Cerca e trova immobili
CANTONE

Scuola media senza livelli: «Facile spacciare per successo ciò che successo non è»

La reazione dell'UDC Ticino dopo la presentazione della generalizzazione del superamento dei livelli A e B.
Tipress (simbolica)
Fonte UDC Ticino
Scuola media senza livelli: «Facile spacciare per successo ciò che successo non è»
La reazione dell'UDC Ticino dopo la presentazione della generalizzazione del superamento dei livelli A e B.

BELLINZONA - Ieri il Consiglio di Stato ha presentato il messaggio sul superamento dei corsi A e B nella scuola media. E mentre a sinistra si gioisce, oggi l'UDC Ticino esprime una certa insoddisfazione.

«L’UDC Ticino rimane perplesso davanti all’entusiasmo del DECS per i risultati della sperimentazione delle classi senza livelli», si legge nella presa di posizione. «Gli argomenti positivi erano scontati: le regole sono state fissate da un arbitro che al contempo è allenatore e giocatore. Un ritorno mascherato della “Scuola che verrà” – una riforma già bocciata dal popolo – che provoca un appiattimento generale, al quale il nostro partito si oppone».

L’esperimento, viene sottolineato, «è stato definito dal DSS, senza criteri di valutazione fissati in anticipo, e svolto in sedi “amiche”. In queste condizioni è troppo facile mettere in evidenza solo gli aspetti positivi e spacciare per successo ciò che successo non è».

L’UDC Ticino chiarisce quindi che «non difende l’attuale sistema dei livelli così come è pensato e applicato oggi: va superato e riformato. Sappiamo bene che nel tempo è stato percepito e interpretato in modo sbagliato, anche dal mondo economico. Ma la soluzione non è cancellare le differenze reali tra gli allievi, provocando un appiattimento generale. Se si vuole superare il sistema attuale, bisogna farlo seriamente».

La proposta dei democentristi, dunque, è la seguente: «Non eliminare semplicemente i livelli e le difficoltà, ma costruire percorsi differenziati, capaci di valorizzare davvero le attitudini dei giovani. C’è chi è più orientato verso gli studi e chi ha invece capacità più pratiche e professionali. Ignorare questa realtà non è inclusione: è un errore».

La scuola ticinese va migliorata ora, non con una transizione che si trascina fino al 2035, conclude l'UDC. «Non serve né riesumare, con una mano di cosmesi, una riforma già bocciata dal popolo, né ignorare il mandato chiaro già dato dal Parlamento. L’UDC Ticino è pronta a confrontarsi su ogni proposta utile, ma si batterà con determinazione contro il ritorno mascherato della “Scuola che verrà”».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE