di sostegno, distinguendo almeno tra RIPAM, assegni familiari integrativi e assegni di prima infanzia, assistenza sociale, prestazioni complementari AVS/AI e altre principali prestazioni cantonali di sostegno?
7. Di questi beneficiari, quanti dispongono di un reddito da attività lucrativa e possono pertanto essere considerati lavoratori poveri o economie domestiche con insufficiente autonomia economica?
8. Il Consiglio di Stato dispone di stime sul numero di persone che avrebbero diritto a prestazioni sociali ma non ne fanno richiesta? In caso affermativo, quali sono le principali cause e quali misure sono previste per ridurre tale fenomeno?
9. Quando saranno disponibili i dati della BD-SSEP relativi agli anni 2022, 2023 e 2024 e con quale periodicità il Consiglio di Stato intende aggiornare il Rapporto sociale?
10. Il Consiglio di Stato intende elaborare un piano cantonale integrato di prevenzione e contrasto della povertà e dell'esclusione sociale, con obiettivi misurabili, indicatori di risultato e scadenze precise?
11. Entro quale termine il Consiglio di Stato prevede di presentare al Gran Consiglio un bilancio complessivo delle misure adottate e, se del caso, proposte supplementari per rafforzare la coesione sociale e la sicurezza economica della popolazione ticinese?
12. Il Consiglio di Stato ritiene ancora sostenibile un modello socioeconomico nel quale un numero crescente di persone, pur lavorando regolarmente, necessita di aiuti pubblici per poter vivere dignitosamente?
13. Il Consiglio di Stato ritiene opportuno sviluppare una piattaforma cantonale centralizzata, semplice e facilmente accessibile, che permetta ai cittadini di orientarsi rapidamente tra aiuti sociali, sostegni economici, servizi psicologici, consulenze e prestazioni disponibili, evitando l’attuale frammentazione di informazioni e procedure che spesso scoraggia o disorienta le persone già in situazione di difficoltà?

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