Commenti a sfondo sessuale: scattano le sanzioni al civico

L’inchiesta interna fotografa un ambiente problematico nel reparto di ortopedia: sanzioni ai responsabili e nuove strategie per prevenire ulteriori violazioni.
LUGANO - «L’EOC ha adottato misure sanzionatorie nei confronti di alcuni collaboratori». Lo afferma il Governo in una risposta all’interrogazione depositata da Marco Noi (Verdi), a seguito del caso emerso un anno fa sulla stampa ticinese, tra cui alcuni nostri articoli, che denunciava un clima di lavoro tossico e un ambiente sessista nel reparto di ortopedia dell’Ospedale regionale di Lugano.
Segnalazioni di mobbing e pressioni psicologiche
La conclusione arriva al termine dell’indagine affidata dallo stesso Ente all’avvocato Raffaella Martinelli Peter, avviata dopo le segnalazioni di mobbing e pressioni psicologiche. «Le numerose audizioni svolte da Martinelli Peter hanno fornito una visione rappresentativa del clima e delle modalità relazionali nel reparto», si legge.
L’inchiesta ha effettivamente rilevato violazioni dell’integrità personale e del codice di comportamento e deontologico dell’EOC. In particolare: «Domande sulla pianificazione della vita privata e familiare, commenti a sfondo sessuale espressi con una certa frequenza in sala operatoria e nei locali attigui da parte di alcuni medici».
«Tali situazioni non possono essere tollerate»
L’esperta ha inoltre formulato raccomandazioni relative all’«implementazione della Direttiva EOC concernente le violazioni dell’integrità personale, sul piano della comunicazione, della formazione, del rapporto di fiducia, della gestione delle segnalazioni e del monitoraggio».
Fatti gravi che nel frattempo sono stati sanzionati. Oltre al richiamo di alcuni collaboratori, l’Ente prevede una campagna di formazione rivolta ai quadri EOC sul tema dell’integrità personale e una formazione specifica per il servizio di ortopedia ORL. L’EOC provvederà inoltre a implementare il sistema di gestione della compliance, rafforzare gli strumenti di segnalazione e aggiornare il codice di comportamento e deontologico.
Il Consiglio di Stato ha infine deplorato «con fermezza i comportamenti emersi dall’inchiesta, che costituiscono una violazione inaccettabile dell’integrità personale e dei principi deontologici che devono improntare l’azione all’interno delle istituzioni e dei contesti professionali. Tali situazioni non possono essere tollerate e devono essere contrastate con determinazione».
I rapporti venivano falsificati?
Nelle testimonianze raccolte un anno fa da Tio.ch emergeva anche una pratica preoccupante: la presunta falsificazione dei rapporti da parte di un superiore, che avrebbe aggiunto il proprio nome. Una circostanza che non ha però trovato conferma nell’indagine interna.
«L’EOC ha svolto una serie di verifiche di natura tecnica e organizzativa, dalle quali non emergono integrazioni incongrue, inadeguate o retroattive nei rapporti operatori, né elementi che possano rendere plausibile un vantaggio finanziario o professionale derivante da simili condotte. Il sistema di documentazione clinica e di fatturazione è strutturato con diversi livelli di tracciabilità e controlli incrociati che rendono tali comportamenti difficilmente praticabili senza lasciare evidenze verificabili. Alla luce degli accertamenti svolti, non sono emersi elementi a sostegno delle illazioni di presunta falsificazione dei rapporti operatori».



