Uccise l'ex finalista a Miss Svizzera, condannato all’ergastolo

Riconosciuto colpevole di assassinio e vilipendio di cadavere: dovrà risarcire le figlie e i familiari della vittima
BASILEA CAMPAGNA - Detenzione a vita per il padre di famiglia 43enne, accusato di aver ucciso la moglie, ex finalista di Miss Svizzera, e di averne fatto a pezzi il cadavere nel febbraio 2024 a Binningen (BL). Il tribunale penale di Basilea Campagna lo ha riconosciuto colpevole di assassinio e di turbamento della pace dei defunti.
L'uomo deve versare a titolo di indennità per torto morale 100'000 franchi a ciascuna delle due figlie minorenni, come anche alla madre della moglie. Al padre e alla sorella della vittima dovrà pagare risarcimenti rispettivamente di 120'000 e 60'000 franchi. All'imputato vengono inoltre addebitate le spese processuali.
Nella sua sentenza emessa questa mattina il tribunale ha sostanzialmente seguito la requisitoria del pubblico ministero, che nel corso del processo la settimana scorsa aveva denunciato «uno dei casi di femminicidio più crudeli e sconvolgenti della Svizzera». Il padre di famiglia svizzero aveva strangolato la moglie nella loro casa unifamigliare il 13 febbraio 2024 e ne aveva poi fatto a pezzi il cadavere, in maniera lucida, aveva sostenuto la procura.
Secondo quest'ultima prima del drammatico epilogo la coppia avrebbe litigato a causa di un possibile divorzio. L'uomo avrebbe spinto la vittima contro un muro e l'avrebbe strangolata fino alla morte con l'aiuto di un oggetto. Secondo l'accusa, l'uomo ha agito in piena coscienza e senza scrupoli.
Riguardo all'imminente divorzio, l'uomo non era disposto a doversi separare temporaneamente dai due figli e a sostenere economicamente la donna. La compagna sarebbe quindi stata uccisa per un «atteggiamento egoistico» e a causa di un sentimento di rancore, oltre che di un bisogno di controllo, metteva in evidenza l'atto d'accusa.
La difesa aveva invocato l'eccesso di legittima difesa. Riteneva che la vittima, 38 anni, avesse aggredito l'imputato con un coltello. Aveva chiesto che la pena non superasse da uno a tre anni di reclusione.




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