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Tragedia di Crans-Montana: l'ex sindaco non risponde alle domande

Nel 2015 Jean-Claude Savoy aveva co-firmato un'autorizzazione d'esercizio per il bar "Le Constellation". Oggi afferma di necessitare l'accesso al dossier per poter parlare.
Imago
Fonte Ats
Tragedia di Crans-Montana: l'ex sindaco non risponde alle domande
Nel 2015 Jean-Claude Savoy aveva co-firmato un'autorizzazione d'esercizio per il bar "Le Constellation". Oggi afferma di necessitare l'accesso al dossier per poter parlare.

SION -  Il sindaco del Comune di Chermignon (oggi frazione di Crans-Montana) dal 2009 al 2016, Jean-Claude Savoy, si è presentato oggi a Sion per essere interrogato nell'ambito dell'inchiesta sull'incendio del bar "Le Constellation". L'uomo ha però scelto di non parlare, non avendo avuto accesso al dossier.

L'ex sindaco è arrivato al campus Energypolis, dove si svolgono le audizioni, in compagnia del suo avvocato. Come detto, ha scelto il silenzio davanti alle domande dei membri del Ministero pubblico incaricati del caso e di qualche decina di avvocati. Savoy ha preso la parola solo per spiegare le sue ragioni.

«Il mio cliente non ha risposto alle domande perché non ha avuto accesso al dossier», ha precisato il suo legale Bryan Pitteloud. «In seguito intende partecipare attivamente all'inchiesta».

«Non è possibile rispondere a domande che riguardano il 2015»
«La mia parte attiva in questo caso risale all'estate 2015. Siete in grado di rispondere a domande che datano di 130 mesi? Non è possibile», ha detto poi Savoy ai media, aggiungendo che «mi assumo le responsabilità politiche che sono evidenti» e risponderò una volta che avrò avuto accesso ai documenti.

Nel 2015 l'allora sindaco aveva co-firmato un'autorizzazione d'esercizio per il bar "Le Constellation", in seguito a lavori effettuati su incarico del nuovo gerente Jacques Moretti. Al momento della creazione del Comune di Crans-Montana, il primo gennaio 2017, non aveva proseguito la sua carriera politica.

Tutti gli imputati - attualmente 13 - devono rispondere delle stesse accuse, ossia omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo in relazione al rogo che nella notte di San Silvestro ha causato 41 morti e 115 feriti.

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