Cerca e trova immobili
CRANS MONTANA

Il re del villaggio: il sindaco e le frasi che dividono la Svizzera

Chi è Nicolas Féraud? Da sindaco sconosciuto a figura controversa dopo il dramma di Crans Montana.
AFP
Il re del villaggio: il sindaco e le frasi che dividono la Svizzera
Chi è Nicolas Féraud? Da sindaco sconosciuto a figura controversa dopo il dramma di Crans Montana.

CRANS MONTANA - Sconosciuto fino a pochi giorni fa, è diventato il sindaco più popolare e criticato della Svizzera a seguito del dramma di Crans Montana. Per tutti è il sindaco che non ne vuole sapere di dimettersi e della celebre frase pronunciata in conferenza stampa «non si abbandona una nave quando è in difficoltà», ammettendo gravi mancanze nei controlli antincendio e rivelando candidamente che tra il 2019 e il 2025 nel bar “Le Constellation” non è stato effettuato alcun controllo. In realtà ce ne sono altre di frasi, e anche più irriverenti, che non gettano una buona luce su Nicolas Féraud. A iniziare da quel «il Comune, in quanto parte lesa, è quello più colpito, prima di tutti gli altri», parole che hanno indignato gran parte della stampa e dell'opinione pubblica.

È il Tages Anzeiger a tracciarne oggi un ritratto a 360 gradi. 55 anni, nato e cresciuto nella regione. È sposato e ha una figlia di 22 anni. Farmacista di formazione, aveva studiato a Ginevra prima di tornare a lavorare nell’azienda di famiglia. In seguito, secondo Le Temps, ha gestito locali e attività della ristorazione. Nel 2012 il passaggio definitivo alla politica.

Dal consiglio comunale al potere - In politica dal 2008, Féraud è da anni una figura centrale nella regione. Eletto nel consiglio comunale di Randogne per il Partito Liberale Radicale, ne diventa il presidente nel 2013. Nel 2017, con la fusione dei comuni di Randogne, Chermignon, Montana e Mollens, viene eletto primo presidente della nuova entità di Crans-Montana. Improvvisamente si trova alla guida di una cittadina di 10 mila abitanti: quattro amministrazioni da unificare, regolamenti da armonizzare, un esecutivo da rendere operativo. Un compito complesso, e le critiche non tardano ad arrivare: manca una visione, manca un capitano al timone. Con il suo arrivo però, Crans Montana vive una sorta di rinascita lussuosa, dopo un periodo un po' appannato. Vengono costruiti diversi hotel di lusso, altri sono in fase di realizzazione o progettazione. Otto megaprogetti sono attualmente in corso, per un totale di 1,6 miliardi di franchi di investimenti. Tra questi spicca l’“Aminona Resort”: un complesso di hotel, chalet e impianti di risalita direttamente sulle piste. Il primo hotel di lusso, con una spa di 4 mila metri quadrati, dovrebbe essere completato nell’aprile 2026. «Féraud accoglie con entusiasmo investimenti e trasformazioni. In alcune interviste sembra più un direttore turistico che un sindaco» scrive la NZZ.

Rieletto a fine 2024 per un terzo mandato, Féraud gode di grande popolarità. «È carismatico, capace di parlare tanto con la gente comune quanto con la clientela più facoltosa - scrive il giornale - tra i giornalisti locali è considerato un patrono d’altri tempi, un “re del villaggio” che non deve rendere conto a nessuno. Quando, pochi giorni dopo l’incendio, un reporter dello Spiegel gli chiede se i controlli nel bar siano stati trascurati, lui replica stizzito: «Chi siete voi per fare una domanda del genere?».

La domanda ha trovato risposta in conferenza stampa. Lì non poteva negarsi, aveva gli occhi del mondo puntati addosso. All’uscita della conferenza stampa è stato accerchiato dai giornalisti, le telecamere gli hanno sbarrato il passo. La polizia ha dovuto scortarlo fuori. Le immagini hanno fatto il giro del mondo: scene rarissime per la Svizzera. Da allora, silenzio. Il dossier è passato alla procura. «Fino a nuovo avviso il Comune non rilascerà ulteriori dichiarazioni», è la risposta ufficiale.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE