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MENDRISIO

Ente case anziani Mendrisiotto: la Lega chiede lumi su sostenibilità finanziaria e governance

Un'interrogazione alla Città è stata presentata da Massimiliano Robbiani
Foto Deposit
Fonte Massimiliano Robbiani/Gruppo Lega dei Ticinesi
Ente case anziani Mendrisiotto: la Lega chiede lumi su sostenibilità finanziaria e governance
Un'interrogazione alla Città è stata presentata da Massimiliano Robbiani

MENDRISIO - L’Ente Case Anziani Mendrisiotto (ECAM) è sempre più centrale nella gestione della rete sociosanitaria del Mendrisiotto, con competenze, responsabilità e impegni finanziari in costante crescita. Un’evoluzione che, secondo il Gruppo della Lega dei Ticinesi, rende necessario interrogarsi sull’attuale assetto di governance, sulla chiarezza dei rapporti tra ECAM, la Città e le fondazioni coinvolte, nonché sulla sostenibilità economica del modello nel medio-lungo periodo.

Lo Statuto dell’Ente prevede la partecipazione di attori pubblici e privati, la stipulazione di mandati di prestazione e accordi con i diversi soggetti della rete, oltre alla possibilità che eventuali costi non coperti dal mandato cantonale siano assunti dalla Città o da altri attori. Il Consiglio ECAM ha inoltre la facoltà di regolare la distribuzione dei contributi cantonali all’interno della rete.

Alla luce di questo quadro, il gruppo politico ha presentato una serie di interrogativi al Municipio. In particolare, viene chiesto quale sia la valutazione attuale sulla situazione economico-finanziaria complessiva di ECAM e sulla sua sostenibilità futura, così come l’eventuale esistenza di rapporti economici aperti, partite sospese, anticipi, crediti o debiti tra ECAM e le fondazioni o altri enti coinvolti.Tra i punti sollevati figura anche la trasparenza dei rapporti finanziari tra ECAM, la Città e le fondazioni, nonché il livello di esposizione finanziaria diretta o indiretta della Città di Mendrisio nei confronti dell’Ente.

Viene inoltre chiesto se l’attuale sistema di copertura dei costi non previsti dal mandato cantonale garantisca una tutela adeguata degli interessi finanziari della Città e se esista un mandato di prestazione tra ECAM e il Comune. Il Gruppo della Lega dei Ticinesi solleva anche il tema di eventuali convenzioni o accordi specifici tra ECAM e singole fondazioni che potrebbero comportare impegni economici futuri per la Città. Sul piano della governance, l’attenzione si concentra sulla composizione del Consiglio ECAM e sull’equilibrio tra rappresentanza degli attori, indipendenza decisionale e tutela dell’interesse pubblico.

Viene inoltre chiesto se l’attuale modello sia ancora adeguato rispetto ai rischi finanziari, patrimoniali e reputazionali e se garantisca una corretta proporzione tra responsabilità finanziaria e peso decisionale.In questo contesto, il gruppo sottolinea anche il principio secondo cui chi assume in misura prevalente i rischi economici e finanziari dovrebbe poter esercitare un adeguato livello di indirizzo, vigilanza e controllo strategico.

Tra le richieste figura anche un chiarimento sugli strumenti di controllo e monitoraggio attualmente esercitati dal Municipio sull’attività economica e finanziaria di ECAM. Infine, viene sollecitata una riflessione politica e istituzionale sull’evoluzione futura della governance dell’Ente, alla luce della crescente complessità gestionale, dei rischi economici potenziali, dei rapporti con le fondazioni e delle responsabilità che potrebbero ricadere sulla Città. In questo ambito, si chiede se il Municipio intenda presentare al Consiglio comunale un rapporto complessivo sulla sostenibilità economica, finanziaria e organizzativa futura di ECAM. L’atto è firmato da Massimiliano Robbiani per il Gruppo della Lega dei Ticinesi.

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