Affossata l'iniziativa SSR, ma 200 franchi "bastano" per un ticinese su due

Passa (ma con margine) l'imposizione individuale per le coppie sposate ed è promosso anche il controprogetto al denaro contante. Bocciato sonoramente, invece, il fondo sul clima. No anche all'iniziativa anti-dumping dell'MPS.
Domenica di voto che già si prospetta particolarmente accesa quella di questo 8 marzo. In consultazione ci sono quattro temi federali (e un controprogetto) e uno cantonale.
Fra i temi più caldi c'è sicuramente l'iniziativa per il dimezzamento del canone radio-TV (“200 franchi bastano”) e l'imposizione individuale per le coppie sposate. Il popolo sarà anche chiamato a pronunciarsi sull'iniziativa per il denaro contante, sul Fondo per il clima e sull'iniziativa anti-dumping dell'MPS (quest'ultima in votazione cantonale).
Qui di seguito tutte le novità, mano a mano che arrivano.
Iniziativa SSR: Rösti soddisfatto, ma ora nuova concessione
Un consigliere federale Albert Rösti più che soddisfatto dell'esito negativo dell'iniziativa popolare "200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)", con popolo e Cantoni che hanno seguito in toto le indicazioni dell'esecutivo. «Ora, occorre continuare con la nuova concessione».

«Un risultato che ci legittima»; «Rsi sproporzionata e di parte»
Se a livello nazionale il risultato non lascia spazio a dubbi, in Ticino l’esito dell’iniziativa “200 franchi bastano!” è stato molto meno scontato. Timbal: «La priorità? Riannodare il legame affettivo con tutto il cantone».
Ecco qui i risultati di Vaud
Penultimo cantone a dire la sua, Vaud conferma un doppio sì al controprogetto sul denaro contante (77,52% e 70,48%) così come all'imposizione individuale (68,6%). Bocciata invece l'iniziativa di dimezzamento (67,06%) e il fondo climatico (61,64%). (fonte ats)
«Una chiara risposta contro la versione svizzera del “trumpismo mediatico”»
«Dopo il no del 2018 alla No Billag c’è ora anche un rifiuto solido all’iniziativa, più insidiosa, “200 franchi bastano”. C’è ora da sperare che il fronte degli iniziativisti – capitanato dall’UDC – abbia capito la portata di questa doppia lezione del cittadino sovrano e che la voglia accettare», toni accesi da parte dell'Associazione ticinese dei giornalisti (ATG) che via nota commenta il “no” odierno: «In Ticino il risultato è stato meno netto, e qui la competizione Lega/UDC in questa battaglia che loro stessi hanno definito “storica” ha sicuramente lasciato il segno. E un segno lo ha sicuramente lasciato anche il fatto che una parte dei rappresentanti ticinesi a Berna – e in Consiglio di Stato– si è schierata a favore dell’iniziativa, con il rischio di indebolire la loro stessa regione. Un fronte che ha perso, e questo è il dato che conta».
«Così anche la donna sposata è un individuo a pieno titolo»
Quella di oggi «è stata l’occasione per finalmente arrivare a una maggior equità fiscale, il momento giusto per eliminare la penalizzazione del matrimonio riconosciuto dal Tribunale federale già nel lontano 1984. L’occasione per introdurre un sistema fiscale che valorizza maggiormente il lavoro femminile e riconosce la donna, anche quando è sposata, come individuo a pieno titolo. Una questione di principio che il popolo svizzero ha saputo cogliere con chiarezza», così chiosa la Federazione delle Associazioni femminili Ticino (Faftplus) in reazione al risultato scaturito dalle urne.
«La neutralità climatica resta un obiettivo prioritario»
Verdi Svizzera e Verdi del Ticino «esprimono profonda delusione per il rifiuto dell'iniziativa per un fondo per il clima», conferma il partito in una nota. «Nonostante l'esito della votazione, il mandato democratico resta chiaro: la neutralità climatica è un obiettivo prioritario scritto nella legge e sostenuto dalla popolazione, come evidenziato dal barometro delle apprensioni: il cambiamento climatico è da anni una delle principali preoccupazioni della popolazione», aggiunge. (fonte ats)
L'esito delle urne zurighesi
Fra gli ultimi cantoni a mancare all'appello c'è anche il popoloso Zurigo la cui popolazione ha bocciato piuttosto nettamente l'iniziativa sul canone (64,39%), il fondo per il clima (67,31%) mentre ha promosso l'imposizione individuale (59,89%). Per il denaro contante, anche qui, passa la controproposta (79,96% e 67,44%). (fonte ats)
I risultati di Basilea Campagna
Si sono fatti attendere ed ora eccoli qua, gli esiti delle urne di Basilea Campagna. Passa il controprogetto al denaro contante (72,79% e 63,29%), bocciata “200 franchi bastano“ (64,2%), il fondo climatico (72,15) mentre è stata promossa l'imposizione individuale (52,46%). (fonte ats)

Imposizione individuale: approvata una rivoluzione fiscale
La legge mira a correggere la cosiddetta penalizzazione fiscale del matrimonio. Il "sì" non è però unanime nelle varie regioni del Paese.

Basilea Città ha “perso” 2'048 voti
La colpa sarebbe di una panne informatica che ha reso illeggibili i voti elettronici. Questo problema, conferma il governo cantonale non inficia il risultato finale visti «i margini larghissimi».
I risultati del canton Turgovia
Passa la controproposta per il denaro contante (66% e 59.77%) mentre sono stati bocciati tutti gli altri oggetti in votazione, a partire dall'iniziativa sul canone (56,02%), l'imposizione individuale (60,75%) e il fondo per il clima (79,36%). (fonte ats)
I risultati del canton Berna
Bocciatura per l'iniziativa sul contante (57 di “no”) ma doppio sì per il controprogetto (73,9% e 64,77%) così come per l'imposizione individuale (54,24%) Doppio no, invece, per i “200 franchi bastano” (64,69%) e fondo per il clima (68,89%). (fonte ats)

Consiglio di Stato «soddisfatto» del voto dei ticinesi
Il Governo accoglie con favore i due no all'iniziativa 200 franchi bastano e all'iniziativa contro il dumping salariale.
Votazione popolare dell’8 marzo 2026
— Repubblica e Cantone Ticino (@Cantone_Ticino) March 8, 2026
I risultati finali nei 100 Comuni ticinesi.
I dettagli completi su https://t.co/gOS90pxeoY #CHvote #votoTI pic.twitter.com/40IHoTKoyC
In quel di Ginevra si è deciso così
Ginevra boccia ampiamente “200 franchi bastano” (64%), il fondo climatico (76,79%) mentre promuove la tassazione individuale (67,83%). Per il denaro contante, anche qui la spunta il controprogetto (73,51%, 62,61%) fronte però di un “sì” anche all'iniziativa (55,15%). (fonte ats)
Imposizione individuale, il Centro conferma: «Manterremo anche la nostra iniziativa»
Commentando il "sì" all'imposizione individuale, la presidente del Gruppo parlamentare del Centro Yvonne Bürgin (ZH) a ribadito che il suo partito non intende ritirare la sua iniziativa popolare che mira anch'essa a eliminare la discriminazione fiscale delle coppie sposate.
La proposta del Centro comporta meno oneri per le autorità e ha il vantaggio di riguarda solo il livello federale. Non imporrebbe quindi nuovi oneri amministrativi ai Cantoni, ha sottolineato Bürgin in una intervista rilasciata alla SRF. Secondo il presidente del partito Philipp Matthias Bregy (VS), il "sì" odierno rappresenta «un sì alla soppressione della penalizzazione del matrimonio e non un sì al modello scelto». (fonte ats)

Dumping salariale: respinta l'iniziativa dell'Mps
Il No ha vinto con il 56,17% dei voti. Esulta il comitato contrario: «Inutile e dannosa».
I risultati per il Ticino
Il nostro cantone (trovate tutto nel dettaglio qui) ha approvato sia l'iniziativa per il denaro contante (58,8%) sia il controprogetto (69%), passerà però il testo originale (69,04%). Per quanto riguarda “200 franchi bastano”, l'iniziativa è respinta (53,29), lo stesso vale per il fondo per il clima (71,16%). Bocciata anche l'imposizione individuale (53,42%). (fonte ats)
Verdi: «Non vogliamo che i media siano nelle mani dei miliardari»
I Verdi sono soddisfatti del netto rifiuto all'iniziativa "200 franchi, bastano!" da parte della popolazione e vi vedono un «chiaro attaccamento ai media di servizio pubblico». La consigliera nazionale Delphine Klopfenstein Broggini (GE) desidera ora che le misure di risparmio e smantellamento alla SSR cessino immediatamente.«È un vero plebiscito per il servizio pubblico, ma anche per un'informazione indipendente. Non vogliamo che i nostri media siano nelle mani dei miliardari», ha dichiarato Klopfenstein Broggini all'agenzia Keystone-ATS. (fonte ats)
La parola delle urne appenzellesi
Appenzello Esterno boccia “200 franchi bastano” (57,09%), fondo climatico (78,20%) e imposizione individuale (56,91%). Per il contante passa solo il controprogetto (71,24%). (fonte ats)
Risultati del canton San Gallo
San Gallo, dal canto suo, boccia l'iniziativa SSR (56,67%), il fondo climatico (77,82%) e l'imposizione individuale (56,60%) mentre promuove il controprogetto sul contante (73,40%) e la sua applicazione (60,23%). (fonte ats)
Imp. individuale: «Introduce una nuova penalizzazione per famiglie»
"L'ego del PLR penalizzerà le famiglie". È la reazione dell'UDC all'introduzione dell'imposizione individuale.
"Con questa decisione - afferma una nota dei democentristi - la Svizzera ha scelto un cambiamento radicale del sistema, con costi elevati, una forte crescita della burocrazia e nuove ingiustizie fiscali". Per l'UDC, che afferma di voler seguire con attenzione l'attuazione della riforma, la novità andrà a scapito delle famiglie monoreddito. (fonte ats)
TiPressIniziativa SSR: respinta anche dalla maggioranza dei Cantoni
Ora è ufficiale: il canone radiofonico e televisivo in Svizzera non sarà ridotto a 200 franchi. Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica (UST), l'iniziativa SSR è stata respinta anche dalla maggioranza dei Cantoni. (fonte ats)
Iniziativa SSR: respinta anche dalla maggioranza dei Cantoni
Ora è ufficiale: il canone radiofonico e televisivo in Svizzera non sarà ridotto a 200 franchi. Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica (UST), l'iniziativa SSR è stata respinta anche dalla maggioranza dei Cantoni. (fonte ats)
Ecco come si è votato nei cantoni di Sciaffusa e di Soletta
Nel canton Sciaffusa è un no piuttosto deciso a “200 franchi bastano“ (55,13%), al fondo climatico (70,93%) e all'imposizione individuale (54%). Passa il controprogetto per il denaro contante (70,96% e 58,23%).
In quel Sciaffusa, invece, ancora più netto il no all'iniziativa SSR (60,2%), fondo climatico (75,24%) mentre passa l'imposizione individuale (53,26%). Fra iniziativa e controprogetto, svetta il secondo (72,45% e 61,31%). (fonte ats)
Vitta sull'iniziativa dumping salariale: «I controlli sono già numerosi»
La maggioranza dei ticinesi ha rigettato l'iniziativa popolare "Rispetto per i diritti di chi lavora!". «Siamo riusciti come governo a far passare il messaggio che già oggi i controlli sono numerosi», ha spiegato alla Rsi il consigliere di Stato Christian Vitta quando a pochi comuni dal fine dello scrutinio il No supera il 56% dei voti. «È un riconoscimento per chi si occupa di controlli sul mercato del lavoro.
I risultati di Svitto
Niente da fare in quel di Svitto per “200 franchi bastano” (51,12%), il fondo climatico (84,5%) e imposizione individuale (63,38%). Doppio sì per denaro contante (53,12%) e controprogetto (69,84%) ma, anche qui, la spunta quest'ultimo (53,93 %). (fonte ats)
L'esito delle urne nel canton Nidvaldo
È di quattro bocciature e un controprogetto promosso, il responso dei seggi nidvaldesi: avanti, quindi, la controproposta del denaro contante (73,49% e 63,2%) mentre responso negativo per “200 franchi bastano” (57,96%), fondo per il clima (82,7%) e imposizione individuale (57,6%). (fonte ats)
«Così finisce un modello superato»
«Questo risultato segna la fine di un modello fiscale superato e ingiusto, che considerava le donne come una semplice appendice del marito». Lo afferma la consigliera nazionale ecologista vodese Sophie Michaud Gigon, commentando l'approvazione dell'imposizione individuale.
In un comunicato del suo partito, Michaud Gigon sottolinea come «l'uguaglianza va ben oltre la parità di trattamento sul piano fiscale». Dal suo punto di vista servono ora misure per una migliore conciliazione tra vita familiare e vita professionale, per garantire la parità salariale e contro la violenza di genere. (fonte ats)
I risultati del canton Vallese
Le urne vallesane hanno bocciato l'imposizione individuale (51,57%), il fondo climatico (76,92%) e l'iniziativa SSR (56,97%). Per quanto riguarda il denaro contante, malgrado il sì all'iniziativa, alla fine la “spunta” il controprogetto (50,93%). (fonte ats)
syndicom: «un segnale chiaro», SSM: «basta con i tagli»
Parla di «un chiaro segnale contro ulteriori tagli di posti di lavoro nel giornalismo e a favore di un rafforzamento dei media indipendenti» syndicom nella sua presa di posizione nell'ottica di un “no” (ormai praticamente certo) per l'iniziativa ”200 franchi bastano”. Una vittoria alle urne che arriva dopo «una campagna vigorosa», scrive il sindacato.
«Questa decisione impone obblighi a tutte le parti interessate. Chi vuole un giornalismo credibile come baluardo contro la disinformazione e le fake news deve anche renderlo possibile, con finanziamenti stabili e buone condizioni di lavoro», commenta Stephanie Vonarburg, responsabile del settore Media e vicepresidentessa di syndicom.
Netta è anche la presa di posizione del Sindacato svizzero dei media SSM: «Con questo voto, la popolazione oggi lancia ancora una volta un segnale forte a favore del servizio pubblico mediatico, ribadendo di non voler un suo indebolimento, bensì stabilità e affidabilità», afferma Rafaël Poncioni, copresidente del sindacato dei media SSM.
«Un impegno così chiaro a favore del servizio pubblico mediatico non è compatibile con ulteriori tagli finanziari, che devono quindi essere considerati fuori discussione. I promotori dell’iniziativa sono chiamati a rispettare questo risultato e a porre fine agli attacchi contro la SSR e la piazza mediatica svizzera. Sono invece invitati a partecipare all’elaborazione di soluzioni costruttive per media svizzeri forti», aggiunge Salvador Atasoy, copresidente dell’SSM.
La gioia della SSR: «Un sì in una giornata decisiva per il futuro»
Grande soddisfazione in casa SRG/SSR, come confermato nella nota diffusa ai media: «Questa giornata è decisiva per il futuro della SSR. Siamo lieti che l'elettorato svizzero ci abbia nuovamente accordato la propria fiducia e siamo sollevati di essere riusciti a rendere visibile il valore aggiunto della SSR per tutta la Svizzera», afferma Jean-Michel Cina, presidente del Consiglio d’amministrazione della SSR. «Il risultato della votazione ci rallegra, ci motiva e ci impegna. Faremo tutto il possibile per continuare ad accompagnare il pubblico nella vita quotidiana con un’offerta solida e diversificata. Questo attestazione di fiducia rafforza la nostra volontà di restare vicini alle persone, nelle diverse regioni linguistiche così come nel digitale, e proseguiremo il percorso di trasformazione avviato dalla SSR», afferma Susanne Wille, direttrice generale della SSR.
Ecco cosa hanno deciso gli urani
Malgrado un sì all'iniziativa denaro contante (50,02%), nel canton Uri passa il controprogetto (70,96% e 56,8%). Per tutti gli altri oggetti in votazione è però “no”, partendo dal canone (60,69%), fondo climatico (79,94%) e imposizione individuale (63,64%). (fonte ats)
Ti-Press / Pablo GianinazziUn momento durante l’attesa per la votazione popolare di oggi 8 marzo, 200 franchi bastanoI risultati del canton Glarona
Le urne glaronesi bocciano l'imposizione individuale (54,09%), il dimezzamento del canone (57,8%), il fondo climatico (78,75%). Passa invece il controprogetto del denaro contante (71,52% e 57,79%). (fonte ats)
I risultati di Appenzello Interno
Anche dalle urne di Appenzello interno arrivano tre no e un sì (al controprogetto): bocciati i “200 franchi bastano” (55,65%), il fondo climatico (84,39%) e all'imposizione individuale (67,84%). Per quanto riguarda il denaro contante, passa il controprogetto (73,81% e 59,44%). (fonte ats)
Lucerna: due no e due sì
Conclusi gli spogli anche nel canton Lucerna che boccia nettamente il Fondo per il clima (75,66) così come l'iniziativa per il dimezzamento del canone (62,77%). Passa invece l'imposizione individuale (52,3%) e il controprogetto sul denaro contante (73,2% e 66,1%). (fonte ats)
Grigioni, ecco i dati definitivi
Il primo cantone a consegnare i suoi risultati, anche grazie all'e-voting, è il canton Grigioni. L'iniziativa per il dimezzamento del canone radiotelevisivo è stata bocciata con quasi il 64% di voti contrari. Il "no" più netto al fondo per il clima con il 76,76%. Respinta anche la legge federale sull'imposizione individuale. L'iniziativa “Il denaro contante è libertà” è stata bocciata ed è stato approvato invece il controprogetto con oltre il 71% di consensi. La legge federale sull'imposizione individuale è stata bocciata con oltre il 52% di voti contrari. (fonte ats)
Ti-Press/Pablo GianinazziImp. individuale: «Attuazione "impegnativa»
Il probabile sì all'imposizione individuale viene accolto con una certa preoccupazione dai Cantoni. In una prima presa di posizione rilasciata oggi a mezzogiorno alla SRF, Markus Dieth, presidente della Conferenza dei governi cantonali (CdC), ha definito la sua attuazione "impegnativa".
"La applicheremo, ma sarà una sfida", ha dichiarato il consigliere di Stato argoviese, membro del partito del Centro. Secondo Dieth, sarà necessario adattare sia le aliquote fiscali sia le deduzioni. Anche l'attuazione pratica potrebbe risultare problematica. (fonte ats)
Imp. individuale: "grande successo", PVL
"Un grande successo." Così i Verdi liberali (PVL) commentano in una nota l'introduzione dell'imposizione individuale il Svizzera.
"Questa decisione è una pietra miliare per la parità e il benessere economico", ha affermato il presidente Jürg Grossen (PVL/BE), citato nella nota. "Il nostro sistema di imposizione - ha aggiunto - diventa finalmente più equo e moderno". (fonte ats)
«Non era l'idea giusta per una politica climatica lungimirante»
Il comitato interpartitico del “no” al Fondo per il clima saluta con soddisfazione «la lucidità politica della popolazione svizzera, che ha capito come l'iniziativa non fosse l'idea giusta per una politica climatica lungimirante (...) scegliendo la via di un approccio più meditato e lontano dalle conseguenze finanziarie pericolose».
L'USAM intende continuare a lottare contro il canone per aziende
Nonostante il chiaro "no" all'iniziativa popolare "200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)", l'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) intende continuare a lottare contro il canone per le aziende. Dal canto loro, gli oppositori al testo vedono la SSR rafforzata dopo le ripetute votazioni sulla riduzione del canone.
Il direttore dell'USAM, Urs Furrer, ha annunciato in un'intervista alla televisione svizzero-tedesca SRF un nuovo tentativo di abolire almeno i contributi delle imprese. Dopo i primi risultati sull'iniziativa, non ha voluto specificare in che forma.
Il consigliere nazionale e membro del comitato contrario all'iniziativa, Martin Candinas (Centro/GR), ha dichiarato alla stessa emittente che ora anche gli oppositori al canone, dopo le loro ripetute sconfitte, dovrebbero rendersi conto che è ora di porre fine a questa campagna contro la SSR. Rivolgendosi all'USAM, Candinas ha affermato di essere stupito che questa associazione non abbia temi più importanti da affrontare. (fonte ats)
Votazione popolare dell’8 marzo 2026
— Repubblica e Cantone Ticino (@Cantone_Ticino) March 8, 2026
I risultati nei primi 40 Comuni ticinesi.
I dettagli completi su https://t.co/gOS90pxeoY #CHvote #votoTI pic.twitter.com/9dmQxD9CaX
Denaro contante: «Passa il controprogetto? C'era da aspettarselo»
In materia di denaro contante c'era da aspettarsi che l'avrebbe spuntata il controprogetto: è la reazione del consigliere nazionale Beat Flach (PVL/AG), alla luce dell'esito che si profila oggi alle urne, in base alle proiezioni.
"Sono molto contento che l'iniziativa sia stata respinta", afferma il giurista ai microfoni della televisione svizzero-tedesca SRF. "L'iniziativa chiedeva che la Confederazione avrebbe determinato la quantità di denaro disponibile: con questa disposizione saremmo finiti in un'enorme inflazione", argomenta il 61enne. "Il controprogetto ha iscritto nella Costituzione ciò che già oggi era presente nella legge: questo va bene, non ci sarà un grande effetto. Oggi c'erano un paio di altre votazioni più importanti per il nostro paese", aggiunge. (fonte ats)

Iniziativa SSR: «Il "no" non è un "assegno in bianco"»
Il "no" che si profila all'iniziativa popolare "200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)" "non è un assegno in bianco all'audiovisivo pubblico". Lo ha dichiarato ai microfoni della radiotelevisione romanda RTS il consigliere agli Stati Baptiste Hurni (PS/NE). Costituisce semmai "un segnale chiaro dell'attaccamento della popolazione a un tale servizio".
"Avremo votato due volte su questo tema in pochi anni. Se per due volte di seguito la popolazione dice no, credo che vorrà dire questa volta che, per molti anni, la popolazione svizzera rimarrà legata a un audiovisivo pubblico forte", ha spiegato il "senatore" neocastellano. (fonte ats)
Fondo clima: «Gli svizzeri sono stanchi di votare sull'ambiente»
Il consigliere agli Stati Baptiste Hurni (PS/NE) ha ammesso oggi che il moltiplicarsi di votazioni su iniziative ambientali e climatiche ha provocato una certa "stanchezza" tra la popolazione. Quella per un fondo per il clima si avvia oggi verso una chiara bocciatura.
Intervistato dalla RTS, Hurni ha tuttavia ricordato che il problema climatico "rimane irrisolto" e che il seguito "dipenderà dall'ordine delle priorità che ci siamo dati".
Il consigliere nazionale Manfred Bühler (UDC/BE) ritiene dal canto suo "illusorio" per un Paese di 9 milioni di abitanti voler combattere il cambiamento climatico. "Dobbiamo adattarci e decarbonizzare l'industria e le attività domestiche, ma a un ritmo sostenibile. Questo fondo per il clima era semplicemente delirante", ha sostenuto. (fonte ats)
No a «200 franchi bastano», le prime reazioni entusiaste
Siamo ben lontani dalla fine dello spoglio, ma iniziano già ad arrivare i comunicati di felicitazione per l'esito del voto. Sono quelli del Comitato svizzero dello sport contro l’iniziativa SSR e dell'associazione di categoria Cinesuisse.Il Comitato «accoglie con favore questo risultato, che rappresenta un segnale forte a favore di una copertura sportiva ampia e accessibile nel servizio pubblico».
Cinesuisse dà invece la parola al ticinese Erik Bernasconi: «Soprattutto per la Romandia, il Ticino e le regioni romanciofone, l'iniziativa avrebbe avuto conseguenze particolarmente pesanti (...) È importante poter continuare a esprimere in modo libero l'identità e le storie di tutto il territorio svizzero».
Denaro contante: «È una vittoria per il popolo»
"È una vittoria, è una vittoria per il popolo": lo afferma Richard Koller, il principale attivista all'origine dell'iniziativa "sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete e banconote". "Il popolo ha chiaramente detto: noi vogliamo il denaro contante nella Costituzione", argomenta alla luce del sì che si profila al controprogetto, dai contenuti molto simili all'iniziativa che, da parte sua, dovrebbe essere bocciata, stando alle proiezioni.
"Con un'iniziativa popolare non si perde mai, al limite non si vince del tutto", dice il 65enne ai microfoni della televisione svizzero-tedesca SRF. "Oggi non abbia vinto completamente, ma abbiamo compiuto un passo molto importante", aggiunge. "La consigliera federale Karin Keller-Sutter ha confermato che il controprogetto ha lo stesso obiettivo dell'iniziativa e per noi è importante che il popolo oggi abbia deciso in tal modo". (fonte ats)
Votazione popolare dell’8 marzo 2026 I risultati nei primi 20 Comuni ticinesi. I dettagli completi su https://t.co/gOS90pxeoY #CHvote #votoTI pic.twitter.com/DH9v4avWJa
— Repubblica e Cantone Ticino (@Cantone_Ticino) March 8, 2026
“200 franchi bastano”, si delinea un “no“ piuttosto evidente
L'iniziativa popolare "200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)" verrà respinta dal 62% dei votanti, stando a una prima proiezione dell'istituto demoscopico Gfs.bern, che opera per conto della SSR.
Anche i primi risultati intermedi del canton Ginevra confermano questo trend: gli elettori bocciano chiaramente l'iniziativa SSR con il 63,8%. Stessa tendenza nel canton Grigioni, dove i cittadini respingono il testo che chiede di ridurre il canone radiotelevisivo a 200 franchi con il 63,26%. Anche Friburgo (56,8%) e Argovia (55%) dicono "no". Stando alle proiezioni per Zurigo fornite dalla cancelleria cantonale, il "no" prevale al 64,6%. Dal canto suo, Svitto accetta il testo con il 65,8% dei voti. (fonte ats)

Canone SSR, imposizione individuale, canone e clima: come avete votato?
Fateci sapere cosa avete “spuntato” sulla scheda per le votazioni di questo domenica 8 marzo, partecipando al sondaggio Tamedia.
Proiezioni: verso il 56% di sì per l'imposizione individuale
Si profila un sì alla Legge sull'imposizione individuale: secondo le prime proiezioni dell'istituto demoscopico gfs.bern realizzate per conto della SSR, il testo sarebbe approvato nella misura dell'56%. A Ginevra, in base allo spoglio dei voti per corrispondenza (pari a circa il 90% del totale) la nuova legge è approvata con il 68,9% dei votanti. Le proiezioni per Zurigo fornite dalla cancelleria cantonale dicono "sì" al 61%. (fonte ats)
Controprogetto denaro contante, prevista una maggioranza nettissima
Secondo una proiezione di gfs.bern commissionata dalla SSR, il controprogetto all'iniziativa sul denaro contante verrà approvato con il 73% dei voti. L'iniziativa stessa verrà respinta con il 55% dei voti contrari. (fonte ats)
Iniziativa anti-dumping, dopo 10 comuni è avanti il “no”
Primi comuni scrutinati anche in Ticino dove, oltre ai quattro temi federali, la popolazione è chiamata a esprimersi sull'iniziativa popolare cantonale "Rispetto per i diritti di chi lavora!". La tendenza, dopo 10 comuni scrutinati è per il “No” con il 54,91 % delle preferenze.
Denaro contante: al momento in Ticino è in “vantaggio” l'iniziativa
Controtendenza rispetto al resto della Svizzera, il canton Ticino sembrerebbe preferire il testo dell'iniziativa sul denaro contante (circa 52,6%) rispetto al controprogetto proposto da Berna. Ma lo spoglio è ancora in corso e, visto il margine ridotto, le cose potrebbero cambiare.
Curiosità: solo Svitto al momento boccerebbe l'iniziativa sul canone
Per ora solo Svitto boccerebbe “200 franchi bastano”, stando ai risultati parziali circa il 65% dei votanti del cantone (lo spoglio è ancora in corso) ha deciso di approvare l'iniziativa.
CORSI: «È stata una campagna impegnativa»
Dopo 8 anni dell'iniziativa No Billag, stando alle previsioni e ai primi risultati emersi finora, si profila un altro no per "200 franchi bastano". «È stata una campagna impegnativa», ha ammesso ai microfoni della RSI Pelin Kandemir Bordoli, vicepresidente del consiglio regionale SSR CORSI. «Abbiamo cercato di spiegare l'importanza del servizio pubblico per il nostro territorio. Questa tendenza conferma l'impegno di tante realtà e associazioni che si sono attivate per dialogare con la popolazione».
Nel canton Argovia si va verso i tre no
Dopo lo scrutinio in 144 comuni su 196, il 55% dei votanti ha votato contro. Anche l'imposizione fiscale individuale è sulla buona strada per essere respinta, con il 53% dei voti contrari. Si prevede un "sì" per l'iniziativa sul denaro contante, mentre un "no" per l'iniziativa sul fondo per il clima. (fonte ats)
“200 franchi bastano”, LeeWas stima una bocciatura sonante
L'istituto di ricerca LeeWas stima un (nettisimo) 63,9% di contrari all'iniziativa “200 franchi bastano”. A riferirlo è 20 Minuten.

“200 franchi bastano”, tassazione individuale e denaro contante: oggi è il giorno della verità
Ci aspetta una domenica di voto di quelle incandescenti, con diversi oggetti “caldi” in consultazione. Scopriamoli insieme e proviamo a capire come potrebbe andare.
Contante: dovrebbe passare il controprogetto
Si profila un no alle urne per l'iniziativa popolare “Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (Il denaro contante è libertà)”, mentre dovrebbe essere accettato il relativo controprogetto diretto (decreto federale concernente l'unità monetaria svizzera e l'approvvigionamento in numerario).
È la tendenza comunicata poco fa dai canali della televisione pubblica SRG SSR, sulla base delle indicazioni dell'istituto demoscopico Gfs.bern. Non vengono fornite indicazioni per contro sulla domanda risolutiva, cioè sulla preferenza fra i due testi. (fonte ats)
“200 franchi bastano”, secondo Gsf.bern si va verso la bocciatura
L'iniziativa SSR verrà respinta: è questa la tendenza che emerge dai primi risultati, stando all'istituto demoscopico Gfs.bern, che opera per conto della SSR. Gfs.bern parla di un trend negativo quando la percentuale di "no" prevista è superiore al 55%. Anche l'Iniziativa per un fondo per il clima si avvia verso una netta bocciatura.
C'è invece incertezza sull'esito dell'introduzione dell'imposizione individuale, sottoposta oggi a votazione. Alla chiusura dei seggi, l'istituto non è ancora in grado di fornire una indicazione.
(fonte ats)
Grigioni, ecco i risultati parziali
Sempre dai Grigioni, ecco i primi risultati parziali che confermano i tre “no”: bocciata l'iniziativa SSR (63,6%), il Fondo per il clima (77,71%) e imposizione individuale (53,2%). Passa, invece, il controprogetto sull'iniziativa sull contante (70,82% e 61,8%).
I primi tre “no” di questa domenica di votazioni
Arrivano da Soazza (GR) i primi risultati di voto, come riportato dallo stesso comune grigionese via nota i 140 aventi il diritto di voto hanno bocciato “200 franchi bastano” con il 58,9% dei voti, la tassazione individuale (57,55% di no) e il fondo per il clima (81,7% di no). Sì, invece, al controprogetto per il denaro contante (66.8% e 64% di favorevoli).
Ti-Press/Pablo Gianinazzi




