Nuove esplosioni a Dubai, operazioni di intercettazione sopra l'aeroporto

Emirates fa dietrofront e annuncia la ripresa delle operazioni da e per Dubai. L'Iran, intanto, promette uno stop agli attacchi ai Paesi vicini.
Il caos scoppiato in Medio Oriente dopo l’operazione congiunta israelo-statunitense contro l’Iran coinvolge anche il Libano. Ieri raid aerei israeliani hanno colpito la capitale e la valle orientale della Bekaa.
Intanto a Dubai si registrano nuove esplosioni, con operazioni di intercettazione nei pressi dell'aeroporto.
Emirates resumes operations
— Emirates Support (@EmiratesSupport) March 7, 2026
Emirates will resume operations. Passengers who have confirmed bookings for this afternoon’s flights may proceed to the airport. This includes customers transiting in Dubai, if their connecting flight is also operating.
Customers can check the flight… pic.twitter.com/kSlcEGKCCz
Emirates fa subito dietrofront: riprese le operazioni da e per Dubai
Emirates sorprende e, a mezz'ora di distanza dall'annuncio di sospensione di tutti i voli da e per Dubai, annuncia che riprenderà le operazioni. «I passeggeri che hanno confermato le prenotazioni per i voli di questo pomeriggio possono recarsi in aeroporto. Ciò include i clienti in transito a Dubai, se anche il loro volo in coincidenza è operativo», scrive la compagnia su X.
L'Iran si scusa con i Paesi vicini: stop ai raid
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è scusato con i paesi vicini per gli attacchi lanciati durante la guerra della Repubblica islamica contro Israele e Stati Uniti. «Mi scuso con i paesi vicini che sono stati attaccati dall'Iran», ha detto Pezeshkian in un discorso trasmesso dalla TV di Stato. Ha inoltre affermato che non prenderà nuovamente di mira i paesi vicini a meno che l'Iran non venga attaccato direttamente da loro.
Pezeshkian ha poi dichiarato che «l'Iran non si arrenderà mai agli Stati Uniti e a Israele». «I nemici devono portare con sé nella tomba il desiderio di resa del popolo iraniano», ha detto, secondo quanto riporta Afp.
Le Guardie Rivoluzionarie hanno intanto dichiarato in una nota che le loro forze hanno lanciato un attacco con droni contro una petroliera, chiamata Prima, nel Golfo Persico stamattina, nell'ottavo giorno di guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. «La nave ha ignorato i ripetuti avvertimenti delle nostre forze navali sul divieto di traffico e su qualsiasi insicurezza dello Stretto di Hormuz», si legge nella nota, citata da Tasnim. (ats)
Emirates sospende tutti i voli da e per Dubai
«Tutti i voli da e per Dubai sono sospesi fino a nuovo avviso. Si prega di non recarsi in aeroporto». Lo scrive su X la compagnia aerea Emirates. «La sicurezza dei nostri passeggeri e dell'equipaggio è la nostra massima priorità e non sarà compromessa» aggiunge la compagnia, che fornisce informazioni su come comportarsi rispetto ai voli che sarebbero dovuti partire «tra il 28 febbraio e il 31 marzo incluso». «Tutti i punti di check-in in città a Dubai sono temporaneamente chiusi fino a nuovo avviso» scrive ancora Emirates. (ats)
All flights to and from Dubai have been suspended until further notice.
— Emirates Support (@EmiratesSupport) March 7, 2026
⚠️Please do not go to the airport.
Emirates will share updates when available. We would like to thank our customers for their understanding and patience.
The safety of our passengers and crew is our… pic.twitter.com/6NhEajVslU
Trump ha espresso interesse a schierare truppe in Iran
Il presidente americano Donald Trump ha espresso «privatamente un serio interesse» a schierare le truppe sul territorio iraniano. Lo riporta la Nbc, in base a quanto appreso da due funzionari Usa, un ex funzionario e un'altra persona a conoscenza delle conversazioni.
Trump ha discusso l'idea sulle truppe Usa di terra con collaboratori e funzionari repubblicani fuori dalla Casa Bianca, delineando la sua visione di un Iran postbellico in cui l'uranio sia al sicuro, e in cui gli Stati Uniti e un nuovo regime di Teheran cooperino sulla produzione di petrolio in modo simile a come sta accadendo in Venezuela, hanno affermato le fonti.
I commenti di Trump non si sono concentrati su un'invasione terrestre su larga scala dell'Iran, ma sull'idea di un piccolo contingente di truppe al servizio di scopi strategici, secondo le stesse fonti. Il tycoon non ha preso alcuna decisione né impartito ordini relativi alle truppe di terra.
Pubblicamente, Trump non ha escluso di inviare truppe «sul terreno» in Iran, malgrado la guerra finora si sia incentrata solo in una campagna aerea. (ats)
«In Iran oltre 1'300 civili uccisi, crimini di guerra»
L'ambasciatore iraniano all'Onu, Amir Saeid Iravani, ha affermato che almeno 1.332 civili iraniani hanno perso la vita finora nella guerra e migliaia di altri sono rimasti feriti. Lo riporta il Guardian. Usa e Israele «hanno dimostrato di non riconoscere alcuna linea rossa nel commettere i loro crimini», ha detto l'ambasciatore, secondo cui i due Paesi stanno attaccando aree e infrastrutture civili «densamente popolate», tra cui scuole, strutture mediche, ricreative e sportive. «Questi atti costituiscono chiari crimini di guerra e crimini contro l'umanità», ha detto chiedendo al Consiglio di Sicurezza di «agire ora, senza indugio». (ats)
Esplosioni a Dubai, intercettazioni sopra l'aeroporto
Un'operazione di intercettazione è avvenuta stamattina sopra l'aeroporto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, con testimoni che parlano di una forte esplosione seguita da una colonna di fumo nel cielo.
Il governo di Dubai ha confermato «un incidente di lieve entità dovuto alla caduta di detriti dopo un'intercettazione» e che nessuno è rimasto ferito, negando «le notizie circolanti sui social media riguardanti incidenti all'aeroporto internazionale di Dubai».
In precedenza i media locali avevano dato notizia di due esplosioni a Dubai e una nella capitale del Bahrein. (ats/ANSA-AFP)
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