«È frustrante, non è giusto»

Alexander Zverev si è espresso sull'annosa questione legata ai compensi: «Vogliamo portare a uno step successivo il tennis e renderlo ancor più economicamente vantaggioso per più giocatori»
Alexander Zverev si è espresso sull'annosa questione legata ai compensi: «Vogliamo portare a uno step successivo il tennis e renderlo ancor più economicamente vantaggioso per più giocatori»
ROMA - Nel mondo del tennis continua a far discutere la questione riguardante i compensi per i giocatori. Questi ultimi si lamentano a causa di una sproporzione tra i ricavi miliardari generati dai grandi tornei e la quota redistribuita ai giocatori sotto forma di premi. I tennisti contestano che i premi, in special modo quelli dei tornei del Grande Slam, non siano aumentati proporzionalmente all'esplosione degli incassi derivanti da diritti TV, sponsor e biglietteria. E c'è chi ha già lanciato l'idea di boicottare il Roland Garros, al via fra poco più di una settimana...
«È frustrante non tanto per i top player, giocatori come me, Jannik o Carlos, che guadagniamo comunque molto bene - ha detto Alexander Zverev all'Ansa - Il problema è che solo 150 giocatori al maschile possono vivere di tennis, nel femminile forse ancora meno. Se riusciamo a ottenere una divisione tra ricavi e montepremi molto più simile agli altri sport, credo che molti più giocatori possano vivere di tennis».
L'obiettivo è quello di migliorare questo aspetto nel minor tempo possibile. «Questo è il nostro obiettivo principale, vogliamo portare a uno step successivo il tennis e renderlo ancor più economicamente vantaggioso per più giocatori. Il 15% di montepremi rispetto ai ricavi semplicemente non è giusto. La finale dello scorso anno a Parigi è durata quasi sei ore, la mia semifinale con Carlos è durata oltre cinque ore e mezza. Penso che questi match meritino un montepremi superiore rispetto al 15% dei ricavi».





