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CRANS-MONTANA

Crans-Montana, indagato anche il sindaco Nicolas Féraud

L'uomo era stato destinatario di una denuncia penale il 26 gennaio. Nei suoi confronti l'ipotesi di reato è la stessa dei Moretti. Oggi il Gran Consiglio vallesano vota il sostegno alle vittime.
AFP
Fonte 24heures/Blick/LeNouvelliste/ats
Crans-Montana, indagato anche il sindaco Nicolas Féraud
L'uomo era stato destinatario di una denuncia penale il 26 gennaio. Nei suoi confronti l'ipotesi di reato è la stessa dei Moretti. Oggi il Gran Consiglio vallesano vota il sostegno alle vittime.

CRANS-MONTANA - Il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud sarà indagato nell'ambito dell'inchiesta sull'incendio del Constellation il 1° gennaio. Il 5 marzo, il Ministero pubblico vallesano ha infatti esteso l'inchiesta penale ad altre cinque persone. Lo riporta il portale romando 24heures questo lunedì mattina.

Cinque nuovi indagati, tutti legati al Municipio
I nuovi indagati fanno o hanno fatto parte dell'amministrazione della località vallesana. Si tratta dell’ex consigliere comunale responsabile della Sicurezza pubblica tra il 2021 e il 2024, dell’ex responsabile della sicurezza per la protezione antincendio e del suo vice (2020-2024), nonché di un membro dell’attuale squadra della sicurezza pubblica, ha confermato lunedì mattina il Ministero pubblico (MP) a Keystone-ATS.

La denuncia penale nei confronti di Féraud era stata inoltrata lo scorso 26 gennaio da due avvocati vallesani, Alain e Anne-Sophie Viscolo, che rappresentano una vittima gravemente ustionata e i suoi genitori.

Le stesse ipotesi di reato dei coniugi Moretti
Féraud risponde delle stesse accuse contestate ai coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del bar teatro della tragedia, al responsabile della sicurezza pubblica del Comune e al suo predecessore: omicidio colposo, lesioni personali colpose, incendio doloso, omissione di soccorso.

Non è ancora noto quando i cinque nuovi indagati verranno sentiti dal Ministero pubblico.

«Motivi sufficienti per sospettare la negligenza»
Stando a quanto riportato dal Blick, che cita gli atti ufficiali, «vi sono motivi sufficienti per ritenere che il Comune abbia mancato al suo dovere di far rispettare le norme per proteggere la vita dei clienti del bar Le Constellation». Contattato dal quotidiano zurighese, il sindaco vallesano ha preferito difendersi dietro a un «no comment».

Questa settimana a Parigi, verranno sentite 4 persone nell'ambito dell'inchiesta. Come scritto da Le Nouvelliste, si tratta di tre ex-dipendenti del “Constel” e un clienti. Tutti erano presenti il giorno del dramma.

Oggi in Gran Consiglio si vota per un sostegno di 10 milioni alle vittime
Intanto il Gran Consiglio vallesano ha iniziato oggi la settimana di dibattiti con un minuto di silenzio per le vittime dell'incendio del bar Le Constellation di Crans-Montana. Si è trattato di un momento carico di emozioni.

«Il dramma di Crans-Montana ha profondamente marcato il nostro cantone. Di fronte a una tale tragedia, i nostri pensieri vanno alle vittime, ai loro famigliari e ai loro cari», ha detto la presidente del Gran Consiglio Patricia Constantin.

Il presidente del governo, Mathias Reynard, ha dal canto suo affermato che «dal primo gennaio il nostro cantone non è più lo stesso. Il dramma di Crans-Montana ha spezzato famiglie. Ha colpito con piena forza la nostra gioventù... e commosso la nostra comunità. Questo dramma ci segnerà a vita».

Il Consiglio di Stato incontrerà prossimamente le vittime e i loro cari. La creazione di una fondazione e la sua dotazione di 10 milioni di franchi da parte del Cantone verranno votati questo pomeriggio.

Fonte ats

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