Svizzera esclusa dalla finale di Eurosong, Veronica Fusaro: «Non ho certo perso»

La Svizzera non si è qualificata per la finale, non accadeva dal 2019. La cantante di Thun commenta a caldo la sua eliminazione.
ZURIGO/VIENNA - Nonostante un’esibizione intensa e molto apprezzata nella seconda semifinale di giovedì, la rappresentante svizzera all’Eurovision 2026, Veronica Fusaro, non è riuscita ad accedere alla finale. L’ultima volta che la Svizzera era rimasta esclusa dalla finale risale al 2019.
Con «Alice», la 29enne di Thun ha portato sul palco una performance particolarmente sentita. Già prima dell’esibizione dal vivo, la cantante aveva raccolto ampi consensi da fan e media europei, ma il sostegno non è bastato a convincere pubblico e giurie.
«Non ho certo perso»
Dopo la mancata qualificazione, Fusaro si è detta delusa ma determinata. «In questo momento la delusione è grande», ha dichiarato a 20 Minuten. I problemi riscontrati durante le prove, precisa, non hanno influito sul risultato: «Durante l’esibizione è andato tutto bene».
Nel corso della prova generale, due elementi della scenografia sono scomparsi temporaneamente, complicando lo svolgimento del numero. Tuttavia, tutto è stato risolto in tempo per la performance dal vivo, consentendo all’artista di difendere pienamente la sua visione artistica sul palco di Vienna.
Nonostante l’eliminazione, Fusaro guarda con positività alla sua partecipazione. Si dice «super orgogliosa» della canzone e della performance, che hanno ricevuto numerosi riscontri positivi. Ammette però che il brano «non era la tipica canzone da ESC», pur sperando che potesse bastare per la finale.
«Alice» è un thriller pop-rock che racconta la storia di una donna i cui limiti sono stati oltrepassati e che cerca di riprendere il controllo. Il brano dà voce alle vittime di violenza e mette in scena un’eroina prigioniera prima della sua liberazione. Sul palco, Fusaro si libera da una rete di corde rosso sangue, culminando in un intenso assolo di chitarra elettrica.
La musicista non teme ripercussioni sulla sua carriera: vive di musica da dieci anni, ha conquistato nuovi fan e partirà per un tour europeo in autunno. «Non ho certo perso», ribadisce. Sul futuro all’Eurovision resta cauta: «Chiedimelo magari di nuovo lunedì».
Nei prossimi giorni si prenderà del tempo per elaborare la delusione. «All’inizio sarò arrabbiata e triste», spiega, aggiungendo che probabilmente non guarderà la finale: «Fa ancora troppo male».
«Se ho una qualità, è l’ambizione»
«Sono comunque felice che così tante persone abbiano scoperto la mia musica e la mia personalità. E sono grata di aver potuto raccontare la storia di Alice al pubblico europeo», afferma.
L’avventura all’Eurovision si conclude, ma senza pause. Dal 1° ottobre al 16 dicembre 2026 Fusaro porterà il suo ultimo album «Looking for Connection» in tour tra Svizzera, Germania, Austria, Regno Unito, Italia e Paesi Bassi.
«Se ho una qualità, è l’ambizione! Il mio sogno continua e non vedo l’ora di esibirmi nei tanti concerti che terrò in Europa questo autunno», dichiara.
«Molta classe e personalità»
Il capo della delegazione svizzera, Yves Schifferle, commenta: «Naturalmente avremmo voluto raggiungere la finale. Siamo comunque molto orgogliosi di Veronica e della sua notevole performance. Ha rappresentato la Svizzera con grande classe e personalità».
Schifferle sottolinea come l’Eurovision Song Contest sia una competizione di altissimo livello, con molti fattori non sempre sotto controllo: «Un motivo in più per congratularsi con tutti gli artisti qualificati e per apprezzare la grande varietà musicale e le eccellenti performance di questa sera».
Come ogni anno dopo l’ESC, i processi saranno analizzati e, se necessario, verranno apportate modifiche al sistema di selezione. Eventuali cambiamenti saranno comunicati a tempo debito.
Anche Melisa Kaymaz, presidente del fan club svizzero, esprime delusione: «Sono delusa, non me lo aspettavo. Forse la canzone di Veronica era troppo poco “Eurovision” per il pubblico? È davvero un peccato, perché il messaggio è potente, così come la sua voce e la sua messa in scena. Tutto il team ha fatto un lavoro eccellente e possiamo essere orgogliosi».



