Si attendono 8'000 persone, ma si costruiscono meno di 100 posteggi nuovi

L'AIL Arena sarà in grado di accogliere il pubblico atteso da luglio in poi? E se in città scoppiasse il caos? Il vicesindaco Roberto Badaracco: «Non arriveremo impreparati».
LUGANO - Uno stadio nuovo di zecca. E meno di un centinaio di posteggi inclusi. È il paradosso con cui è confrontata l'AIL Arena, quella che da luglio sarà la nuova casa del Lugano calcio. Tifosi e addetti ai lavori sono preoccupati. «Sono mesi che stiamo analizzando la questione», rammenta Roberto Badaracco, vicesindaco di Lugano e capo del Dicastero cultura, sport ed eventi.
Martin Blaser, CEO del Lugano calcio, a gennaio ha affermato che non vuole fare la "figura degli scappati di casa". Costruire uno stadio con così pochi posteggi nuovi è effettivamente un controsenso.
«Noi ne avremmo voluti molti di più. Ma il Cantone li ha limitati in funzione di normative in vigore. Sono stati fatti dei calcoli in base all'offerta di parcheggi in zona e considerando il potenziamento dei mezzi pubblici nell'area».
Il Lugano calcio è ambizioso. Attualmente ha tra i 3'000 e i 4'000 spettatori a partita. Ma è chiaro che l'idea è di tentare di raddoppiarli. Altrimenti a cosa servirebbe uno stadio da 8'000 posti?
«Abbiamo fatto uno studio approfondito che tiene conto di tutti i mezzi di trasporto. Considerando tutti i posteggi pubblici e anche privati nel comparto, compresi quelli dei centri commerciali quando i negozi sono chiusi, abbiamo constatato che vi è la disponibilità di circa 2'000 posteggi».
Siamo un po' lontani da quello che ci si poteva immaginare...
«Ma non è che ogni spettatore va allo stadio con l'auto singolarmente. Ci saranno auto con a bordo tre o quattro persone. Si fa una media. E poi non devono arrivare tutti in macchina. Si vuole incentivare un utilizzo maggiore dei mezzi pubblici che saranno intensificati prima e dopo gli eventi e le partite».
D'accordo. Ma il Lugano sarà la squadra faro dei ticinesi. E si sa che i ticinesi sono molto "affezionati" all'auto. Questa situazione rischia di scoraggiare una fetta di potenziale pubblico.
«So che il Lugano calcio sta studiando delle soluzioni affinché chi ha il biglietto della partita possa avere anche il trasporto pubblico compreso dal suo luogo di domicilio allo stadio. Così come si stanno valutando scenari per cui l'auto potrà essere lasciata in periferia per poi raggiungere lo stadio col bus. La gente ha solo bisogno di tempo per abituarsi».
Non è tutto così scomodo come potrebbe sembrare dunque?
«No. Il Lugano calcio tra l'altro probabilmente organizzerà delle navette in proprio per i clienti VIP e per le società. Ci sono insomma delle iniziative di vario genere».
Sinceramente quanto la preoccupa questa situazione?
«Preoccupa certamente. E per questo ci siamo chinati subito e seriamente sulla problematica. Abbiamo calcolato che una problematica relativa ai posteggi potrà emergere quando ci saranno dalle 5'500-6'000 presenze allo stadio in su».
Appunto. Il Lugano calcio pensa in grande. E ne sogna 8'000 a partita.
«Quello è l'obiettivo. E probabilmente alla partita inaugurale di fine luglio lo stadio sarà pieno. Lì vedremo se riusciremo a reggere l'avvento di 8'000 spettatori. Sarà un banco di prova importante e sono già in studio misure straordinarie per gestire il tutto».
E se dovesse poi esserci il caos? Non è meglio prevenire?
«Il caos non credo. Come detto sono in fase di studio misure straordinarie per le occasioni in cui è previsto un forte afflusso allo stadio. Se poi questo dovesse restare elevato anche successivamente, ci adatteremo man mano e troveremo delle soluzioni. Sicuramente non arriveremo impreparati».



