Gatto svanito nel nulla in questo parco: «Me l'hanno sottratto dopo avermi minacciato»

Una storia assurda che va avanti da oltre sette mesi. È quella del micio Aryo e del suo proprietario Ronni: «Dava fastidio perché entrava nei terreni altrui». L'avvocato degli animali: «Intolleranza crescente».
Una storia assurda che va avanti da oltre sette mesi. È quella del micio Aryo e del suo proprietario Ronni: «Dava fastidio perché entrava nei terreni altrui». L'avvocato degli animali: «Intolleranza crescente».
BREGANZONA - Cercasi Aryo disperatamente. Nella zona di Via Vergiò, a Breganzona, l'appello riecheggia ormai da sette mesi. Aryo è un bellissimo gatto bianco e nero di circa quattro anni svanito nel nulla sabato 11 ottobre 2025. Ronni G., il suo padrone, da allora lo cerca senza tregua. «Sono convinto che me l'abbiano rubato. Nei mesi precedenti avevo subito minacce da parte di alcuni vicini. E ci sono stati ben due precedenti».
L'ultimo segnale del GPS
Ronni, 32 anni, non si dà pace. E racconta quanto accaduto nei mesi che hanno portato alla scomparsa di Aryo. «A fine agosto 2025 una persona ha trattenuto il mio gatto a casa di altri vicini, ignari di tutto. Volontariamente. Io vengo a saperlo e sporgo denuncia. Solo un paio di settimane più tardi, ecco un altro episodio: Aryo viene di nuovo "preso", gli viene tolto il GPS e viene donato al gattile della Stampa come se fosse un trovatello. Anche in questo caso ho individuato e denunciato gli autori del gesto. Ottenendo un risarcimento simbolico».
La storia, dopo questi due inquietanti episodi, sembra essersi ripetuta. Stavolta però Aryo non si trova da nessuna parte. «L'ultimo segnale rilevato dal GPS quel sabato di ottobre mi localizza Aryo nel parco nei pressi del mio appartamento. Poi il vuoto assoluto. Come faccio a metterci una pietra sopra quando alcuni vicini mi avevano già detto che se avesse continuato a entrare nei loro spazi l'avrebbero fatto sparire? Sì. Perché è questo che dava fastidio: una cosa normalissima che fanno tutti i gatti. E poi ci sono quei due precedenti angoscianti...»
Foto lettore tio.chUna foto di Aryo.Reputazione di quartiere
Il proprietario di Aryo è affranto, stremato. «Sono una persona per bene. Fino alla scorsa estate abitavo nel Bellinzonese. Poi mi sono trasferito a Breganzona e da allora è iniziato l'inferno per il mio gatto. Anche dopo la sua ultima scomparsa ho trovato ostilità. C'è chi mi ha rimosso i volantini che avevo appeso per cercarlo. Mi è stato detto che stavo rovinando la reputazione del quartiere. La mia paura è che ancora una volta gli sia stato levato il GPS apposta e che sia stato donato a qualcuno. Chiedo a tutti di aiutarmi, di fare girare la voce. Quel gatto aveva una casa, aveva un padrone che lo amava, aveva il diritto di essere un gatto».
Intolleranza crescente
«Purtroppo l'intolleranza verso gatti e cani cresce di anno in anno – fa notare Christopher Jackson, avvocato che si occupa anche di questioni legate agli animali –. Ricevo spesso richieste in merito a cani che abbaiano "troppo" o a gatti che invadono il terreno altrui. Sono questioni che riguardano il diritto di vicinato. Nella maggior parte dei casi si cerca di mediare. Anche se a volte le situazioni degenerano. Abbiamo avuto un caso recente nel Luganese in cui un gatto, dopo ripetute minacce da parte del vicinato, è stato trovato morto avvelenato. Chiaramente la prova che l'avvelenamento sia effettivamente avvenuto da parte dei vicini non c'è. Ma i sospetti restano».
Multe e fedina macchiata
Sui felini Jackson è chiaro. «Sono considerati animali selvatici. Di fatto il gatto si costruisce un po' il suo territorio. L'intolleranza delle persone tuttavia sta portando a derive mai viste prima. Ad esempio c'è chi in alcuni condomini sta proponendo di abolire il diritto di detenere qualsiasi tipo di animale, di punto in bianco. Senza pensare a chi magari un animale ce l'ha già e si troverebbe di colpo a doversene separare o a dovere cambiare casa».
Ma cosa rischia chi viene colto in flagrante nel sequestrare un animale? «È come rubare un oggetto. Ci sono conseguenze penali. Può esserci anche una multa importante e sicuramente la fedina viene macchiata. Se poi subentrano anche maltrattamenti o altro ancora le sanzioni possono essere ulteriormente appesantite e si può arrivare a pene detentive, sospese con la condizionale».





