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LOCARNO

Residenti "ingabbiati", la risposta: contrasto a «un diffuso abuso»

Le motivazioni alla base della nuova regolamentazione sono legate a esigenze di sicurezza, legalità e tutela del territorio, afferma il Municipio di Locarno
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Foto simbolica.
Fonte Municipio di Locarno
Residenti "ingabbiati", la risposta: contrasto a «un diffuso abuso»
Le motivazioni alla base della nuova regolamentazione sono legate a esigenze di sicurezza, legalità e tutela del territorio, afferma il Municipio di Locarno

LOCARNO - Il Municipio di Locarno interviene sulla nuova regolamentazione della viabilità nel comparto del Piano di Magadino, rispondendo all’interrogazione del 9 aprile di Kevin Pidò (Lega-UDC), il quale aveva espresso le preoccupazioni dei residenti, definiti «ingabbiati» a causa della segnaletica posata di recente.

Sicurezza? Una priorità
L’Esecutivo ribadisce in apertura che la sicurezza, sia reale sia percepita, rappresenta una priorità costante. Le segnalazioni della popolazione e dei rappresentanti politici vengono considerate fondamentali per orientare l’azione amministrativa, così come la tutela delle attività agricole presenti nell’area. La nuova segnaletica si inserisce in un lavoro avviato oltre un anno fa, quando la Polizia comunale era stata incaricata di affrontare il problema dei «transiti abusivi» di veicoli che utilizzavano il Piano di Magadino come scorciatoia per evitare il traffico sulle strade cantonali. L’obiettivo era aggiornare la regolamentazione per contenere queste situazioni.

Contrastare un «diffuso abuso»
Il Municipio precisa inoltre che le modifiche introdotte non hanno cambiato il regime viario del quartiere delle Gerre di Sotto. Un aspetto già chiarito nel preavviso municipale del 20 novembre 2025 relativo alla mozione sulle agevolazioni per i residenti.

Nel dettaglio, le motivazioni alla base della nuova regolamentazione sono legate a esigenze di sicurezza, legalità e tutela del territorio. Da un lato si è voluto completare e rendere coerente la segnaletica in un comparto a prevalente destinazione agricola; dall’altro si è intervenuti per contrastare un «diffuso abuso» da parte di conducenti non autorizzati. Una situazione che, secondo il Municipio, aumentava i rischi e comprometteva il rispetto delle norme.

Salvaguardare agricoltori e ciclisti
Un ulteriore obiettivo è la salvaguardia delle attività agricole, spesso ostacolate da traffico non autorizzato. Il nuovo disciplinamento punta quindi a prevenire incidenti, contrastare comportamenti irregolari e garantire condizioni di lavoro più sicure. Via alle Gerre, inoltre, fa parte della rete ciclabile di interesse nazionale e cantonale e rappresenta un collegamento strategico tra Bellinzona e Locarno. Da qui la necessità di garantire sicurezza anche per i ciclisti.

Il processo decisionale
Per quanto riguarda il processo decisionale, il Municipio spiega di aver optato per un approccio operativo basato su rilevamenti sul territorio effettuati dalla Polizia comunale, ritenuto adeguato rispetto all’intervento. Non si esclude tuttavia la possibilità di futuri approfondimenti tecnici o momenti di consultazione con la popolazione.

Gli obiettivi dichiarati sono chiari: migliorare la sicurezza per pedoni, ciclisti e agricoltori, regolamentare gli accessi limitandoli agli aventi diritto, rendere la segnaletica più comprensibile e favorire una mobilità lenta più sicura all’interno del Parco.

Correttivi in caso di criticità
È previsto inoltre un monitoraggio dell’impatto delle nuove misure, con la possibilità di apportare correttivi in caso di criticità. La Polizia comunale garantirà una presenza attiva sul territorio, accompagnata da attività informative e di volantinaggio.

Infine, il Municipio chiarisce la presenza, su alcune strade, della segnaletica che consente il passaggio ai soli mezzi agricoli. Si tratta di tratti situati fuori dalla zona edificabile-residenziale, dove si è scelto di privilegiare il traffico legato alle attività agricole. Le abitazioni sono comunque raggiungibili attraverso percorsi diretti, in un’ottica di razionalizzazione degli accessi e riduzione del traffico non necessario. Secondo l’Esecutivo locarnese, questa impostazione permette di contenere il traffico parassitario, tutelare le attività agricole e garantire un assetto viario più ordinato e sicuro.

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