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MEDIO ORIENTE

Le salme dei primi militari americani sfilano davanti a Trump

Il presidente americano e la first lady Melania hanno reso omaggio ai soldati uccisi in Medio Oriente
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Il presidente americano e la first lady Melania hanno reso omaggio ai soldati uccisi in Medio Oriente

Ancora caos in Medio Oriente dopo l’operazione congiunta israelo-statunitense contro l’Iran. A Dubai si registrano nuove esplosioni, con operazioni di intercettazione nei pressi dell'aeroporto.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, intanto, si è scusato per gli attacchi lanciati ai Paesi vicini e ha dichiarato che non verranno più colpiti a meno che non attacchino in maniera diretta l'Iran. Una dichiarazione di scuse durata poco: gli attacchi e i lanci di droni verso i Paesi della regione sono ripresi. Forti esplosioni in Qatar e nel Bahrein, dove i Pasdaran affermano di avere colpito una base americana.

Intanto negli Stati Uniti sono arrivate le prime salme dei soldati americani uccisi in Medio Oriente. Ad accoglierle il presidente Donald Trump e la first lady Melania.

22:30
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22:24
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22:20

Il presidente Donald Trump e la first lady Melania ricevono le salme dei militari americani
Il presidente americano Donald Trump e la first lady Melania hanno accolto alla Dover Air Force Base, in Delaware, le salme dei militari americani uccisi in Medio Oriente.

22:07

«L'intelligence russa dietro gli attacchi agli americani» -
Sul conflitto in Medio Oriente interviene anche il presidente ucraino Volodymir Zelensky, affermando che «i rapporti indicano che i russi stanno fornendo intelligence al regime iraniano per aiutarlo a pianificare gli attacchi contro gli americani». E aggiunge che le informazioni di cui dispone danno per certa la presenza russa nei lanci dei temuti droni Shahed.

20:47
20:30

Detriti di un missile su un'auto: un morto a Dubai
Una persona è morta a Dubai, nella zona di Al Barsha, dopo che i detriti provocati dall'intercettazione di un missile lanciato dall'Iran sono finiti sulla sua auto. Lo ha riferito il Dubai media office, precisando che la vittima è di origine asiatica. (ats)

19:43

«Ferito ma vivo il figlio di Khamenei»
Sarebbe vivo, seppur ferito, il figlio dell'ex Guida Suprema Ali Khamenei. Lo riferisce il Times of Israel. Mojtaba Khamenei sarebbe stato colpito durante un attacco aereo avvenuto la scorsa settimana.

19:14
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19:14

Esplosione nel famoso quartiere di Dubai Marina
Dubai ancora sotto attacco: un grattacielo nel famoso quartiere di Dubai Marina è in fiamme. La nota località degli Emirati Arabi aveva subito un attacco anche nelle ore scorse nei pressi dell'aeroporto.

18:21

Iran: «Nuova Guida suprema entro 24 ore»
La riunione del Consiglio di esperti iraniano per eleggere la nuova Guida suprema del paese si terrà nelle prossime 24 ore. Lo ha annunciato il membro del consiglio e ayatollah Hossein Mozaffari citato dall'agenzia Fars. «I rappresentanti del popolo nell'Assemblea degli e»perti attendono con impazienza che si verifichino le condizioni e deliberino per selezionare un nuovo leader e successore dell'Imam martirizzato" Ali Khamenei e «abbiamo la fiduciosa speranza che, con l'aiuto di Dio, ciò possa avvenire nelle prossime 24 ore», ha affermato Mozaffari. La notizia è rilanciata anche da Ria Novosti. (ats)

18:04

Ong: «1'172 civili morti, quasi come nella guerra del giugno 2025»
Secondo Human Rights Activists News Agency (HRNA), il numero di civili uccisi in Iran a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani nel paese da sabato scorso è salito a 1'172 tra cui almeno 194 bambini. Oltre alle vittime civili sono stati uccisi anche altri 176 militari. Lo riporta la CNN.
Il bilancio si sta avvicinando a quello totale della guerra di 12 giorni dell'estate scorsa tra Iran, Israele e USA quando secondo le stime dell'HRNA sono morte 1'190 persone in Iran. (ats).

17:55

«Colpita base americana nel Bahrein».
Forti esplosioni sono state udite a Dubai e a Manama, la capitale del Bahrein, dove l'Iran afferma di avere colpito una base americana. «In risposta all'attacco dei terroristi americani all'impianto di desalinizzazione di Qeshm, la base americana di Juffeir in Bahrein è stata immediatamente presa di mira dai missili iraniani», affermano i Guardiani della rivoluzione secondo quanto riportato dall'agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim. Esplosioni anche a Doha. (ats)

16:54

Ancora 4'000 svizzeri bloccati nella regione
A una settimana dallo scoppio delle ostilità nel Medio Oriente, oggi risultano ancora poco più di 4'000 concittadini svizzeri bloccati nella regione che hanno espresso la loro volontà di fare ritorno a casa tramite l'app Travel Admin della Confederazione. Secondo gli ultimi dati del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), 4'039 persone - di cui 2'500 negli Emirati Arabi Uniti - erano ancora in attesa di abbandonare il Golfo Persico a causa dell'offensiva israeliana e americana contro l'Iran e la conseguente rappresaglia di Teheran. (ats)

16:12

L'Iran: «Colpita petroliera, un asset dell'America terrorista»
Le Guardie della Rivoluzione iraniana hanno dichiarato in una nota di aver lanciato attacchi con droni contro una petroliera battente bandiera delle Isole Marshall, descritta come "un asset americano". «Una petroliera con il nome commerciale "Louise P" e la bandiera delle Isole Marshall, uno degli asset dell'America terrorista, è stata colpita da un drone nel mezzo del Golfo Persico«, si legge sul sito dei Pasdaran, Sepah News, riportano i media iraniani. (ats)

15:53

Trump riceverà le salme dei militari USA uccisi
Il presidente Donald Trump e la First Lady Melania riceveranno alla Dover Air Force Base, in Delaware, i militari americani uccisi nella guerra contro l'Iran. (ats)

15:32

In Libano 300 morti e oltre mille feriti
Il ministero della salute libanese ha dichiarato che gli attacchi israeliani contro il Paese hanno ucciso quasi 300 persone dall'inizio della guerra con Hezbollah questa settimana. Oltre mille i feriti. (ats)

15:02

Oltre 200 soldati USA uccisi o feriti ad Abu Dhabi
Almeno 200 soldati americani sono stati uccisi e feriti durante gli attacchi iraniani alla base aerea di al-Dhafra ad Abu Dhabi nelle ultime 24 ore: lo sostiene il quartier generale centrale iraniano Khatamolanbia in un comunicato. Durante gli attacchi iraniani alla Quinta flotta della Marina statunitense nella regione, altre 21 persone sono state uccise e molte altre sono rimaste ferite, ha aggiunto il comunicato, citato da Tasnim, affermando che anche una petroliera di proprietà degli Stati Uniti è stata colpita nella parte settentrionale del Golfo Persico. (ats)

13:50

Blitz israeliano in Libano: 41 morti
È di 41 morti il bilancio di un'operazione di commando israeliana nell'est del Libano: è quanto rende noto il governo di Beirut. Tra le vittime ci sarebbero anche 4 bambini.
L'esercito libanese ha fatto inoltre sapere che tre soldati sono stati uccisi nel bombardamento israeliano durante l'operazione per ritrovare i resti dell'aviatore Ron Arad, disperso dal 1986.
«Tre soldati e diversi civili sono stati uccisi a seguito del violento bombardamento nemico che ha accompagnato» un'operazione commando condotta dalle forze israeliane, seguita da «uno scontro a fuoco tra le forze nemiche e la popolazione locale» a Nabi Sheet. (ats)

13:03
Imago
12:59

Due voli speciali partiti dall'Oman in direzione Zurigo
Due voli speciali di Edelweiss con a bordo complessivamente 404 passeggeri sono partiti oggi dall'Oman in direzione di Zurigo. I collegamenti diretti da Muscat e Salalah permettono ai turisti rimasti bloccati di rientrare in Svizzera. I due velivoli sono attesi a Kloten alle 16.30 e alle 18.30. A bordo si trovano 215 cittadini svizzeri, ha indicato a Keystone-ATS un portavoce della compagnia aerea.
I voli speciali avvengono in concertazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Migliaia di svizzeri sono bloccati in vari paesi della regione del Golfo persico a causa dell'offensiva israelo-americana contro l'Iran. Giovedì pomeriggio era già arrivato a Zurigo un volo speciale di Swiss che aveva riportato in patria da Muscat 211 cittadini elvetici. (ats)

12:56

Trump: «Allargheremo gli attacchi a nuovi bersagli»
«Oggi l'Iran sarà colpito molto duramente». È quanto ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha anche minacciato di allargare a nuovi bersagli gli attacchi sull'Iran. «A causa del cattivo comportamento dell'Iran - ha scritto su Truth - ci sono aree e gruppi di persone che fino a questo momento non erano stati presi in considerazione come obiettivi, destinati alla distruzione completa e alla morte certa». (ats)

12:31

Iran: Nello Stretto di Hormuz colpiremo solo navi USA e Israele
«Controlliamo lo Stretto di Hormuz, ma non lo chiuderemo e tutte le navi potranno attraversarlo. Tuttavia, le navi degli Stati Uniti e di Israele saranno prese di mira dalle forze armate iraniane»: lo ha detto il portavoce dell'esercito iraniano Abolfazl Shekarchi. Quest'ultimo ha aggiunto che «l'Iran non può fornire alcuna garanzia sulla sicurezza delle navi di tutti i Paesi e, se dovessero attraversare lo Stretto, la responsabilità di qualsiasi incidente sarà loro, a causa della situazione di guerra». (ats)

11:51

Non solo petrolio e gas, volano i prezzi dei fertilizzanti
Non solo petrolio e gas, la guerra in Medio Oriente spinge al rialzo i prezzi dei fertilizzanti sui mercati mondiali con possibili effetti a catena nei prossimi mesi sulla produzione alimentare mondiale. Dall'area del Golfo Persico infatti, specie Qatar e Iran, viene il 45% della produzione mondiale di urea derivata dal gas naturale. Il prezzo dell'urea sui listini è salito così sui principali mercati di circa il 30% negli scorsi giorni, toccando un massimo di 600 dollari a tonnellata. Un blocco prolungato del transito tramite lo stretto di Hormuz, oltre all'aumento dei prezzi, porrebbe problemi per l'agricoltura dei due Paesi più dipendenti dall'import di fertilizzanti: Brasile e India. (ats)

10:06
ImagoIl presidente iraniano Masoud Pezeshkian
09:22
09:20

Emirates fa subito dietrofront: riprese le operazioni da e per Dubai
Emirates sorprende e, a mezz'ora di distanza dall'annuncio di sospensione di tutti i voli da e per Dubai, annuncia che riprenderà le operazioni. «I passeggeri che hanno confermato le prenotazioni per i voli di questo pomeriggio possono recarsi in aeroporto. Ciò include i clienti in transito a Dubai, se anche il loro volo in coincidenza è operativo», scrive la compagnia su X.

09:01

L'Iran si scusa con i Paesi vicini: stop ai raid
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è scusato con i paesi vicini per gli attacchi lanciati durante la guerra della Repubblica islamica contro Israele e Stati Uniti. «Mi scuso con i paesi vicini che sono stati attaccati dall'Iran», ha detto Pezeshkian in un discorso trasmesso dalla TV di Stato. Ha inoltre affermato che non prenderà nuovamente di mira i paesi vicini a meno che l'Iran non venga attaccato direttamente da loro.

Pezeshkian ha poi dichiarato che «l'Iran non si arrenderà mai agli Stati Uniti e a Israele». «I nemici devono portare con sé nella tomba il desiderio di resa del popolo iraniano», ha detto, secondo quanto riporta Afp.

Le Guardie Rivoluzionarie hanno intanto dichiarato in una nota che le loro forze hanno lanciato un attacco con droni contro una petroliera, chiamata Prima, nel Golfo Persico stamattina, nell'ottavo giorno di guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. «La nave ha ignorato i ripetuti avvertimenti delle nostre forze navali sul divieto di traffico e su qualsiasi insicurezza dello Stretto di Hormuz», si legge nella nota, citata da Tasnim. (ats)

08:34

Emirates sospende tutti i voli da e per Dubai
«Tutti i voli da e per Dubai sono sospesi fino a nuovo avviso. Si prega di non recarsi in aeroporto». Lo scrive su X la compagnia aerea Emirates. «La sicurezza dei nostri passeggeri e dell'equipaggio è la nostra massima priorità e non sarà compromessa» aggiunge la compagnia, che fornisce informazioni su come comportarsi rispetto ai voli che sarebbero dovuti partire «tra il 28 febbraio e il 31 marzo incluso». «Tutti i punti di check-in in città a Dubai sono temporaneamente chiusi fino a nuovo avviso» scrive ancora Emirates. (ats)

08:33
08:28

Trump ha espresso interesse a schierare truppe in Iran
Il presidente americano Donald Trump ha espresso «privatamente un serio interesse» a schierare le truppe sul territorio iraniano. Lo riporta la Nbc, in base a quanto appreso da due funzionari Usa, un ex funzionario e un'altra persona a conoscenza delle conversazioni.
Trump ha discusso l'idea sulle truppe Usa di terra con collaboratori e funzionari repubblicani fuori dalla Casa Bianca, delineando la sua visione di un Iran postbellico in cui l'uranio sia al sicuro, e in cui gli Stati Uniti e un nuovo regime di Teheran cooperino sulla produzione di petrolio in modo simile a come sta accadendo in Venezuela, hanno affermato le fonti.
I commenti di Trump non si sono concentrati su un'invasione terrestre su larga scala dell'Iran, ma sull'idea di un piccolo contingente di truppe al servizio di scopi strategici, secondo le stesse fonti. Il tycoon non ha preso alcuna decisione né impartito ordini relativi alle truppe di terra.
Pubblicamente, Trump non ha escluso di inviare truppe «sul terreno» in Iran, malgrado la guerra finora si sia incentrata solo in una campagna aerea. (ats)

08:13

«In Iran oltre 1'300 civili uccisi, crimini di guerra»
L'ambasciatore iraniano all'Onu, Amir Saeid Iravani, ha affermato che almeno 1.332 civili iraniani hanno perso la vita finora nella guerra e migliaia di altri sono rimasti feriti. Lo riporta il Guardian. Usa e Israele «hanno dimostrato di non riconoscere alcuna linea rossa nel commettere i loro crimini», ha detto l'ambasciatore, secondo cui i due Paesi stanno attaccando aree e infrastrutture civili «densamente popolate», tra cui scuole, strutture mediche, ricreative e sportive. «Questi atti costituiscono chiari crimini di guerra e crimini contro l'umanità», ha detto chiedendo al Consiglio di Sicurezza di «agire ora, senza indugio». (ats)

08:05

Esplosioni a Dubai, intercettazioni sopra l'aeroporto
Un'operazione di intercettazione è avvenuta stamattina sopra l'aeroporto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, con testimoni che parlano di una forte esplosione seguita da una colonna di fumo nel cielo.
Il governo di Dubai ha confermato «un incidente di lieve entità dovuto alla caduta di detriti dopo un'intercettazione» e che nessuno è rimasto ferito, negando «le notizie circolanti sui social media riguardanti incidenti all'aeroporto internazionale di Dubai».
In precedenza i media locali avevano dato notizia di due esplosioni a Dubai e una nella capitale del Bahrein. (ats/ANSA-AFP)

08:04
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