Libano: il bilancio dei morti supera quota 1'300, 125 bambini

L’escalation in Medio Oriente continua a pesare su sicurezza ed economia globale. Nell’Ue i prezzi di gas e petrolio sono aumentati rispettivamente fino al 70% e al 60%, con un aggravio di 14 miliardi di euro in un solo mese.
Crescono anche le tensioni militari: l’Iran minaccia aziende statunitensi presenti nella regione, mentre raid israeliani nel sud del Libano hanno causato vittime, tra cui civili e un paramedico.
Gli Stati Uniti, intanto, rafforzano la presenza militare con l’invio della portaerei George H.W. Bush, segnale di un conflitto sempre più ampio e grave. Ma intanto per Donald Trump si apre il fronte del "fuoco amico" in tema di concessione delle basi europee NATO per i jet da guerra statunitensi che vanno a bombardare l'Iran. L'ultimo «no» ricevuto dall'Italia per la base di Sigonella deve averlo parecchio irritato e al Telegraph ha dichiarato: «Sto pensando di ritirare gli Stati Uniti dalla NATO».
L'Iran non è disposto a trattative sostanziali sulla fine della guerra
L'Iran non è disposto ad avviare negoziati sostanziali per mettere fine alla guerra perché non crede agli Stati Uniti e non ritiene Donald Trump serio nelle trattative. Lo riporta il New York Times citando diverse agenzie di intelligence americane, secondo le quali Teheran si ritiene in una posizione di forza nel conflitto e non ritiene di dover accogliere le richieste americane. (ats)
Baltici: «La Nato è una garanzia sia per l'Europa che per gli Usa»
«Dobbiamo fidarci dell'Alleanza atlantica e contribuire a diffondere chiaramente l'immagine di una Nato forte». Lo ha affermato oggi la prima ministra lituana, Inga Ruginiene, commentando la dichiarazione secondo cui il presidente statunitense, Donald Trump, starebbe seriamente pensando all'uscita degli Usa dalla Nato.
«Penso che le dichiarazioni vogliano stimolare il risveglio dell'Europa perché il continente capisca la situazione internazionale nella sua complessità. Dovremmo essere grati al presidente Trump per questo e rimboccarci le maniche aumentando il nostro contributo all'alleanza», ha aggiunto Ruginiene.
Più chiaramente critiche nei confronti della posizione del presidente Trump sono state le parole del minstro degli Esteri estone, Margus Tsahkna. «La Nato è utile sia all'Europa che agli Stati uniti, avendo garantito la sicurezza su entrambi i lati dell'Atlantico per quasi 80 anni. L'indebolimento della Nato sarebbe nocivo per tutti gli alleati», ha scritto il ministro estone in un comunicato stampa, sottolineando l'apprezzamento del suo Paese per il contributo degli Stati uniti alla sicurezza europea e dicendosi pronto a discutere con gli Usa su qualsiasi questione inerente al rafforzamento della cooperazione tra le due sponde dell'Atlantico. (ats)
Un ex ministro degli Esteri iraniano gravemente ferito in un attacco
L'ex ministro degli Esteri iraniano Kamal Kharazi è rimasto gravemente ferito oggi a Teheran in un attacco che ha ucciso anche sua moglie, secondo i media locali. Consigliere del governo, Kharazi aveva rilasciato un'intervista alla Cnn poche settimane prima.
Secondo i quotidiani Shargh, Etemad e Ham Mihan, la sua casa a Teheran è stata presa di mira in un attacco condotto da Stati Uniti e Israele. È rimasto gravemente ferito ed è stato ricoverato in ospedale, mentre sua moglie è rimasta uccisa, secondo le stesse fonti. (ats)
Iran: Pezeshkian agli americani, «il mondo a un bivio»
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una lettera aperta agli americani ha affermato che «il mondo si trova a un bivio», sostenendo che proseguire su un percorso di ostilità verso l'Iran è «più costoso e inutile che mai».
Pezeshkian ha poi parlato della scelta tra il confronto e il dialogo come «reale e di grande importanza», avvertendo che il suo esito «plasmerà il futuro per le generazioni a venire», riferiscono i media internazionali. (ats)
Iraq: la giornalista USA rapita a Baghdad era da tempo nel mirino
Sono ore di attesa e ansia per la sorte di Shelly Kittleson, la giornalista americana rapita da un gruppo armato nel centro di Baghdad, in mancanza al momento di uno scenario chiaro su quanto accaduto e il silenzio assordante sulle sue condizioni che è rotto solo da dettagli frammentari, quasi mai ufficiali o verificabili.
Come l'indicazione che la reporter fosse stata avvertita più volte, anche lunedì sera, del pericolo in cui si trovava e della necessità di lasciare immediatamente l'Iraq, secondo quanto scrive l'Associated Press online citando un funzionario statunitense che ha parlato a condizione di anonimato. (ats)
Trump minacciò lo stop alle armi a Kiev
Donald Trump minacciò di interrompere la fornitura di armi all'Ucraina per esercitare pressioni sugli alleati europei affinché si unissero a una "coalizione dei volenterosi" per riaprire lo Stretto di Hormuz: lo scrive il "Financial Times". (ats)
AFPUno sfollato allatta il suo bambino con il biberon davanti a una tenda familiare in un campo non ufficiale allestito sul lungomare di BeirutLibano: il bilancio dei morti supera quota 1'300, 125 bambini
Il ministero della salute libanese ha dichiarato oggi che gli attacchi israeliani hanno ucciso 1'318 persone nel paese dall'inizio della guerra tra Israele e Hezbollah, il 2 marzo, cinquanta in più rispetto al bilancio del giorno precedente. Il comunicato del ministero precisa che tra le vittime figurano 91 donne, 125 bambini e 53 operatori sanitari, mentre altre 3'935 persone sono rimaste ferite. (ats)
Il Bahrein diffonde una bozza ONU rivista sullo Stretto di Hormuz
Il Bahrein ha diffuso una bozza di risoluzione rivista al Consiglio di sicurezza dell'ONU sulla protezione del traffico marittimo commerciale all'interno e nei dintorni dello Stretto di Hormuz. Il testo mantiene la formulazione che autorizza «tutti i mezzi necessari», ma elimina l'esplicito riferimento a un'applicazione vincolante, riferiscono fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro a New York.
La bozza iniziale, sostenuta da altri Stati arabi del Golfo, oltre che dagli USA, invocava esplicitamente il Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, che consente al Consiglio di sicurezza di autorizzare misure che spaziano dalle sanzioni all'uso della forza militare. Secondo le fonti, l'adozione di una simile risoluzione sarebbe stata improbabile, poiché i partner dell'Iran - Russia e Cina - avrebbero posto il veto. Il testo rivisto invece elimina il riferimento al Capitolo VII. (ats)
I mercati scommettono sulla fine della guerra, bene le Borse, giù il petrolio
I mercati scommettono su una fine vicina della guerra. Salgono così le Borse mondiali, a partire da quelle asiatiche dove Tokyo ha fatto un balzo del 5,3% e Seul l'8,4%, seguite dalle europee con Piazza Affari che ha segnato il maggior guadagno (+3,17%) mentre anche Wall Street è in chiaro rialzo.
In parallelo si è indebolito il dollaro e sono scese le quotazioni del petrolio, col Brent calato sotto la soglia dei 100 dollari al barile, salvo poi risalire leggermente (-1,5% a 102) come ha fatto poi il WTI texano, che ha toccato i 99 per muoversi successivamente sulla soglia 100 (-1%).
A dare fiducia su uno stop al conflitto in Medio Oriente sono state in prima battuta le parole di Donald Trump. Il presidente americano ha detto di ritenere che l'operazione militare in Iran finirà «entro due o tre settimane», poi ha scritto che Teheran ha chiesto un cessate il fuoco. (ats)
Nuova ondata di raid su Teheran
L'esercito israeliano ha «avviato una nuova ondata di attacchi contro decine di obiettivi del regime iraniano nel cuore di Teheran», mentre, contemporaneamente, «l'aviazione opera per intercettare le minacce su tutti i fronti». Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota.
In un messaggio in vista di Pesach, la Pasqua ebraica, il portavoce dell'esercito Effie Defrin ha anche ricordato ai cittadini che «le forze di difesa israeliane sono pronte alla difesa e all'attacco, via aria, mare e terra, determinate a proteggervi». Allo stesso tempo, ha invitato a «ricordare che la difesa non è ermetica" ed esortato a "seguire sempre le istruzioni del Comando per il Fronte Interno».
La festività inizia stasera, quando le famiglie si riuniscono per la cena tradizionale del 'Seder', che andrà condotta nell'ambito delle limitazioni agli assembramenti in vigore dall'inizio della guerra (ats).
Imago«La guida suprema Khamenei è in buona salute»
Il nuovo leader iraniano, Mojtaba Khamenei, gode di ottima salute e non è apparso in pubblico a causa della guerra in corso. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, secondo quanto riportano diversi media.
«Per quanto riguarda la sua salute, se ne è parlato molto ultimamente. Ma vi assicuro che sta bene. Non credo sia sorprendente, in un contesto di operazioni militari, che possa passare un po' di tempo prima che faccia un'apparizione pubblica», ha dichiarato Baghaei in un'intervista all'egiziano Al-Masry al-Youm.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha inoltre sottolineato che, a prescindere dalle circostanze, «il Paese è governato e difeso in modo estremamente efficace». (ats)
L'Iran smentisce Trump: «Non abbiamo chiesto un cessate il fuoco»
Il portavoce del ministero degli esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha dichiarato che l'affermazione del presidente statunitense Donald Trump, secondo cui Teheran avrebbe richiesto un cessate il fuoco, è falsa e infondata. Lo riportano i media iraniani citando la televisione di Stato dell'Iran. (ats)
L'Ucraina militarmente a fianco dei Paesi arabi. Zelensky: «I nostri intercettori stanno dando risultati»
Il presidente Volodymyr Zelensky, in una dichiarazione su Telegram, ha affermato che Kiev sta «collaborando concretamente con l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar. I nostri intercettori stanno già dando risultati». (Al Jazeera)
Wall Street apre in rialzo
Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,82% a 46'720,11 punti, il Nasdaq avanza dello 0,91% a 21'788,64 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,71% a 6'574,51 punti.
Londra: «Al via una colazione per riaprire Hormuz»
Si svolgerà domani - secondo i media britannici in formato virtuale - la riunione annunciata oggi dal premier Keir Starmer fra rappresentanti di 35 Paesi, europei e non, aderenti a una sorta di "Coalizione per Hormuz": Paesi impegnati a contribuire ad assicurare la riapertura dello Stretto di Hormuz e la libera navigazione commerciale nel vitale passaggio chiuso in larga parte dall'Iran al traffico petrolifero e di altri prodotti in risposta agli attacchi di Usa e Israele. Starmer ha precisato che sarà presieduta dalla ministra degli Esteri del suo governo, Yvette Cooper, per una valutazione condivisa fra alleati e partner di "misure politiche e diplomatiche sostenibili per il ripristino della libertà di navigazione nello stretto e per la ripresa del transito di merci vitali". Non senza ribadire che queste ipotetiche misure potranno entrare in vigore solo dopo "la cessazione delle ostilità" attuali in Medio Oriente. I media d'oltre Manica puntualizzano da parte loro, citando fonti governative, che i Paesi partecipanti - da remoto o in presenza - saranno i 35 firmatari della cosiddetta Dichiarazione di Londra su Hormuz: diffusa nei giorni scorsi da Downing Street e sottoscritta originariamente da sei firmatari (Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone), per poi ottenere l'adesione di una trentina di ulteriori Stati, inclusi alcuni arabi del Golfo. (ats ans)
Crolla un edificio di sei piani a Tel Aviv, due feriti
Un edificio residenziale di sei piani è parzialmente crollato nel quartiere Florentin a sud di Tel Aviv. Due feriti in condizioni moderate sono stati evacuati in ospedale dai servizi di soccorso. I vigili del fuoco comunicano che l'incidente non è legato a un impatto di frammenti o missili, bensì a problemi strutturali dell'edificio, dove i due piani superiori sono crollati impattando anche i quattro piani sottostanti. (ats ans)
Trump parla di un «presidente del nuovo regime iraniano»: ma la figura non esiste
Da quando Israele e Stati Uniti hanno attaccato l’Iran lo scorso 28 febbraio, la situazione nel Paese è precipitata, con l’uccisione di diversi alti funzionari, tra cui la Guida Suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei. Alla sua morte è succeduto il figlio, Mojtaba Khamenei, l’8 marzo. Tuttavia, da allora non è mai apparso in pubblico, limitandosi a comunicazioni scritte. Lo stesso Donald Trump ha dichiarato di non sapere se sia ancora vivo. Nonostante le affermazioni dell’ex presidente statunitense, al momento non esiste alcun “presidente del nuovo regime iraniano”. La carica di presidente è infatti tuttora ricoperta da Masoud Pezeshkian, eletto nel 2024. Secondo i media iraniani, è apparso pubblicamente proprio ieri, dichiarando che il Paese “ha la volontà necessaria” per porre fine alla guerra. Teheran ha inoltre smentito le parole di Trump, che sosteneva l’esistenza di negoziati in corso per un cessate il fuoco. Come riporta la BBC, le autorità iraniane parlano unicamente di scambi indiretti di messaggi con gli Stati Uniti tramite intermediari, senza alcun negoziato formale in atto. (red/BBC)
IRGC a Trump: «Rimostranze ridicole»
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) afferma che la situazione nello Stretto di Hormuz è «saldamente e in modo dominante» sotto il suo controllo e «non sarà aperta ai nemici di questa nazione dalle ridicole dimostrazioni del Presidente degli Stati Uniti». (Al Jazeera)
Trump afferma che «il presidente del nuovo regime iraniano ha chiesto un cessate il fuoco»
Prima del suo discorso televisivo di stasera, Trump ha affermato che «il presidente del nuovo regime iraniano» desidera un cessate il fuoco. E ha aggiunto nel suo post sui social media che lo prenderà in considerazione «quando lo Stretto di Hormuz sarà aperto, libero e sgombro». «Nel frattempo, stiamo distruggendo l'Iran o, come si dice, lo stiamo riportando all'età della pietra».
Azione militare emirati per Hormuz? «Fuorviante»
Un funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha definito ·«fuorviante» un articolo del Wall Street Journal, secondo cui il Paese starebbe spingendo per un’azione militare volta a riaprire lo Stretto di Hormuz, dichiarandosi anche disposto a prendervi parte. In una dichiarazione ufficiale, il funzionario ha smentito un cambio di posizione da parte di Abu Dhabi: «Le recenti notizie che suggeriscono un cambiamento nella posizione degli Emirati Arabi Uniti sono fuorvianti». Ha quindi ribadito che il Paese mantiene «una postura difensiva, focalizzata sulla protezione della propria sovranità, dei cittadini e delle infrastrutture», riservandosi il diritto all’autodifesa «in risposta ad attacchi illegali e non provocati in corso».
Abbattuti cinque missili e 35 droni
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che il proprio sistema di difesa aerea ha intercettato cinque missili balistici e 35 droni lanciati dall’Iran. Secondo il ministero, citato da Al-Jazeera, il totale dei missili iraniani intercettati dall’inizio del conflitto è di 438, mentre i droni abbattuti sono più di 2000.
AFPLa colonna di fumo sopra una raffineria nei dintorni di Erbil, nel Kurdistan iracheno.Colpito il museo anti-americano di Teheran?
Un attacco aereo ha colpito questa mattina a Teheran l’area dell’ex ambasciata degli Stati Uniti, secondo quanto emerge dalle prime informazioni disponibili.Il complesso, noto per il suo valore simbolico e politico, è sotto il controllo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dalla crisi degli ostaggi del 1979. All’interno dell’area opera la forza volontaria Basij, anch’essa parte dell’IRGC, che gestisce un museo antiamericano ospitato nell’ex ambasciata e utilizza edifici più recenti del complesso per diverse attività operative.
Le congratulazioni di Khamenei a Hezbollah
L'ayatollah iraniano Mojtaba Khamenei ha inviato un messaggio di gratitudine al capo di Hezbollah, Naim Qassem. La dichiarazione è stata diffusa dall'agenzia stampa Isna e si legge che i leader del movimento libanese rappresentano «rettitudine, fermezza e pazienza» di fronte ai «peggiori nemici del mondo islamico».
Almeno 100 missili usati nell'ultima ondata iraniana
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (IRGC) afferma che l’ultima ondata di attacchi condotta da Iran e «fronti della resistenza» ha impiegato oltre 100 missili pesanti e droni, insieme ad almeno 200 razzi. I raid hanno colpito varie località in Israele e postazioni militari USA nel Golfo, tra cui un sito in Bahrein e la base di al-Adiri in Kuwait, dove sarebbe stato distrutto un elicottero. Gli attacchi continueranno con «piena intensità e potenza», riferisce un comunicato diffuso dall'emittente nazionale IRIB.
Impianti siderurgici iraniani sotto attacco
Attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele hanno colpito impianti siderurgici nel centro e nel sud-ovest dell’Iran, causando gravi danni alle unità produttive, in particolare alla Mobarakeh Steel Company e alla Sefid Dasht Steel. Colpiti anche stabilimenti a Isfahan e Khuzestan, riferisce l'agenzia stampa iraniana Fars.
Le critiche delle ultime settimane
Nelle ultime settimane, il presidente americano Donald Trump ha criticato aspramente gli alleati per non aver contribuito alla riapertura dello Stretto di Hormuz, di fatto bloccato dall'Iran nel contesto della guerra in Medio Oriente. «È stato davvero difficile da credere. E non ho fatto grandi pressioni. Ho solo detto 'Ehi', senza insistere troppo. Credo semplicemente che dovrebbe essere automatico», ha dichiarato Trump.
Il presidente ha aggiunto che gli Stati Uniti sono sempre stati presenti per i Paesi che necessitavano del loro sostegno, inclusa l'Ucraina, anche se «non era un nostro problema». Rivolgendosi al Regno Unito, ha quindi affermato: «Non avete nemmeno una marina militare. Siete troppo vecchi e avete avuto portaerei che non hanno funzionato». (ats ans)
Starmer risponde a Trump: «La Nato è l'alleanza più efficace al mondo»
Il premier britannico Keir Starmer ha definito la Nato come l'alleanza militare «più efficace al mondo». La sua dichiarazione rappresenta una risposta alle dure accuse del presidente americano Donald Trump agli alleati europei rispetto al mancato o ridotto sostegno nella guerra contro l'Iran. «Una tigre di carta» l'aveva definita il presidente americano. Starmer ha anche affermato che «in materia di difesa e sicurezza abbiamo bisogno di un rapporto più solido con l'Europa». (ATS/BBC)
Foto AFPTrump: «Sto valutando di ritirare gli Stati Uniti dalla NATO»
Donald Trump ha dichiarato di stare seriamente valutando la possibilità di ritirare gli Stati Uniti dalla NATO. «Questa alleanza è una tigre di carta, l'ho sempre saputo. E tra l'altro anche Putin lo sa. È irriconoscibile».
«Abbattuto drone di fabbricazione Usa»
La polizia della provincia meridionale iraniana di Lorestan afferma che un drone di fabbricazione italiana è stato abbattuto nella città di Khorramabad. Lo riferiscono i media iraniani.
Eliminato esponente di spicco della Forza Quds
Le Forze di difesa israeliane affermano di aver eliminato il capo del ramo ingegneristico della Forza Quds libanese nell’area di Mahallat, in Iran. Mahdi Vafaei «ha portato avanti progetti sotterranei in Libano e Siria, guidando gli sforzi per creare e gestire infrastrutture terroristiche sotterranee per Hezbollah e il regime di Assad», si legge su X.
🔴ELIMINATED: Mahdi Vafaei, the Head of the Engineering Branch of the Quds Force’s Lebanon Corps in the Mahallat Area in Iran
— Israel Defense Forces (@IDF) April 1, 2026
Vafaei advanced underground projects across Lebanon and Syria, leading efforts to establish and manage underground terrorist infrastructure sites for…
Almeno 25 feriti israeliani
I media israeliani danno conto di almeno 25 feriti negli attacchi, una ventina, compiuti dall'Iran nel corso di questa mattina. Due bambini di 10 e 11 anni, feriti a Bnei Brak, verserebbero in condizioni critiche.
QatarEnergy statement on a missile attack on a fuel oil tanker
— QatarEnergy (@qatarenergy) April 1, 2026
QatarEnergy confirms that the Aqua 1, a fuel oil tanker on charter to QatarEnergy, has been the subject of a missile attack in the northern territorial waters of the State of Qatar in the early morning hours of…
Petrolio e gas in calo: s'intravede la pace?
Il petrolio scende sotto la soglia dei 100 dollari al barile mentre vede la possibilità di una fine del conflitto in Medio Oriente e la riapertura dello Stretto di Hormuz. In netto calo anche il prezzo del gas. Il Wti registra un calo del 4,3% a 97,05 dollari al barile. Il Brent lascia sul terreno il 4,9% a 98,07 dollari. Seduta in calo anche per il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni segnano una flessione del 5,3% a 47,99 euro al megawattora. (ats ans)
Colpita una petroliera in Qatar
Il ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato di aver intercettato due missili di provenienza iraniana, mentre un terzo ha colpito una petroliera. L'equipaggio dell'imbarcazione, composto da 21 persone, è stato evacuato. Non ci sono feriti, si legge nel post pubblicato su X.
Houthi rivendicano attacco contro Israele
Le milizie Houthi yemenite hanno rivendicato l'attacco con missili balistici contro «obiettivi sensibili» nel sud di Israele. L'operazione sarebbe stata condotta «congiuntamente» con l'Iran e gli Hezbollah libanesi. Lo dichiarazione èb stata affidata ad a-Masirah, tv vicina agli Houthi.
AFP6286 feriti dall'inizio della guerra
Il ministro della Salute israeliano ha riferito che 104 persone sono state ricoverate in ospedale nelle ultime 24 ore, portando il bilancio dei feriti dall'inizio del conflitto a quota 6286. Il conteggio esclude i feriti nell'attacco di mercoledì mattina.
Giornalista rapita, associazione preoccupata
L’International Women’s Media Foundation (IWMF) si dice «profondamente allarmata» per il rapimento a Baghdad della giornalista freelance americana Shelly Kittleson. Le sue condizioni e la sua posizione restano sconosciute mentre le autorità irachene cercano i responsabili. Secondo l’IWMF, Kittleson, cittadina statunitense, ha raccontato con coraggio le zone di conflitto in Medio Oriente per testate come Al-Monitor, Foreign Policy, BBC e Politico. «È una giornalista legittima che svolge il suo lavoro per portare la verità al pubblico globale», ha dichiarato la presidente Elisa Lees Munoz.
Petrolio in altalena
Le quotazioni del Brent sono in calo questa mattina a 103,72 dollari al barile (-0,24%). In leggero rialzo invece il Wti che passa di mano a 101,69 dollari, con un progresso dello 0,24%. (ats ans)
Almeno 14 feriti nell'attacco di stamattina
Almeno 14 persone sono rimaste ferite nell'attacco missilistico iraniano che ha colpito l'area centrale di Israele mercoledì mattina. Tra di esse c'è una ragazzina di 11 anni, che avrebbe riportato ferite gravi, come riferito dal servizio di emergenza e soccorso Magen David Adom.
From the scene in central Israel pic.twitter.com/m9S6RaXXpc
— Magen David Adom (@Mdais) April 1, 2026
Emirati Arabi Uniti pronti a forzare lo Stretto di Hormuz
Gli Emirati Arabi Uniti si stanno preparando ad aiutare gli Stati Uniti e altri alleati ad aprire con la forza lo Stretto di Hormuz, hanno affermato funzionari arabi, una mossa che li renderebbe il primo Paese del Golfo Persico a diventare parte combattente, dopo essere stato colpito dagli attacchi iraniani. Lo scrive il Wall Street Journal. Gli Emirati Arabi Uniti, riporta la testata Usa, stanno esercitando pressioni sul Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinché adotti una risoluzione che autorizzi tale azione, hanno aggiunto i funzionari.
Lo stato del Golfo, scrive ancora il Wall Street Journal, ha avviato un'iniziativa per persuadere gli Stati Uniti e altri Paesi ad aprire la via navigabile con ogni mezzo necessario. In particolare, i diplomatici emiratini avrebbero esortato gli Usa e le potenze militari in Europa e Asia a formare una coalizione per aprire lo stretto con la forza, hanno affermato i funzionari. Un funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha osservato che il regime iraniano ritiene di combattere per la propria sopravvivenza ed è disposto a trascinare con sé l'economia globale nella morsa dello Stretto. (ats ans)
Bombe a grappolo su Israele, soccorritori in azione
I soccorritori stanno intervenendo nei siti colpiti nell’area di Tel Aviv dopo un attacco missilistico iraniano che ha attivato le sirene nel centro di Israele. I primi bilanci parlano di almeno tre feriti e di un edificio a Bnei Brak colpito da submunizioni di una bomba a grappolo. Lo riferisce The Times of Israel.
This is Tehran. Tonight.
— sarah (@sahouraxo) March 31, 2026
Trump and Israel are raining massive bombs on Iran’s capital — a city of over 9 million civilians. pic.twitter.com/tl7rQqSeEx
«Vasto attacco» israeliano su Teheran
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver effettuato oggi attacchi a Teheran, dove l'emittente statale iraniana Irib ha riportato esplosioni in diverse zone. Un breve comunicato militare ha affermato che le forze israeliane hanno «completato un'ondata di attacchi su vasta scala contro siti infrastrutturali del regime terroristico iraniano a Teheran». Esplosioni sono state udite «nei quartieri nord, est e centrali» della capitale iraniana, ha riferito l'Irib. (ats ans afp)
«Finiremo il lavoro»
Donald Trump ha ritiene che l'operazione militare in Iran finirà «in 2-3 settimane». «Finiremo il lavoro», ha detto il presidente statunitense, che dal 28 febbraio ha spostato più volte la di fine conflitto. «Quando lascerò l'Iran i prezzi della benzina caleranno. Lo farò molto presto», ha poi aggiunto Trump rispondendo ai giornalisti. «La benzina sale ma l'Iran non ha l'arma nucleare», ha sottolineato. Trump ha quindi ribadito che «l'Iran vuole l'accordo più di quanto lo vogliano gli Stati Uniti». (ats ans)
GETTY IMAGESIsraele intercetta un missile lanciato dallo Yemen
L'esercito israeliano ha annunciato stamattina di intercettato un missile lanciato dallo Yemen, da dove i ribelli Houthi filoiraniani, hanno recentemente lanciato attacchi contro lo Stato ebraico. «L'esercito ha rilevato un missile lanciato dallo Yemen verso il territorio israeliano», si leggeva in un comunicato pubblicato su Telegram prima che con un secondo messaggio venisse revocata l'allerta «in tutte le aree del Paese» pochi minuti dopo. Secondo i media locali, il proiettile è stato intercettato e non si sono registrati feriti. (ats ans afp)
«Allora la Nato è una strada a senso unico»
«Se siamo arrivati al punto in cui l'alleanza Nato ci impedisce di utilizzare basi, in cui non possiamo più usarle efficacemente per difendere gli interessi degli Stati Uniti, allora la Nato è una strada a senso unico», ha affermato il segretario di Stato Usa Marco Rubio. «La Nato si riduce quindi semplicemente alla presenza delle nostre truppe in Europa per difendere l'Europa. Quando abbiamo bisogno del loro permesso per usare le loro basi militari, la loro risposta è 'no'? Allora perché siamo nella Nato? Dobbiamo porci questa domanda». (ats ans afp)
DPAGli Usa dovranno «riesaminare» il rapporto con la Nato
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha messo in discussione il rapporto transatlantico con la Nato come mai prima d'ora, dichiarando che gli Stati Uniti dovranno «riesaminare» la loro relazione con l'alleanza militare una volta terminata la guerra contro l'Iran. «Credo che purtroppo non ci siano dubbi sul fatto che, una volta terminato questo conflitto, dovremo riesaminare questa relazione. Dovremo riesaminare l'interesse che presenta la Nato per il nostro Paese nel quadro di questa alleanza», ha detto Rubio a Fox News aggiungendo che spetterà al presidente Donald Trump decidere in merito. (ats ans afp)
Trump parlerà dell'Iran
«Trump terrà un discorso alla nazione per fornire un importante aggiornamento sull'Iran», si legge nel post di Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca. (ats ans)
Droni iraniani contro l'aeroporto del Kuwait
L'autorità per l'aviazione civile del Kuwait ha dichiarato che l'aeroporto internazionale del Paese del Golfo è stato oggetto oggi di un attacco di droni iraniani, che ha provocato «un vasto incendio» ai serbatoi di carburante ma nessuna vittima. «L'aeroporto internazionale del Kuwait è stato oggetto di attacchi da parte di droni lanciati dall'Iran e dalle fazioni armate che sostiene», ha dichiarato il portavoce della Direzione generale dell'aviazione civile Abdullah Al-Rajhi citato dall'Agenzia di stampa del Kuwait (Kna). Il portavoce ha affermato che «i serbatoi di stoccaggio del carburante sono stati presi di mira, provocando un vasto incendio sul posto». (ats ans afp)
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