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LUGANO

Affitti con privilegi per ex dipendenti? «La Città faccia finalmente chiarezza»

Il tema torna d'attualità con una nuova interrogazione della Lega dei Ticinesi. Sotto la lente tre immobili nel quartiere di Castagnola
Ti-Press
Fonte red
Affitti con privilegi per ex dipendenti? «La Città faccia finalmente chiarezza»
Il tema torna d'attualità con una nuova interrogazione della Lega dei Ticinesi. Sotto la lente tre immobili nel quartiere di Castagnola

LUGANO - Il dubbio non è nuovo. Si parla di dipendenti dell'amministrazione cittadina di Lugano, soprattutto di ieri, che vivrebbero in immobili di proprietà della Città, in posizioni pregiate e in condizioni, quindi, privilegiate. E a rilanciare la questione è ora un'interrogazione di Gian Maria Bianchetti (Lega, primo firmatario), che chiede al Municipio di fare chiarezza attraverso una lunga serie di domande.

«Sul tema sono già stati presentati in passato atti parlamentari da parte di esponenti di differenti schieramenti politici, senza che siano mai state fornite risposte complete e realmente chiarificatrici», osservano Bianchetti e co-firmatari, sottolineando che «quando si tratta di beni patrimoniali pubblici concessi a privati per decenni in condizioni che appaiono potenzialmente privilegiate, l’interesse pubblico alla conoscenza dei criteri adottati, della correttezza delle procedure seguite e della congruità economica dei canoni locativi appare prevalente rispetto a un generico richiamo alla riservatezza».

Le proprietà a cui l'atto fa riferimento sono, in particolare, quelle ubicate nel quartiere di Castagnola, ai numeri civici 4 e 6 di Via dei Discepoli e in Salita degli Ulivi 11. Concessi in locazione, come detto, «da lungo tempo a nuclei familiari legati, almeno originariamente, a persone che hanno prestato servizio alle dipendenze dell’amministrazione pubblica cittadina».

E proprio da quei tre immobili partono le domande dell'interrogazione, che chiede in primi all'esecutivo di confermare se «i tre immobili sono tuttora di proprietà della Città» e «da quale data decorrono i rispettivi rapporti di locazione attualmente in essere per ciascun immobile».

«Che perdita economica ha subito il Comune?»
Si passa quindi al dettaglio dei vari rapporti di locazione. «Quali erano i criteri giuridici, amministrativi o regolamentari che hanno portato originariamente all’assegnazione di tali immobili ai rispettivi conduttori? Esisteva una base legale specifica che consentisse l’assegnazione preferenziale di case o appartamenti comunali a dipendenti o ex dipendenti dell’amministrazione comunale o a loro familiari? Gli immobili in questione rientravano o rientrano nel patrimonio amministrativo oppure nel patrimonio finanziario del Comune? Quali conseguenze ne derivano quanto alla gestione e alla determinazione delle pigioni?»

Viene poi chiesta a Palazzo Civico la «stima attuale del valore locativo di mercato di ciascuno dei tre immobili»; di porre le cifre sul piatto della bilancia ─ «Quale perdita economica potenziale ha subito o sta subendo il Comune, qualora i canoni praticati risultassero inferiori ai valori di mercato?» ─ e se «intende il Municipio sottoporre tutti gli immobili locativi di proprietà comunale a una revisione generale, verificando congruità delle pigioni, durata dei contratti, criteri di assegnazione e opportunità di procedure pubbliche trasparente».

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