Sinner-Alcaraz, amici mai

Italiano e spagnolo vanno d'accordo. L'amicizia è però un'altra cosa
«Ci stimiamo. Non c'è motivo di odiarsi»
Italiano e spagnolo vanno d'accordo. L'amicizia è però un'altra cosa
«Ci stimiamo. Non c'è motivo di odiarsi»
ROMA - A Roma non è presente - un polso ballerino lo ha costretto temporaneamente ai box - non per questo è finito nell’ombra. Tutti parlano di lui, tutti si interessano, tutti sono curiosi. Numero due al mondo, Carlos Alcaraz è un pensiero fisso per gli appassionati di tennis. E per questo è stato raggiunto dai giornalisti di Vanity Fair, che lo hanno torchiato soprattutto sul suo rapporto con Jannik Sinner.
«Noi due amici? No, non lo siamo - ha spiegato il campione spagnolo - Quando si compete ai massimi livelli è difficile poter instaurare un rapporto di amicizia. Si può fare, certo, ma per il momento non è il nostro caso. Siamo semplicemente due ragazzi che vanno tanto d'accordo anche fuori dal campo e che si spingono a vicenda a dare il meglio. Non c'è motivo di odiarsi soltanto perché vogliamo la stessa cosa. Ci stimiamo e stiamo bene insieme, e poi siamo rivali. Le grandi rivalità si costruiscono nel tempo, noi non siamo ancora al livello di chi ha fatto la storia del tennis. Se tutto andrà per il meglio, ci affronteremo ancora in molte finali».








