Dalla «dieta mediterranea» ai milioni di streaming: i segreti del successo di Sal Da Vinci

Il cantante napoletano fa ballare Campione e si racconta, tra numeri da record e ironia sull'età: «Ho paura degli aghi e le rughe me le tengo strette».
Il cantante napoletano fa ballare Campione e si racconta, tra numeri da record e ironia sull'età: «Ho paura degli aghi e le rughe me le tengo strette».
CAMPIONE D'ITALIA - «È stata un'accoglienza meravigliosa, in un posto bellissimo», così Sal Da Vinci a proposito del suo arrivo ieri a Campione d'Italia, prima di salire sul palco del Casinò. In total black si è concesso agli ospiti dell'evento pre-concerto per raccontarsi e ricevere l'Excellence Magazine Awards.
L'occasione è stata quella giusta per tornare sulla sua partecipazione all'Eurovision Song Contest appena concluso. «Se Sanremo è stata una delle emozioni più grandi che ho provato e che non si possono spiegare - ha spiegato Sal - l'Eurovision è stata un'esperienza incredibile, dove le culture diverse si sono incontrate e hanno convissuto nel miglior modo possibile, in un circo di emozioni».
«Il quinto posto? Solo un numero»
L'artista preferisce andare dunque oltre la classifica del concorso internazionale e del suo quinto posto, perché «quelli sono dei numeri e basta, io sono contento che la canzone sia in tutte le classifiche europee», e naturalmente il riferimento è a "Per sempre sì".
Il segreto di questo successo internazionale? «Quando l'Italia viene rappresentata con onestà, gioia e orgoglio alla fine le cose arrivano». Più in generale, la ricetta sta nel «perseverare: sono stato educato a non aspettarmi mai niente, tutto quello che è venuto dopo tanti anni di sogni. Non penso ad arrivare primo ma a cantare bene».
«Le canzoni quando partono nessuno le può fermare»
E lo fa bene, a guardare i numeri: oltre 450 milioni di visualizzazioni complessive con "Rossetto e caffè" uscito nel 2014 e adesso con "Per sempre sì" più 60 milioni di streaming sulle piattaforme digitali.
«Numeri da hit internazionali, le canzoni quando partono nessuno le può fermare, fanno dei giri immensi... È sempre un punto interrogativo quando ne scrivi una e la consegni alla gente, che fine farà?». Ma non va sempre bene: «Ci sono brani a cui io sono molto affezionato ma che non hanno avuto una grande risonanza».
Prima di cantare, c'è anche il tempo per qualche scherzo sull'aspetto giovanile del cantante 57enne. Il segreto lo svela con un sorriso: «È la dieta mediterranea». Nessun ritocchino però, perché «io per paura non faccio neanche le punture e poi la ruga sul viso segna il tuo tempo e me la tengo cara».
Un omaggio al passato, prima dei "tormentoni"
Dalle parole si passa alla musica, dopo le 21.30 oltre 500 spettatori accolgono sul palco del Salone delle feste il cantante napoletano che non si risparmia. Oltre al suo repertorio, Sal snocciola al pianoforte successi immortali della musica partenopea, come una struggente "Malafemmena".
Ma tutti aspettano i due tormentoni, che puntuali arrivano per il gran finale: "Rossetto e caffè" prima e "Per sempre sì" poi vengono accompagnate da un coro da stadio. Finisce così, con una standing ovation, il concerto di Sal. Niente bis, si dovrà attendere il prossimo 9 luglio a Locarno quando il vincitore di Sanremo aprirà il Moon+Stars.
Il concerto e il premio
Al Casinò di Campione, lunedì sera si è celebrato il talento italiano con l'Excellence Magazine Gala Night. Ospite d’onore Sal Da Vinci, che ha portato sul palco del Salone delle feste i suoi maggiori successi ed è stato premiato con l'Excellence Magazine Awards per il grande succsso a livello planetario ottenuto con il brano "Per sempre sì" .






