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MEDIO ORIENTE

Iran, la nuova Guida Suprema ancora nel nome di Khamenei

La scelta sarebbe ricaduta sul figlio 56enne di Ali Khamenei, Mojtaba
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La scelta sarebbe ricaduta sul figlio 56enne di Ali Khamenei, Mojtaba

Altro giorno di paura in Medio Oriente. Questa notte a Teheran le forze statunitensi e israeliane hanno bombardato cinque impianti petroliferi. Le immagini sui social media hanno mostrato un'enorme palla di fuoco che si levava verso il cielo.

A seguito di questi raid, secondo quanto riferito dalle autorità iraniane, si sarebbero liberate delle sostanze tossiche che rendono irrespirabile l'aria della capitale.

Intanto, dopo giorni di annunci, smentite e speculazioni, gli ayatollah dell'Assemblea degli Esperti hanno rivelato che gli 88 saggi hanno deciso il successore di Ali Khamenei come prossima Guida Suprema dell'Iran. La scelta sarebbe ricaduta sul figlio 56enne di Ali Khamenei, Mojtaba: «Il nome di Khamenei continuerà a esistere» come leader del Paese, ha rivelato infatti il membro degli Esperti Hosseinali Eshkevari.

23:40

Bahrein, civili feriti e case danneggiate per un drone dell'Iran
Diverse persone sono rimaste ferite oggi in un attacco con un drone iraniano sull'isola di Sitra, in Bahrein. Lo ha reso noto il ministero degli Interni, mentre i giornalisti dell'Afp hanno riferito di due forti esplosioni. Uno dei feriti versa in gravi condizioni, ha precisato il ministero.

22:27

L'Iran conferma: Mojtaba Khamenei scelto come Guida Suprema
Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei, ucciso negli attacchi degli Stati Uniti e di Israele del 28 febbraio, è stato scelto come nuova Guida Suprema iraniana dall'Assemblea degli esperti. La nomina di Mojtaba Khamenei a terzo leader della Repubblica Islamica è stato annunciato dalla Tv di Stato iraniana.

21:06

Sale a 7 il bilancio degli americani morti nella guerra in Iran
Un altro militare americano è morto nella guerra con l'Iran, portando il bilancio delle vittime a sette. Il soldato è deceduto in seguito alle ferite riportate per l'attacco del primo di marzo contro le truppe americani in Arabia Saudita. Lo annuncia l'esercito degli Stati Uniti.

20:41
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20:39

La nuova Guida Suprema è stata decisa: ancora nel nome di Khamenei
Dopo giorni di annunci, smentite e speculazioni, «il consenso è stato raggiunto»: gli ayatollah dell'Assemblea degli Esperti hanno rivelato che gli 88 saggi hanno deciso il successore di Ali Khamenei come prossima Guida Suprema dell'Iran. La scelta sarebbe ricaduta sul figlio 56enne di Ali Khamenei, Mojtaba: «Il nome di Khamenei continuerà a esistere» come leader del Paese, ha rivelato infatti il membro degli Esperti Hosseinali Eshkevari.

19:13

Teheran: «Se potete tollerare 200 dollari a barile continuate pure»
L'esercito iraniano ha minacciato di prendere di mira i siti petroliferi nella regione se Israele continuerà a colpire le infrastrutture energetiche della Repubblica Islamica. «Ci si aspetta che i governi dei Paesi islamici avvertano la criminale America e il selvaggio regime sionista il prima possibile di tali azioni codarde e disumane», ha dichiarato alla televisione di Stato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del comando militare centrale iraniano. «Altrimenti, misure simili saranno adottate nella regione, e se si può tollerare un prezzo del petrolio superiore ai 200 dollari al barile, allora bisogna continuare con questo gioco» ha affermato. (ats)

18:49

L'aviazione britannica abbatte un drone diretto in Iraq
Il ministero della Difesa del Regno Unito ha reso noto che l'aviazione britannica ha intercettato e abbattuto un drone iraniano diretto in Iraq.

17:56

L'Iran ha scelto la nuova Guida Suprema. Trump: «Senza la nostra approvazione non durerà»
Mentre i vertici del governo iraniano dichiarano di avere scelto la nuova Guida Suprema - ma senza ancora indicare di chi si tratta - il presidente americano Donald Trump ha avvertito che «dovrà ottenere la nostra approvazione, altrimenti non durerà a lungo». (Abc News)

16:05
Foto AFP
16:04

Teheran: «Sostanze tossiche da raid a impianti petrolio»
Gli attacchi aerei contro gli impianti petroliferi di Teheran hanno rilasciato «materiali pericolosi» che mettono a repentaglio la sicurezza dei civili: lo ha affermato oggi il ministero degli esteri iraniano. «Prendendo di mira i depositi di carburante, gli aggressori stanno rilasciando nell'aria materiali pericolosi e sostanze tossiche, avvelenando i civili, devastando l'ambiente e mettendo a repentaglio vite umane su larga scala», ha affermato su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei.

15:38

Casa Bianca, truppe di terra non nell'attuale piano
Il dispiegamento di truppe a terra in Iran non fa parte del piano attuale di Donald Trump ma il presidente «non ha rimosso l'opzione dal tavolo». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un'intervista a Fox, sottolineando che l'operazione contro l'Iran continuerà a essere una campagna aerea.

15:02

«Teheran cessi gli attacchi sconsiderati»
Il segretario generale della Lega Araba ha dichiarato che gli attacchi iraniani contro diversi Stati membri sono stati «sconsiderati», esortando Teheran a porre fine a quello che ha definito un «enorme errore strategico».

Intervenendo a una videoconferenza di emergenza dei ministri degli esteri arabi al Cairo, Ahmed Aboul Gheit ha affermato che gli attacchi «non possono essere giustificati con alcun pretesto o scusa» e che Teheran ha ripagato gli sforzi di pace dei paesi del Golfo con «razzi insidiosi e attacchi con droni». (fonte ats ans)

14:14
AFPLa nube di fumo nero, sopra i depositi colpiti dagli attacchi aerei congiunti di Israele e Stati Uniti.
13:52

Macron domani in visita di "solidarietà" a Cipro
Il presidente francese Emmanuel Macron si recherà domani a Cipro per «testimoniare la solidarietà della Francia» con lo Stato membro dell'Unione europea, bersaglio negli scorsi giorni di droni e missili iraniani. Lo ha reso noto l'Eliseo.

Nella città di Paphos Macron vedrà il presidente cipriota Nikos Christodoulides e il premier greco Kyriakos Mitsotakis. «L'incontro servirà a rafforzare, insieme ai nostri partner europei, la sicurezza intorno a Cipro e nel Mediterraneo orientale, contribuendo alla de-escalation nella regione», ha dichiarato la presidenza francese. (fonte ats ans)

13:44

Nuovi voli di rimpatrio? Swiss per ora lo esclude

La conferma arriva dalla compagnia rossocrociata: «In caso si presenti l'eventualità, e la nuova collaborazione con il Dfae potremmo rivaluare la decisione»

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13:13

Funzionari iraniani evacuati dal Libano su di un aereo russo
Oltre 100 iraniani, tra cui alcuni diplomatici, sono stati evacuati da Beirut durante la notte su un aereo russo: lo ha riferito all'AFP un funzionario libanese. "Un totale di 117 iraniani, tra cui diplomatici e personale dell'ambasciata, sono stati evacuati su un aereo russo partito da Beirut durante la notte traieri e oggi", ha dichiarato il funzionario a condizione di anonimato. L'evacuazione arriva dopo che giovedì il governo libanese ha vietato qualsiasi attività del Corpo delle Guardie rivoluzionarie Iraniane, uno dei principali sostenitori del gruppo militante libanese Hezbollah. (fonte ats ans)

12:45

«La guerra può comportare pericoli anche per la Svizzera»

Lo ha detto il consigliere federale Martin Pfister, sottolineando che «sussiste il rischio che si verifichino degli attentati». «Questa guerra», ha aggiunto, «potrebbe innescare un cambio di mentalità urgente e necessario».

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12:38
AFPBotti e fiamme, sopra Teheran.
12:35

«Emirati hanno attaccano per la prima volta in Iran»
"Gli Emirati Arabi Uniti hanno attaccato per la prima volta in Iran". Lo riferiscono i media israeliani sottolineando che l'attacco ha preso di mira un impianto di desalinizzazione iraniano."Israele ritiene che il raid sia, per il momento, solo un segnale al regime iraniano, tuttavia, se gli attacchi di Teheran dovessero intensificarsi, esiste una reale possibilità - riferiscono i media israeliani - che gli Emirati si uniscano al conflitto in modo limitato.Il ministero della difesa degli Emirati intanto ha annunciato su X che "le difese aeree hanno rilevato 17 missili balistici, di cui 16 distrutti, mentre uno è caduto in mare. Rilevati anche 117 droni, di cui 113 intercettati e 4 caduti nel territorio nazionale".

Il ministero ha affermato di essere pienamente preparato ad affrontare qualsiasi minaccia e che risponderà con fermezza a qualsiasi tentativo di minare la sicurezza del paese, garantendo la protezione della sua sovranità, sicurezza e stabilità e salvaguardando i suoi interessi e le sue capacità nazionali. (fonte ats ans)

11:05

Dopo le esplosioni, a Teheran la pioggia è nera
Dopo il bombardamenti di diversi impianti petroliferi a Teheran, la Mezzaluna Rossa iraniana ha avvertito i cittadini del rischio di immissione di composti tossici nell'atmosfera: «Si potrebbero verificare pericolose piogge acide», che in parte hanno già iniziato a bagnare la capitale. La Protezione civile ha invitato la popolazione a rimanere in casa.
L'inviato della CNN Fred Pleitgen riferisce che «i quasi 10 milioni di abitanti di Teheran si sono svegliati con una mattina coperta da dense nuvole nere». «Si può vedere che la pioggia, l'acqua piovana è in realtà nera - anche satura, a quanto pare, di petrolio», ha raccontato nel suo reportage.
«Ho visto l'esplosione nella notte, ha illuminato il cielo, una cosa che non avevo mai visto: sembrava la fine del mondo, o l'inizio di quello che mi ricorda l'inferno», ha raccontato un abitante della zona. (ats)

10:37

Torre in fiamme a Kuwait City dopo un attacco di droni
Un enorme incendio ha avvolto una torre a Kuwait City in seguito ad attacchi di droni nelle prime ore di oggi. Anche altri paesi del Golfo sono stati nuovamente presi di mira nella notte. Il rogo a Kuwait City è scoppiato in una sede governativa gestita dall'Istituto pubblico per la sicurezza sociale, scrive il "Guardian". Il dipartimento ha affermato che «l'edificio principale dell'organizzazione è stato preso di mira, con conseguenti danni materiali». L'incendio sembra ora sotto controllo. Nella notte droni hanno attaccato i serbatoi di carburante all'aeroporto internazionale del Kuwait, ha dichiarato il Ministero della difesa. «Le Forze armate kuwaitiane hanno risposto a un'ondata di droni ostili che hanno penetrato lo spazio aereo del paese. I serbatoi di carburante dell'aeroporto internazionale del Kuwait sono stati attaccati da droni», ha scritto su X un portavoce del dicastero denunciando l'attacco come mirato a «infrastrutture critiche». Pochi minuti dopo l'esercito dello Stato del Golfo ha dichiarato sulla stessa piattaforma social di essere alle prese con «attacchi missilistici e con droni», senza specificarne il numero. (ats)

10:16

«Più o meno raggiunta» l'intesa sul successore di Khamenei
Un consenso della maggioranza sulla successione della Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, «è stato più o meno raggiunto»: lo ha annunciato l'ayatollah Mohammadmehdi Mirbaqeri, membro dell'Assemblea degli esperti, come riferisce l'agenzia Mehr. L'ayatollah Mohsen Heidari Alekasir, un altro membro dell'Assemblea, ha detto che un candidato è stato scelto sulla base del consiglio del defunto leader supremo, secondo cui il leader iraniano avrebbe dovuto «essere odiato dal nemico». «Persino il Grande Satana (gli USA) ha fatto il suo nomex, ha detto Heidari Alekasir. Giorni fa, Trump ha definito il figlio di Khamenei, Mojtaba, una scelta «inaccettabile». (ats)

10:07

Affonda un rimorchiatore nello stretto di Hormuz: tre marinai dispersi
Tre membri dell'equipaggio indonesiani risultano dispersi dopo che il rimorchiatore Musaffah 2, battente bandiera degli Emirati Arabi Uniti, è affondato nello Stretto di Hormuz. Lo annuncia il ministero degli esteri di Giacarta in una nota. «Un sopravvissuto indonesiano è attualmente in cura per ustioni in un ospedale della città di Khasab, in Oman. Gli altri tre indonesiani sono ancora ricercati dalle autorità locali», si legge. Prima dell'affondamento il Musaffah 2 ha subito un'esplosione che ha causato un incendio. È in corso un'indagine da parte delle autorità locali. (ats)

09:19

Quattro morti in un raid su un hotel di Beirut
Un attacco aereo israeliano su un hotel nel centro di Beirut ha ucciso almeno quattro persone e ne ha ferite 10, ha dichiarato oggi il Ministero della Salute libanese. L'attacco ha colpito il "Ramada" nel quartiere di Raouché, una zona turistica sul lungomare finora risparmiata dagli attacchi israeliani contro il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah. Lo Stato ebraico ha dichiarato di aver «effettuato un attacco mirato contro i comandanti chiave della Forza Quds del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica iraniana a Beirut». «Il regime terroristico iraniano opera sistematicamente all'interno della popolazione civile in Iran e Libano sfruttando cinicamente i civili come scudi umani», ha accusato l'esercito israeliano su Telegram. (ats)

09:07

Trump riceve i caduti in Iran: «È un giorno triste»
«È un giorno molto triste» ma la morte è «parte della guerra». Lo ha detto il presidente americano Donald Trump dopo aver accolto i caduti nel conflitto con l'Iran alla base di Dover, in Delaware, alla presenza della First Lady Melania e del vicepresidente JD Vance. Trump ha ricevuto le bare dei soldati uccisi nella guerra in Iran con indosso un cappellino con visiera bianco e la scritta USA in oro incisa, simile a quello che ha indossato quando ha annunciato l'avvio della campagna in Iran. «Stiamo vincendo di gran lunga la guerra con l'Iran, e continuerà. Continuerà per un po'», ha detto Donald Trump ai giornalisti a bordo dell'Air Force One, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Il presidente non ha definito una tempistica per il conflitto ma si è limitato a dire: «Whatever it takes». (ats)

08:54

«Siamo in grado di combattere altri sei mesi»
L'Iran ha affermato oggi di essere in grado di combattere per almeno altri sei mesi contro Stati Uniti e Israele, in una guerra entrata nel suo nono giorno. «Le forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran sono in grado di continuare almeno sei mesi di intensa guerra al ritmo attuale», ha dichiarato Ali Mohammad Naini, portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica citato dall'agenzia di stampa Fars. (ANSA-AFP).

08:39

Bombe su cinque impianti petroliferi a Teheran
Stati Uniti e Israele hanno colpito cinque impianti petroliferi questa notte vicino a Teheran. «Ieri sera, quattro depositi di petrolio e un centro di trasporto di prodotti petroliferi a Teheran e nell'Alborz sono stati attaccati da aerei nemici», ha detto alla Tv di Stato Keramat Veyskarami, amministratore delegato della National Iranian Oil Products Distribution Company. Veyskarami ha precisato che i cinque impianti «sono stati danneggiati», ma che «l'incendio è stato domato». Quattro membri del personale delle strutture sono rimasti uccisi.

Il fumo degli incendi divampati durante la notte ha avvolto la capitale, proiettando una foschia scura sulla città all'alba. Veyskarami ha affermato che i depositi di petrolio iraniani dispongono di «sufficienti riserve di benzina». (Ats Ansa)

08:30
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