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GUDO

Tagliata la corrente: Natale al gelo

Al camping Isola i pochi ospiti invernali si ritrovano coinvolti in una situazione surreale.
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Tagliata la corrente: Natale al gelo
Al camping Isola i pochi ospiti invernali si ritrovano coinvolti in una situazione surreale.

GUDO (BELLINZONA) - Natale al freddo e al gelo per il camping Isola di Gudo. La struttura, praticamente aperta 365 giorni all'anno, si trova senza corrente. Con disagi non da poco per le 5-6 persone presenti nel perimetro. «È così da una decina di giorni – sostiene un signore che sta soggiornando sul posto –. Nessuno interviene. E noi ci troviamo in difficoltà». 

Al camping Isola alcune persone, pur avendo il luogo di residenza altrove, alloggiano quasi tutto l'anno. Altre invece hanno un punto d'appoggio per le festività natalizie. «Sta di fatto – riprende il nostro interlocutore – che siamo senza luce e senza possibilità di riscaldamento. Manca anche l'acqua calda».

Fa freddo tra le roulotte e le casette del campeggio. «Qualcuno dovrebbe fare qualcosa. Alcune persone che di solito trascorrevano il periodo natalizio qui se ne sono andate in Svizzera interna, nei loro cantoni d'origine. Io stesso mi trovo nel campeggio con mia moglie e devo convivere con questo fastidio. Abbiamo un piccolo generatore, ma non risolve assolutamente il problema».

Tra gli ospiti c'è chi se la sta prendendo col Patriziato di Gudo, che risulta proprietario del terreno. Stando a informazioni raccolte da tio.ch tuttavia il Patriziato non avrebbe alcuna voce in capitolo su quanto sta accadendo. O perlomeno non avrebbe responsabilità.

Dietro le quinte infatti ci sarebbe una vertenza che va avanti da tempo tra il gestore del campeggio e l'Azienda Multiservizi Bellinzona (AMB). In particolare alla stessa AMB risulterebbe un mancato pagamento di diverse decine di migliaia di franchi per quanto riguarda la corrente elettrica fornita al campeggio.

Nelle scorse settimane al gestore del camping Isola sarebbe stato proposto un ultimatum. Senza esito positivo. E così l'AMB avrebbe deciso di tagliare la corrente.

La parola al gestore
L'ipotesi della corrente non pagata è totalmente respinta dal gestore del campeggio. «Non è vero che non è stata pagata la corrente – ha spiegato, contrariato, a tio.ch –. Dal momento che è stata notificata una disdetta per il 31 dicembre 2025, il Patriziato sta esercitando pressioni».
Il suo sfogo prosegue: «Visto che il contratto sarebbe scaduto il 31 dicembre, il Patriziato ha indotto l'AMB a staccare la corrente». Ma ci sarebbe di più: «Dopo che è stata staccata la corrente, mi è stato chiesto, sempre su sollecitazione del Patriziato, il certificato RaSi (Rapporto di Sicurezza), un documento obbligatorio che attesta la conformità degli impianti elettrici. In quel campeggio il certificato RaSi non arriverà mai. Inoltre non spetta a me ottenerlo: è un obbligo della proprietà, quindi del Patriziato stesso».
Il gestore continua dunque a puntare il dito contro il Patriziato: «Stanno cercando in tutti i modi di infangare la mia persona per costringermi ad andarmene. Mi hanno anche fatto una proposta, che ovviamente ho rifiutato. Non voglio dargliela vinta».

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