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Le parole di Trump (e Hegseth) convincono la borsa e il petrolio cala, crisi scongiurata?

Apertura positiva delle borse americane questo martedì, che sembra apprezzare la narrativa della Casa Bianca. Intanto si intensificano gli attacchi sull'Iran in una delle giornate più dure dall'inizio del conflitto.
AFP
Apertura positiva delle borse americane questo martedì, che sembra apprezzare la narrativa della Casa Bianca. Intanto si intensificano gli attacchi sull'Iran in una delle giornate più dure dall'inizio del conflitto.

Undicesimo giorno di guerra. Per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump l'Iran sarebbe stato pronto a colpire l'Occidente con una presunta arma nucleare e chiosa: «La fine del conflitto è vicina». Nel frattempo i raid su Teheran proseguono.

19:34

Forti esplosioni nel cielo di Tel Aviv dopo lancio missili da Iran
Forti boati si sentono nel cielo di Tel Aviv subito dopo le sirene per il lancio di missili dall'Iran sulla città. Intanto gli allarmi stanno suonando in altri quartieri di Tel Aviv, come constata l'agenzia di notizie italiana ANSA sul posto.

19:34

Onu, rischi da dinamica "occhio per occhio" in Medio Oriente
L'Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite Volker Turk ha espresso allarme per l'"apparente dinamica dell'occhio per occhio" tra le parti in conflitto in Medio Oriente, che secondo lui mette in pericolo civili e infrastrutture nella regione. "Questa apparente dinamica dell'occhio per occhio che colpisce le infrastrutture critiche e ha ripercussioni estremamente significative sulla popolazione civile, non farà che accrescere i rischi per la popolazione civile in generale, con conseguenze potenzialmente disastrose per l'intera regione", ha dichiarato in un comunicato. (ats ans)

19:15

Allarme per il lancio di missili nel nord di Israele
L'allarme è scattato a Kiryat Shmona, Misgav Am, Manara e Margaliot, nel nord di Israele, per il lancio di missili dal Libano e all'intrusione di un drone nel territorio israeliano. (ats ans)

19:10

Tonfo del greggio dopo l'annuncio Usa sulla petroliera scortata
L'annuncio del ministro dell'Energia americano Chris Wright sull'attraversamento dello Stretto di Hormuz ha innescato una corsa al ribasso del petrolio, arrivato a perdere fino al 15% nell'arco di pochi minuti. Wright ha successivamente cancellato il post su X. Dopo aver sfondato quota 100 dollari, il greggio è in calo fin dall'after hours e si aggira ora sugli 80 dollari al barile. (ats ans)

19:09

Idf: «Distrutte quasi tutte le infrastrutture dei Basij»
''L'aviazione israeliana ha distrutto la maggior parte delle risorse più importanti delle Forze di Sicurezza Interna e dei Basij (la milizia paramilitare volontaria, ndr) del regime iraniano nella provincia di Ilam, nell'ovest dell'Iran''. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota, segnalando che nella provincia di Ilam vi è stata una delle repressioni più cruente delle manifestazioni di dicembre-gennaio. (ats ans)

18:57

Usa hanno scortato una petroliera nello Stretto di Hormuz
Una nave della Marina americana ha scortato una petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz «con successo». Lo afferma il segretario all'Enerigua Chris Wright. «Il presidente mantiene la stabilità energetica globale durante le operazioni militari in Iran», ha aggiunto. (ats)

18:55

Iran: «Quattro nostri diplomatici uccisi in attacco a Beirut»
L'Iran ha accusato Israele di aver ucciso quattro dei propri diplomatici nell'attacco del weekend contro un hotel sul lungomare di Beirut. «Nelle prime ore di domenica 8 marzo, il regime israeliano ha condotto un attacco terroristico deliberato contro l'hotel Ramada a Beirut, che ha causato l'assassinio e il martirio di 4 diplomatici della Repubblica islamica dell'Iran», afferma la missione permanente di Teheran presso le Nazioni Unite. (ats)

18:04

British Airways cancella centinaia di voli per il Medio Oriente
British Airways ha annunciato la cancellazione di centinaia di voli in Medio Oriente a causa del conflitto scatenato da Usa e Israele contro l'Iran, in un aggiornamento sulla situazione dei suoi collegamenti. Quelli con Abu Dhabi, in particolare, hanno subito lo stop più drastico, destinato a prolungarsi per gran parte del 2026: un segnale che rivela ricadute di lungo termine anche rispetto al turismo negli Emirati Arabi Uniti. (ats)

17:01

IDF: «Hezbollah nasconde le sue armi sotto ai palazzi»
«Hezbollah nasconde le sue armi strategiche nel cuore del Dahieh a Beirut, sotto gli edifici residenziali dei cittadini libanesi. Si tratta di missili, droni e altre armi finanziate dal regime terroristico iraniano e progettate per danneggiare i civili israeliani». Lo ha dichiarato il portavoce dell'esercito israeliano (Idf) Nadav Shoshani. (ats)

16:59

Iran: «Arrestate 30 spie»
Il ministero dell'Intelligence iraniano ha annunciato oggi l'arresto di 30 persone accusate di spionaggio, tra cui uno straniero.

Lo straniero, la cui nazionalità non è stata rivelata, «stava svolgendo attività di spionaggio per conto di due paesi del Golfo Persico in nome del nemico americano-sionista» ed è stato arrestato nel nord-est dell'Iran, ha affermato il ministero in una nota pubblicata dal portale di notizie online della magistratura Mizan. (ats)

16:18
AFPUn operaio sigilla un autocisterna piena di benzina, a Lahore (Pakistan)
15:13

Wall Street positiva in avvio, petrolio in calo
Il petrolio è in forte calo a New York, dove le quotazioni perdono il 6,81% a 88,32 dollari al barile. Wall Street apre in territorio sostanzialmente positivo: il Dow Jones sale dello 0,07% a 47'713,76 punti, il Nasdaq avanza dello 0,22% a 22'756,55 punti, mentre lo S&P 500 è invariato a 6796,05 punti. (ats)

14:48

Le calciatrici iraniane al centro di un caso internazionale
L'ufficio del procuratore generale iraniano ha affermato che le giocatrici di calcio che hanno chiesto asilo in Australia hanno agito in uno "squilibrio emotivo" e ora possono tornare in patria in "pace e sicurezza" nell'"amorevole abbraccio delle autorità". "Alcune giocatrici della nostra laboriosa squadra di calcio femminile, figlie di questa terra, involontariamente e sotto lo squilibrio emotivo provocato dalle cospirazioni del nemico, si sono comportate in un modo che ha causato l'eccitazione delirante dei leader criminali israeliani e statunitensi", si legge nella dichiarazione. "Poiché l'amorevole abbraccio delle autorità e del nobile popolo dell'Iran islamico è aperto a queste bambine e comprende le loro circostanze particolari, queste persone care sono invitate a tornare nella loro patria con pace e fiducia". Le 5 giocatrici della nazionale femminile di calcio iraniana, che ha partecipato alla Coppa d'Asia in Australia, hanno chiesto - e ottenuto - asilo in Australia ieri. Iran International, media di opposizione basato a Londra, ha aggiunto che altri due membri della squadra hanno chiesto asilo. La nazionale femminile di calcio iraniana aveva in precedenza rifiutato di cantare l'inno nazionale prima della partita inaugurale della Coppa d'Asia in Australia, rimanendo in silenzio con lo sguardo rivolto dritto davanti a sé, nella prima partita del Gruppo A contro la Corea del Sud.(ats)

14:35

Usa: oltre 5 miliardi in munizioni, nei primi due giorni di guerra
Gli Stati Uniti hanno usato munizioni per 5,6 miliardi di dollari nei primi due giorni di attacco all'Iran. Lo riporta il "Washington Post", sottolineando che la significativa cifra sta alimentando i timori all'interno del Congresso sulla velocità con cui le forze americane stanno esaurendo le scorte di armamenti avanzati. L'amministrazione Trump dovrebbe richiedere in settimana nuovi fondi al Congresso per aiutare a sostenere la campagna in Iran. (ats)

14:09

L'Iraq cerca nuovi sbocchi per il suo petrolio
Le autorità irachene stanno esplorando rotte alternative per esportare il petrolio del paese, dopo che il transito attraverso lo Stretto di Hormuz è stato interrotto dalla guerra in Medio Oriente. Lo ha dichiarato all'Afp un portavoce del ministero del petrolio.

L'addetto stampa ha affermato che «proprio come in altri paesi della regione, la produzione e la commercializzazione del petrolio sono state gravemente colpite, non lasciando al governo altra scelta che cercare» rotte di esportazione «alternative». L'Iraq, ha aggiunto, ha diverse spedizioni di petrolio bloccate in mare. (ats ans afp)

13:56

Dalla Svizzera nuove sanzioni contro l'Iran
La Svizzera ha adottato nuove sanzioni contro l'Iran: le misure, che ricalcano quelle dell'ONU e in parte dell'UE, entreranno in vigore questa sera. I provvedimenti sono stati adottati a causa delle attività nucleari dell'Iran, della fornitura da parte di questo Paese di droni e missili alla Russia e delle violazioni dei diritti umani, precisa il DEFR in una nota odierna. (ats)

13:56

Entrano in vigore le nuove sanzioni contro l'Iran

I provvedimenti toccano principalmente il settore delle materie prime. L'obiettivo? Evitare che il territorio venga utilizzato per aggirare le sanzioni emanate dall'UE.

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13:49

«L’esplosione dei prezzi potrebbe costringere Trump a fare marcia indietro»

Non solo petrolio, ma anche beni di consumo e costo della vita. La guerra in Medio Oriente potrebbe ripercuotersi a livello globale in maniera importante. E l'occhio della Casa Bianca è rivolto al midterm di novembre.

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13:42

La crisi petrolifera più grande
Potrebbero esserci conseguenze «catastrofiche» per i mercati petroliferi mondiali quanto più a lungo si protrarrà l'interruzione causata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz: è il monito di Amin Nasser, CEO del colosso petrolifero statale saudita Aramco, in una conferenza stampa dopo la pubblicazione dei risultati del 2025.

«Sebbene in passato abbiamo dovuto affrontare interruzioni, questa è di gran lunga la crisi più grande che l'industria petrolifera e del gas della regione abbia mai dovuto far fronte», ha affermato Amin Nasser, citato dai media di Tel Aviv. (ats)

13:37
Imago/Zuma Press WireIl segretario della Difesa americano, Pete Hegseth.
13:36

«Stiamo vincendo la guerra»
Circa il 90% di missili in meno rispetto ai primi giorni del conflitto, mentre Israele e Usa continuano e, anzi, alzano la pressione: «Stiamo vincendo la guerra contro l'Iran e non ci fermeremo finché il nemico non sarà totalmente sconfitto», ha chiosato il capo del Pentagono e segretario della Difesa Pete Hegseth in conferenza stampa.
Hegseth ha confermato che quella in corso sarà «la giornata più dura» per quanto riguarda i bombardamenti: «Gli iraniani stavano puntando all'arma atomica e il presidente Trump non poteva permetterlo». Parlando, invece, degli attacchi ai Paesi confinanti dell'area del Golfo, li ha definiti «un grosso errore».

12:13
Israeli Air Force



12:10

Nuova ondata di attacchi su Teheran
"L'aviazione israeliana ha iniziato una nuova ondata di attacchi contro obiettivi del regime iraniano a Teheran". Lo comunica il portavoce militare. Secondo i media israeliani, è stato colpito un altro deposito di greggio nella capitale iraniana. Da parte sua il corrispondente di al-Jazeera a Teheran ha riferito che "nelle ultime due ore abbiamo sentito esplosioni nella parte orientale della capitale e abbiamo ricevuto segnalazioni di attacchi in tutto il paese, tra cui Isfahan, Tabriz e Ahvaz". Intanto, secondo annunciato dal viceministro della salute Ali Jafarian, citato da al-Jazeera, sono 1'255 le vittime, tra cui 200 bambini e 11 operatori sanitari, e oltre 12'000 i feriti dall'inizio dell'attacco di Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio. (ats)

11:49

Israele: «Gli attacchi da Hezbollah aumenteranno»
Nella riunione di sicurezza di ieri sera convocata dal primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, i responsabili della difesa hanno previsto un'intensificazione degli attacchi dal Libano. Lo riferisce Channel 12. "Si prevede che il fuoco di Hezbollah si intensificherà nei prossimi giorni", hanno dichiarato i capi della difesa al premier e al ministro della difesa Israel Katz. Durante la discussione, alti funzionari della sicurezza hanno riferito ai vertici politici che Hezbollah sta cercando di esaurire il nord e il fronte interno israeliano, lanciando decine di missili e droni verso Israele ogni giorno. Allo stesso tempo, Hezbollah sta rimandando terroristi nel Libano meridionale per distogliere l'attenzione di Israele dall'Iran. (ats)

10:19
Getty
10:17

L'Australia spedisce missili (e aerei) nel Golfo
L'Australia dispiegherà in Medio Oriente un aereo da sorveglianza, missili aria-aria e personale di supporto dell'Australian Defence Force, rispondendo a una richiesta del presidente degli Emirati arabi uniti, Mohamed bin Zayed. Il primo ministro laburista Anthony Albanese lo ha definito "uno sforzo per aiutare a proteggere gli australiani nella regione sotto minaccia di attacco dall'Iran". E ha ribadito che l'Australia non adotta azioni offensive contro l'Iran e non dispiegherà truppe sul terreno in eventuali offensive condotte degli Stati Uniti e da Israele. (ats)

10:16

I Paesi del Golfo riducono la produzione di greggio
I paesi del Medio Oriente riducono la produzione giornaliera di petrolio. Lo scrive Bloomberg. L'Arabia Saudita ha ridotto la produzione di petrolio tra 2 e 2,5 milioni di barili al giorno, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno tagliato la loro produzione di 500'000-800'000 barili al giorno. Anche il Kuwait ha ridotto la produzione di mezzo milione di barili al giorno, e l'Iraq di circa 2,9 milioni, aggiunge il rapporto, citando persone a conoscenza della questione. (ats)

09:49

Anche i tassi ipotecari sono sotto pressione a causa della guerra in Medio Oriente

Nubi all'orizzonte, soprattutto se il conflitto dovrebbe protrarsi a lungo, per quelli a lungo termine. I contratti a breve scadenza potrebbero, invece, godere del franco forte.

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09:43

Teheran «non consentirà l'export di petrolio» finché ci sarà la guerra
"L'Iran non permetterà l'esportazione di nemmeno un litro di petrolio dalla regione fino a nuovo avviso al nemico ostile e ai suoi partner, finché continuerà l'aggressione degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran e le sue infrastrutture civili": lo ha detto il portavoce delle Guardie rivoluzionarie Mohammad Ali Naeini. Riferendosi alle dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, secondo cui la potenza militare dell'Iran è diminuita, Naeini ha affermato che sono le forze statunitensi a indebolirsi. "Ora, gli americani cercano una fine onorevole della guerra, poiché tutte le loro infrastrutture militari sono state distrutte nella regione del Golfo Persico", ha aggiunto, citato da Tasnim. (ats)

09:24

Ankara (coordinata con la NATO) schiera i Patriot
La Turchia annuncia che un sistema di difesa aerea Patriot è in fase di preparazione per essere reso operativo nella parte orientale del paese, nell'ambito degli sforzi coordinati con la NATO per aiutare a proteggere lo spazio aereo nazionale in un contesto di tensioni regionali. Lo riporta l'agenzia Anadolu. In una dichiarazione, il ministero della difesa nazionale ha affermato "alla luce dei recenti sviluppi nella nostra regione, sono state adottate le misure necessarie per garantire la sicurezza dei nostri confini e del nostro spazio aereo e siamo in consultazione con la NATO e i nostri alleati". (ats)

09:06

Libano, raid imminenti su Tiro e Sidone
L'esercito israeliano (IDF) ha emesso un ordine di evacuazione per alcuni edifici nelle città costiere libanesi di Tiro e Sidone, in vista di attacchi aerei contro le infrastrutture di Hezbollah. "Le IDF colpiranno le infrastrutture militari appartenenti all'organizzazione terroristica Hezbollah", afferma il portavoce, il colonnello Avichay Adraee. I civili nella zona hanno ricevuto istruzioni di tenersi a una distanza di almeno 300 metri dagli edifici. In precedenza l'esercito ha ordinato l'evacuazione urgente di tutto il Libano meridionale: Adraee ha annunciato che Israele sta agendo "con la forza" contro Hezbollah a sud del fiume Litani. "Ribadiamo il nostro appello urgente affinché evacuiate immediatamente le vostre case e vi dirigiate immediatamente a nord del fiume Litani", ha scritto su X. (ats)

08:54

Corrono le criptovalute, il Bitcoin sale oltre 70'000 dollari

Le criptovalute tornano a salire dopo le dichiarazioni di Trump sulla pace in Medio Oriente.

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08:39

Le parole di Trump fanno impennare le borse asiatiche
Le borse asiatiche chiudono in netto rialzo, dopo le parole del presidente americano Donald Trump sulla fine della guerra in Medio Oriente e con il petrolio che scende a ridosso dei 90 dollari al barile. Sui mercati resta alta l'attenzione sull'andamento dei prezzi delle materie prime dell'energia, con i timori di una fiammata dell'inflazione e l'intervento delle banche centrali. Mettono a segno un balzo Tokyo (+2,88%) e Seul (+5,3%). A contrattazioni ancora aperte sono in netto rialzo anche Hong Kong (+2%), Shanghai (+0,65%), Shenzhen (+1,8%) e Mumbai (+0,5%). Sul mercato valutario lo yen è stabile sul dollaro, a 157,50, e sull'euro a di 183,30. (ats)

08:36

Vance e Hegseth accolgono la salma del settimo soldato ucciso
Il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance ha partecipato alla cerimonia di trasferimento del settimo soldato ucciso nella guerra in Medio Oriente. Il sergente dell'esercito americano, 26 anni, è morto l'8 marzo per le ferite riportate in un attacco avvenuto l'1 marzo alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita. Vance, secondo quanto riporta l'AFP, si è rifiutato di rispondere alle domande della stampa. È stato poi raggiunto dal capo del Pentagono Pete Hegseth e dal generale Dan Caine, presidente dello Stato Maggiore congiunto, presso la base aerea di Dover, nello Stato orientale del Delaware. (ats)

08:20

Nuova ondata di attacchi sul Golfo
L'Iran ha lanciato nuovi attacchi contro i paesi del Golfo: le sirene di allarme missilistico hanno suonato nelle prime ore del mattino a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e in Bahrein. L'Arabia saudita ha distrutto due droni nella sua regione orientale ricca di petrolio. Il Kuwait ha invece abbattuto sei droni. I Pasdaran hanno annunciato dal canto loro di aver "colpito" la base aerea americana di Al-Harir, nel Kurdistan iracheno, bersagliata con "cinque missili". Mentre gli Emirati Arabi Uniti denunciano che il loro consolato generale nella regione curda irachena è stato preso di mira da un attacco con droni, causando danni ma nessuna vittima. Ieri sera il ministero dell'interno del Bahrein ha annunciato su X che un attacco iraniano contro un'area residenziale nella capitale Manama aveva causato una vittima e diversi feriti. (ats)

08:18

Iraq, raid USA contro milizie filo-iraniane
Quattro miliziani del gruppo Kataeb Imam Ali, sostenuto dall'Iran, sono stati uccisi stamani in attacchi aerei attribuiti agli Stati Uniti nel nord dell'Iraq. Il gruppo ha affermato che i suoi combattenti sono stati uccisi in un'"aggressione americana" alle loro posizioni nel distretto di Debs, nella provincia di Kirkuk. (ats)

07:41

Trump: «Rinunceremo ad alcune sanzioni per le turbolenze sul petrolio»
Il presidente americano Donald Trump, nella sua prima conferenza stampa dall'inizio dell'operazione in Iran, ha detto che rinuncerà ad alcune sanzioni sul petrolio a causa delle turbolenze dei mercati legate al suo attacco insieme a Israele contro l'Iran.

«Stiamo anche rinunciando ad alcune sanzioni legate al petrolio per ridurre i prezzi», ha detto Trump davanti ai media in Florida, dopo i colloqui avuti con il presidente russo Vladimir Putin. Trump ha parlato di quotazioni del greggio «gonfiate artificialmente» in scia alla condotta dell'Iran. Mentre, citando il presidente cinese Xi Jinping, ha aggiunto che «rimuoveremo le sanzioni finché la situazione non si risolverà».

Trump ha ammonito l'Iran che se «fermasse il flusso di petrolio nello Stretto di Hormuz» verrebbe colpito dagli USA «venti volte più forte» di quanto fatto finora. Il presidente su Truth ha aggiunto che sarebbero eliminati «obiettivi facilmente distruggibili che renderebbero virtualmente impossibile per l'Iran ricostruirsi, come nazione. Morte, Fuoco e Furia regnerebbero su di loro. Ma spero, e prego, che ciò non accada! Questo è un regalo degli USA alla Cina e a tutte le nazioni che sfruttano intensamente lo Stretto di Hormuz. Spero sia un gesto che sarà molto apprezzato».

Nell'operazione in Iran «fin qui tutto bene: non molleremo finché il nemico non sarà totalmente e decisamente sconfitto», ha detto Trump. «Siamo più determinati che mai a raggiungere la vittoria finale», ha messo in evidenza. «In un certo senso abbiamo già vinto, ma non abbastanza», ha detto. (Ats ans)

06:37

«Avanti con gli attacchi finché sarà necessario»
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che il Paese continuerà gli attacchi missilistici finché sarà necessario, secondo quanto riporta Afp. Araghchi ha escluso i colloqui dopo che il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che la guerra con l'Iran finirà "molto presto". Il ministro ha dichiarato all'emittente statunitense PBS News che il suo Paese è pronto a continuare gli attacchi missilistici e che i negoziati con gli Stati Uniti non sono più all'ordine del giorno. (Ansa-Afp).

06:34

Nuovo attacco dall'Iran verso gli Emirati arabi
Gli Emirati Arabi Uniti hanno dovuto affrontare un nuovo attacco da parte di droni e missili iraniani, nell'undicesimo giorno del conflitto in Medio Oriente, ha comunicato il ministero della Difesa, stando a quanto riporta Afp. «Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente rispondendo alle minacce missilistiche e di droni provenienti dall'Iran», ha scritto il ministero su X (Ats ans)

06:32
ImagoUn soccorritore fra le macerie, a Teheran