Cerca e trova immobili
LUGANO

«Il Municipio ci ha dato il mena via»

Affitti "con privilegi" a Castagnola. L'insoddisfazione di Gian Maria Bianchetti, primo firmatario dell'interrogazione: «Abbiamo ricevuto delle non risposte. Ora vedremo se chiedere altre precisazioni»
Ti-Press
«Il Municipio ci ha dato il mena via»
Affitti "con privilegi" a Castagnola. L'insoddisfazione di Gian Maria Bianchetti, primo firmatario dell'interrogazione: «Abbiamo ricevuto delle non risposte. Ora vedremo se chiedere altre precisazioni»

LUGANO - «L'abbiamo chiamato il mena via. Come al solito». Le risposte del Municipio di Lugano sulla questione degli affitti con privilegi, presunti, in tre immobili di proprietà del Comune nel quartiere di Castagnola, non hanno soddisfatto gli autori delle domande, recentemente recapitate via interrogazione sul tavolo di Palazzo Civico. O meglio, «la soddisfazione è che finalmente vedo una volta il Municipio che risponde velocemente. Questa è una grande soddisfazione. Ma lo fa soltanto per gli argomenti a cui tiene», ci dice Gian Maria Bianchetti, primo firmatario.

L'atto parlamentare era stato presentato meno di una decina di giorni fa e, lo ricordiamo, chiedeva all'esecutivo luganese di fare chiarezza sui rapporti locativi in essere, ormai da diversi decenni (nel caso più "antico" si parla di una cinquantina di anni, ndr.), in due stabili in Via Discepoli e un terzo in Salita degli Ulivi, affittati a ex dipendenti (e a loro familiari) comunali. In «posizione particolarmente pregiate nel quartiere di Castagnola», si leggeva nel testo dell'interrogazione. Dubbi che già in passato avevano occupato i pensieri ─ e le carte ─ della politica cittadina.

Tornando però alle parole del Municipio, Bianchetti ribadisce la sua insoddisfazione per quelle che vengono definite «non risposte» e non esclude di chiedere nuove precisazioni sulla vicenda. «Ora vedremo», ci dice, sottolineando che l'intenzione alla base dell'interrogazione non è mai stata quella di puntare il dito contro «Tizio o Caio», né di «far riconoscere le persone» ma solo «di far emergere situazioni che per me sono irregolari. Il mio intento era nobile».

Nelle risposte, prosegue, «mi parlano di concorsi» ma «io non ho mai visto un concorso per queste due case e neanche un documento che comprovi i lavori effettuati». Insomma, il consigliere comunale leghista afferma che la pazienza sulla questione è prossima a esaurirsi. «Ne ho un po' piene le scuffie, come si suol dire. Sono una persona tranquilla e calma, però sono una persona onesta. E queste ingiustizie le vivo veramente male, perché mi rendo conto che qualcuno ha preso questi a braccetto. Camminano assieme e nessuno dà un minimo di informazioni. Però chi legge non è stupido»

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE