La giornata del festivaliero: corse, film, caffè (gratis) e... abito scuro

The Hateful Three portano i lettori di Tio sulla Croisette, tra proiezioni e un incontro molto locarnese
CANNES - L'edizione 2026 del Festival di Cannes è iniziata martedì 12 maggio e in queste ore sta entrando nel vivo anche per The Hateful Three. Loro sono i ticinesi Edoardo e Ariele e, per chi non li conoscesse, gestiscono l'omonimo canale social nel quale raccontano - con competenza e spesso con sferzante sincerità - il mondo del cinema e le sue produzioni.
In questa collaborazione esclusiva dalla Croisette per Tio.ch The Hateful Three ci mostrano com'è la quotidianità di un festivaliero. Una routine fatta di corse per prendere i mezzi, di attese («per non si sa bene cosa» sottolinea Ariele) e di proiezioni. Ben cinque in una sola giornata, per i due giovani cinefili.
Il centro nevralgico è il Palais du Festival. Edoardo e Ariele si muovono tra una baraonda di giornalisti e addetti ai lavori, fino a raggiungere il Marché du Film, «dove il cinema diventa business», spiega Edoardo. È il luogo dove i produttori incontrano i distributori e si imbastiscono (o chiudono) le trattative che porteranno le opere sugli schermi di tutto il mondo. «Qui c'è il futuro del cinema».
Il padiglione svizzero a Cannes ha un'aria piuttosto familiare. Il giallo e nero leopardato non lascia dubbi: c'è aria di Locarno Film Festival. E c'è addirittura Giona A. Nazzaro, il direttore artistico del Pardo, che ha indicato la cosa più "cool" da fare, una volta giunti sulla Croisette (niente spoiler, per saperlo guardate il video).
A Cannes non c'è tempo per annoiarsi. C'è addirittura la necessità di un cambio d'abito per avvicinarsi al red carpet. Già, anche The Hateful Three hanno dovuto dismettere l'abbigliamento casual della giornata per indossare un impeccabile completo scuro. La maratona di film e stelle del cinema finisce in piena notte, all'1.40. E poi? Qualche ora di sonno e... si riparte.



