Addio ai "livelli", cosa dice la politica?

Le posizioni dei partiti dopo la presentazione del messaggio governativo sul superamento dei corsi A e B nella scuola media
Dopo la presentazione del messaggio sul superamento dei corsi A e B nella scuola media, illustrata oggi dal Consiglio di Stato con i risultati della sperimentazione, non si sono fatte attendere le prese di posizione della politica.
Partito socialista: «Un passo importante. Ora si proceda senza indugi»
Il PS ha preso atto «con soddisfazione della presentazione del messaggio governativo sul superamento dei corsi attitudinali e di base nella scuola media. Si tratta di una riforma importante, attesa da tempo, che va nella direzione di una scuola più inclusiva nell’interesse di tutte le allieve e di tutti gli allievi». «L’attuale sistema dei corsi A e B tende a riprodurre disuguaglianze sociali» e «crea situazioni di forte stress in allieve e allievi, che possono vedersi chiudere diverse opportunità future anche in ambito professionale. Queste pressioni si ripercuotono anche sulle famiglie, minando l’equilibrio psicofisico di ragazze e ragazzi».
«La sperimentazione ha dimostrato anche che il nuovo sistema proposto non penalizza assolutamente allieve e allievi più dotati, smentendo la tesi di un trascinamento verso il basso del livello generale di apprendimento» e «alla luce di questi elementi, auspichiamo ora una rapida approvazione parlamentare del messaggio, affinché questa riforma possa essere applicata senza ulteriori ritardi a beneficio di tutte le allieve e di tutti gli allievi del nostro Cantone. Sarebbe inaccettabile che una riforma così importante venisse ulteriormente rallentata da logiche elettorali di corto respiro».
I Verdi: «Risultati ottimi. La scuola deve dare a tutti le stesse opportunità»
«Secondo i e le Verdi vi sono poche parole da spendere: i risultati sono ottimi. Vi è un miglioramento evidente dell’accompagnamento di allievi e allieve più fragili senza penalizzazioni per chi già se la cava meglio. Come Verdi del Ticino non possiamo che accogliere positivamente il messaggio governativo che propone di accogliere la riforma. La distinzione precoce tra percorsi diversi ha mostrato nel tempo limiti evidenti: invece di compensare le differenze di partenza, tende spesso a riflettere e rafforzare le disparità legate al contesto familiare e socioculturale. Una scuola pubblica che guarda al futuro deve invece garantire a tutte e tutti le condizioni per apprendere, crescere e costruire il proprio percorso senza essere etichettati troppo presto».
«La scuola ticinese deve dare le stesse opportunità a tutte e tutti i giovani, educare al pensiero critico, sviluppare le individualità e non incasellarle precocemente in giudizi di valore senza via d’uscita. Come Verdi del Ticino accogliamo il contenuto del messaggio governativo, con l’auspicio che venga garantito alle e ai docenti il giusto sostegno per poter raggiungere le aspettative poste».
Sindacato VPOD: «Un passo necessario»
«Dal messaggio emerge come la sperimentazione condotta abbia evidenziato elementi particolarmente incoraggianti, in particolare dal profilo del clima di classe e della qualità delle relazioni. Sono stati osservati miglioramenti significativi nella coesione sociale, nella collaborazione e nella motivazione all’apprendimento tra gli allievi , diminuendo la stigmatizzazione degli stessi e senza ravvisare effetti negativi sul rendimento scolastico. Questi elementi comprovano ulteriormente la necessità di superare un modello che seleziona precocemente, alimenta le disuguaglianze, è caratterizzato da dinamiche inique ed è condizionato dal contesto socio-economico degli allievi». «Parallelamente, nelle sedi coinvolte è stato constatato un rafforzamento di preziose comunità formative, caratterizzate da un rinnovato entusiasmo professionale. Lo scambio di buone pratiche e il confronto quotidiano tra docenti hanno contribuito a migliorare la qualità dell’azione educativa, con ricadute positive sull’intero ambiente scolastico e coinvolgendo docenti, allievi e famiglie. Premesso ciò, si ritiene fondamentale che il percorso prospettato sia accompagnato da misure incisive e condivise per assicurarne la sostenibilità e il successo. Il superamento dei livelli non deve tradursi in un peggioramento delle condizioni di lavoro del corpo docente, rendendo essenziale garantire sin d’ora misure di supporto efficaci tra cui sgravi orari appropriati e un’adeguata formazione ai docenti. Più in generale, alla luce della sotto-dotazione strutturale della scuola dell’obbligo ticinese, va ribadita l’importanza di stanziare le necessarie risorse anche nell’ambito di questa riforma, quale condizione volta a raggiungerne gli obiettivi sul piano della qualità dell’insegnamento e dell’inclusione. Particolare attenzione dovrà essere inoltre costruttivamente data alle criticità riscontrate nella co-docenza, così come all’esigenza di assicurare un coordinamento con il settore post-obbligatorio».



