Ultras dell’HCL con cinghie e mazze da baseball dopo il match con lo Zurigo

La polizia evita scontri all’esterno della Cornèr Arena: «Accertamenti in corso sulla presenza di individui armati e a volto coperto nel post-partita»
La polizia evita scontri all’esterno della Cornèr Arena: «Accertamenti in corso sulla presenza di individui armati e a volto coperto nel post-partita»
LUGANO - Momenti di tensione venerdì sera all’esterno della Cornèr Arena. Al termine della partita che ha sancito la vittoria dello ZSC Lions sull’HC Lugano per 2-1, risultato che ha decretato la fine della stagione dei bianconeri, un gruppo di sostenitori luganesi si è radunato nei pressi dell’impianto per sfidare la tifoseria avversaria, senza giungere - fortunatamente - allo scontro.
Secondo quanto risulta da un video giunto in redazione, il gruppo era costituito in tutto da circa una quindicina di persone, quasi tutte a volto coperto, vestite di nero che hanno attirato l’attenzione per l’atteggiamento provocatorio. Nel filmato si vedono alcuni di loro impugnare mazze da baseball, cinghie e un’asta da bandiera, mentre intonano cori di sfida rivolti ai tifosi dello Zurigo. A breve distanza, una decina di agenti della polizia in tenuta antisommossa ha presidiato la zona monitorando la situazione.
Nonostante il clima acceso, la serata non è degenerata in scontri. Come conferma la Polizia della Città di Lugano: «Non si sono verificati disordini né contatti tra le tifoserie, né episodi contro il dispositivo di polizia. La situazione è rimasta complessivamente sotto controllo prima, durante e dopo l’incontro». Gli agenti precisano inoltre che non si registrano feriti e che non è stato necessario «ricorrere a mezzi coercitivi», grazie a una gestione basata sul «dialogo e sulla mediazione».
Secondo quanto riferito, una parte dei tifosi bianconeri si sarebbe successivamente spostata nei pressi del Cinestar con l’intento di intercettare i sostenitori dello Zurigo al momento dell’uscita dall’area, senza però riuscirvi. «Il dispositivo predisposto - spiegano le autorità - era specificamente pensato per evitare contatti tra le parti e ha consentito di mantenere le tifoserie separate».
Non sono mancati i tentativi di aggirare il dispositivo di sicurezza, ma gli agenti sono intervenuti preventivamente, mantenendo la separazione dei gruppi e favorendo una progressiva distensione della situazione. Questo ha permesso anche la partenza regolare dei bus della tifoseria ospite.
Restano infine da verificare «le segnalazioni sulla presenza di giovani armati: sono incorso accertamenti che permetteranno di chiarire i fatti e valutare eventuali provvedimenti», conclude la polizia.




