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LOCARNO

Nuovo parcheggio pubblico in barba al Consiglio Comunale?

L'interrogazione inoltrata al Municipio
Archivio TiPress
Fonte Interrogazione Sinistra Unita
Nuovo parcheggio pubblico in barba al Consiglio Comunale?
L'interrogazione inoltrata al Municipio

LOCARNO - A Locarno torna al centro del dibattito politico il progetto di un parcheggio pubblico a Solduno, già oggetto di discussione nel 2020 e ora richiamato in un’interrogazione presentata al Municipio dal consigliere comunale Francesco Albi per Sinistra Unita. Nel 2020 - si legge nel documento - la Città di Locarno aveva sottoposto al Consiglio comunale una richiesta di credito da 300’000 franchi per la realizzazione di un parcheggio da 42 posti auto e 5 posti moto. Il progetto era però stato ritirato prima del dibattito in aula, dopo le critiche della Commissione della gestione, che aveva espresso forti perplessità in particolare per la collocazione dell’opera «in una zona di protezione delle acque (S3)», ritenendo non sufficientemente chiariti i rischi per la falda.

Secondo l’interrogazione, il tema sarebbe riemerso nel 2024 nell’ambito della variante di Piano regolatore particolareggiato «Quartiere Morettina - Nuovo campo pozzi», approvata con procedura semplificata. Nei documenti pianificatori figura infatti uno schema di massima che prevede nuovamente un parcheggio nell’area, giustificato dalla presenza di una sala multiuso aperta anche al pubblico. Da qui i dubbi sollevati dai firmatari, che parla di un progetto «criticata e privo del sostegno politico del Legislativo nel 2020» che potrebbe essere stato «riproposto ‘per finestra’, attraverso una procedura sì giuridicamente corretta ma che ne aggira il voto».

Nell’atto parlamentare si chiede quindi al Municipio di chiarire se «è opportuno ricordare che nel 2020 il Municipio sottopose al Consiglio comunale la richiesta di un credito di CHF 300'000.-- per la realizzazione di un parcheggio pubblico in quella stessa area», e per quali motivi il messaggio sia stato poi ritirato prima della discussione. Il consigliere domanda inoltre come sia stato superato il parere negativo espresso in passato sulla realizzazione in zona S3 e se il Municipio disponga di nuovi studi «idrogeologici, di rischio, etc.» che dimostrino la sicurezza dell’opera per la falda. Vengono inoltre poste domande sulla trasparenza del processo, chiedendo se il Municipio ritenga di aver agito con «la dovuta trasparenza», e se l’utilizzo della procedura semplificata non configuri un «aggiramento delle prerogative del Consiglio comunale». Infine, Albi chiede chiarimenti sui costi e sulla copertura finanziaria dell’eventuale opera, oltre alla valutazione di alternative progettuali o dell’opzione «zero», cioè la non realizzazione del parcheggio.

1. Qual è l'esatta natura dei lavori in corso sul limite ovest del mappale 2620? Quale ente (Città di Locarno, LEA, o altro) ne è il committente e quale l’ente esecutore? Può il Municipio illustrare il progetto definitivo dell'opera, inclusi il numero di stalli previsti e le caratteristiche costruttive (pavimentazione, sistema di smaltimento acque, etc.)?
2. Considerato che il sedime è di proprietà della Città, nel caso in cui il manufatto sia realizzato da LEA o da un altro ente, quale natura giuridica avrà l'opera e per quale durata (bene di proprietà LEA, diritto, di superficie, concessione amministrativa, usufrutto pubblico o altra forma giuridica analoga)? È stato o sarà stipulato un accordo specifico che disciplini i rapporti tra la Città e l’ente costruttore/proprietario in merito alla gestione, alla manutenzione e all'eventuale introito derivante dal parcheggio?
3. Nel rapporto di pianificazione della variante PRP si specifica che fino all'approvazione del nuovo Piano di protezione delle acque (PPAS) rimangono valide le zone di protezione attualmente in vigore. Come è stato superato il parere negativo che emerse nel 2020, quando la Commissione della Gestione, supportata dalle perplessità dei tecnici respinse proprio l'ipotesi di un parcheggio in questa zona a rischio? Il Municipio ha ottenuto nuovi pareri o studi (idrogeologici, di rischio, etc.) che dimostrino l'innocuità dell'opera per la falda? Se sì, può esibirli?
4. Trasparenza e ruolo del Consiglio comunale:
a) Il Municipio ritiene di aver gestito la comunicazione con il Consiglio comunale con la dovuta trasparenza, alla luce del fatto che un progetto criticato nel merito nel 2020 viene o ra realizzato senza alcun dibattito politico?
b) Per quali motivazioni specifiche il Municipio decise di ritirare il Messaggio No. 120 del 2020? Vi era la consapevolezza che lo stesso progetto, o uno analogo, potesse essere riproposto in futuro attraverso una procedura che escludesse il voto del Legislativo?
c) Alla luce di quanto accaduto, non ritiene il Municipio che l'utilizzo della procedura semplificata in questo contesto configuri un aggiramento delle prerogative del Consiglio comunale in materia di approvazione di spese e di scelte pianificatorie di una certa rilevanza?
5. Se il committente è LEA, chi sostiene i costi di costruzione del parcheggio? Il credito per questi lavori è incluso nel preventivo di LEA e, di riflesso, nei conferimenti dei Comuni soci? Il Consiglio comunale di Locarno è stato informato di questa voce di spesa nei documenti ufficiali di LEA?
6. Se il committente è la Città, da quale capitolo di bilancio e con quale atto formale (che non sia un messaggio municipale) sono stati stanziati i fondi per questa realizzazione?
7. Alla luce dell'art. 43 della Costituzione cantonale e della Legge federale sulla protezione delle acque, il Municipio ha valutato l'opzione "zero" (non realizzare il parcheggio) o soluzioni alternative meno impattanti (es. parcheggio in altra zona, potenziamento del trasporto pubblico) prima di procedere con quest'opera?

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