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NOVAZZANO

In dogana con della trippa di troppo: fermato e multato. «Me l'hanno pure fatta sciacquare»

Due ore di controlli per stabilire se la carne superasse il limite: il rigore delle Guardie di confine trasforma un gesto a fin di bene in un’odissea
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In dogana con della trippa di troppo: fermato e multato. «Me l'hanno pure fatta sciacquare»
Due ore di controlli per stabilire se la carne superasse il limite: il rigore delle Guardie di confine trasforma un gesto a fin di bene in un’odissea

NOVAZZANO - Voleva essere un gesto a fin di bene, ma si è trasformato in un lungo pomeriggio trascorso tra le dogane di Novazzano Marcetto e Brusata. È quanto accaduto a un 50enne domiciliato nel Mendrisiotto che, lo scorso 22 marzo attorno alle 13, è stato fermato per un controllo dalle Guardie di confine proprio al valico di Marcetto. Secondo quanto appreso da tio.ch, nel bagagliaio dell’auto trasportava dodici vaschette di trippa, acquistate oltre confine durante una sagra di paese. È stato lo stesso uomo a dichiarare spontaneamente la presenza della merce. L’intenzione era quella di farle assaggiare in parte ai pazienti di cui si prende cura, essendo un infermiere di cure a domicilio, e in parte congelarla per consumo personale.

Della trippa di troppo - Le spiegazioni fornite non sono però bastate: gli agenti hanno deciso di procedere con verifiche dettagliate, arrivando a controllare con precisione il quantitativo di carne contenuto in ciascuna porzione. Le autorità gli hanno quindi spiegato che, se la carne avesse superato il 20% del peso totale del preparato (ossia 70 grammi su 350 grammi complessivi), l’intero contenuto della vaschetta viene considerato come carne ai fini doganali. E nonostante abbia fatto presente come la componente principale fosse costituita da sugo e altri ingredienti, è stata avviata una verifica approfondita. Un controllo di routine si è così trasformato in un’operazione di quasi due ore. L’uomo è stato infatti invitato a spostarsi fino a Brusata, dove - con il coinvolgimento di almeno cinque funzionari - gli è stata data la possibilità di separare manualmente e risciacquare sotto l'acqua il contenuto di una delle dodici vaschette per poi procedere alla pesatura.

Dalla prima misurazione sarebbero emersi proprio 70 grammi di carne su un totale di 350 grammi, esattamente al limite del 20%. Nel mentre sarebbe poi arrivata una funzionaria con due pezzettini di trippa, recuperati nel lavandino dove erano caduti, per aggiungerli alla pesatura: un gesto che ha contribuito a rendere la situazione ancora più surreale. Dopo ulteriori verifiche, effettuate con una bilancia di precisione, il peso della trippa è stato fissato a 74 grammi, superando così la soglia prevista. Conseguente è stata l'applicazione delle disposizioni doganali vigenti: ovvero una multa di 50 franchi, oltre al pagamento del dazio doganale pari a pari a 49.30 franchi calcolato su 2,9 chilogrammi di carne e preparazioni di carne, al netto del chilogrammo di franchigia consentito.

Per i preparati a base di carne, parametri diversi all'importazione - Interpellato, l’Ufficio federale delle Dogane e dei Confini (UDSC) ribadisce che i controlli vengono effettuati «in base al rischio e alla situazione» e che il personale è presente ai valichi e nelle zone di confine nell’ambito del proprio mandato legale. Senza entrare nei dettagli del caso «per motivi tattici e strategici», l’UDSC ricorda in generale che «l’importazione di merci si basa sull’autodisseminazione, effettuabile anche tramite l’applicazione QuickZoll. Se durante un controllo vengono trovate merci che superano la franchigia e non sono state dichiarate correttamente, può essere inflitta una multa, oltre alla riscossione dei dazi dovuti», come nel caso del 50enne.

La franchigia di un chilo in questo caso non vale - Per quanto riguarda l'importazione di carne e preparazioni a base di carne - escluse selvaggina, pesce, crostacei, molluschi e altri invertebrati acquatici - è consentita fino a un massimo di 1 kg al giorno per persona in esenzione da dazio. E chiarisce: «In questa categoria rientrano anche preparazioni alimentari (ad esempio piatti pronti) con oltre il 20% in peso di carne, salsicce o sangue. Ai fini del calcolo della franchigia e dei tributi conta il peso totale del prodotto, non solo quello della carne». In sostanza, per i prodotti a base di carne o pesce (come ragù, sushi, zuppa di pesce congelata ecc.), non conta solo che il peso complessivo di carne o pesce rientri nel limite del chilo concesso: deve comunque rappresentare meno del 20% del peso totale del preparato.

E in quanto alla presenza di numerosi agenti per la verifica del peso della trippa, l’UDSC precisa infine che i controlli possono includere anche la presenza di aspiranti, nell’ambito della loro formazione pratica.

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