Italia-Bosnia, la febbre è già altissima

Martedì gli azzurri si giocheranno l'accesso al Mondiale. A cercare di impedire la terza qualificazione di fila all'Italia ci sarà anche il veterano Edin Dzeko
Martedì gli azzurri si giocheranno l'accesso al Mondiale. A cercare di impedire la terza qualificazione di fila all'Italia ci sarà anche il veterano Edin Dzeko
BERGAMO - La sfida fra Italia e Bosnia-Erzegovina, in programma martedì prossimo e valida per un posto al Mondiale, è già iniziata. Nella fattispecie ieri, quando in rete è cominciato a girare in rete un video nel quale alcuni giocatori azzurri esultavano alla vittoria della selezione di Barbarez sul Galles. Una scena che non è per nulla piaciuta, tanto che i media bosniaci hanno definito gli italiani «arroganti». Oltre a un laconico «Ne terremo conto». Insomma, quel che è certo è che la nazionale azzurra sarà "accolta" da un ambiente caldo e ostile allo Stadion Bilino Polje di Zenica.
La Bosnia-Erzegovina, infatti, ci crede eccome, come traspare dalle parole di Edin Dzeko. Il 40enne ex attaccante - fra le altre - di Roma, Inter e Fiorentina è stato decisivo nella sfida di ieri, realizzando la rete dell'1-1 che ha spedito la sua squadra e il Galles ai supplementari e poi ai rigori. «Non so quale delle due squadre possa definirsi favorita. Possiamo farcela. Sarebbe molto significativo non solo per me, ma anche per tutta la nuova generazione del nostro movimento».
L'ultimo precedente fra le due nazionali risale al giugno del 2024, quando l'Italia si era imposta in casa per 1-0 grazie a una rete di Frattesi. La Bosnia-Erzegovina andrà a caccia della seconda qualificazione al Mondiale della sua storia, dodici anni dopo la prima avvenuta nel 2014.
Look at this disrespect and arrogance by Italy. They were already celebrating after we won penalties. We will take this to account in Zenica!pic.twitter.com/P8DCNvpb39
— Bosnian Football (@BosniaNTBall) March 27, 2026




