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GUDO

«Sono in difficoltà economiche ma sono una persona onesta»

Camping Isola: il gerente è confrontato con grossi problemi finanziari ed è in rotta col Patriziato, proprietario del terreno. Decisiva, in negativo, sarebbe stata la pandemia.
Tio.ch/ PM
«Sono in difficoltà economiche ma sono una persona onesta»
Camping Isola: il gerente è confrontato con grossi problemi finanziari ed è in rotta col Patriziato, proprietario del terreno. Decisiva, in negativo, sarebbe stata la pandemia.

GUDO (BELLINZONA) - «Ho investito tanto lì dentro. Ci credo ancora. Non è giusto che me ne vada». Lo sfogo è quello del gerente del camping Isola di Gudo (Bellinzona). La struttura ricettiva è finita di recente su tio.ch a causa del taglio della corrente elettrica da parte dell’Azienda Multiservizi di Bellinzona (AMB). Un’interruzione che ha scaraventato nel buio e nel gelo i pochi ospiti invernali del campeggio.

«Pressioni» – «Dicono che non ho pagato le fatture. Ma non è vero. Tutto è legato alle pressioni che sta facendo il Patriziato di Gudo, proprietario del terreno, per farmi andare via», sostiene il giovane imprenditore. Anche se poi sull'altro fronte c'è chi afferma completamente il contrario. Vale a dire che le fatture non sarebbero state pagate e che il taglio della corrente sarebbe solo la conseguenza di questo comportamento. «Loro vogliono buttarmi fuori e basta», ribadisce il nostro interlocutore.

«Mi sentivo in una botte di ferro» – Per capire meglio la vicenda bisogna fare un passo indietro. L’uomo prende in mano la gestione del campeggio nel 2016, all’età di soli 22 anni. «Fino alla pandemia è andato tutto alla grande. Mi sentivo in una botte di ferro. Poi, come per tanti imprenditori in quel periodo, sono iniziati grossi problemi economici. Avrei potuto chiudere la mia azienda senza lottare. Ma sono ancora qui». 

Il contratto che scade e il ricorso – Come già anticipato il terreno su cui sorge il camping Isola, aperto praticamente tutto l’anno, è di proprietà del Patriziato di Gudo. Patriziato che non sarebbe intenzionato a rinnovare il contratto col gerente. «Ho fatto ricorso contro la loro disdetta. La trovo ingiusta. Si basano solo su quanto accaduto negli ultimi tempi in cui oggettivamente ho fatto fatica, dimenticandosi che per la maggior parte della mia gestione tutto è andato bene».

Il documento – Non è tutto. L’AMB nel 2019 aveva richiesto al Patriziato il documento RaSi (rapporto di sicurezza) che attesterebbe la conformità degli impianti elettrici del campeggio. Ma a causa dei lavori di ristrutturazione previsti per il camping in futuro la stessa AMB ha optato per congelare la richiesta fino al completamento delle opere in questione. 

La difesa – Adesso l'AMB ha ripreso a insistere sulla questione del documento RaSi. Come mai? «Ottenerlo spetta al Patriziato, proprietario del terreno – aveva specificato lo stesso gerente alla vigilia di Natale –. Ma il Patriziato non si è mosso, cercando di farmi accettare una controproposta: non pagare parte dell’affitto del 2025 in cambio della mia partenza».

«Ci metto la faccia» – E ora cosa accadrà? Gerente e Patriziato, in totale disaccordo sul rinnovo del contratto, finiranno davanti a un giudice? Il giovane gerente confessa di vivere molto male questa situazione dal punto di vista umano. «Sono una persona onesta. Le difficoltà possono capitare a tutti gli imprenditori. Non è giusto che si dubiti della mia buonafede. Ci metto la faccia e non mollo». 


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