La fattoria in cui "comandano" i bambini

Ogni martedì la scuola speciale a effettivo ridotto di Biasca si sposta a Santa Maria in Calanca. Ecco perché.
Ogni martedì la scuola speciale a effettivo ridotto di Biasca si sposta a Santa Maria in Calanca. Ecco perché.
SANTA MARIA IN CALANCA - La piccola Ambra è gasatissima. Vuole a tutti i costi parlarci delle caprette che allatterà col biberon. Per lei il martedì è uno dei giorni più belli della settimana. Anche Ewan è euforico. Ed è felice di avere messo le mani nella terra per tutta la mattinata. Ogni martedì coi suoi compagni della scuola speciale a effettivo ridotto di Biasca si reca a Santa Maria in Calanca, nel Moesano. «È bellissimo andare tutti insieme in pulmino», esclamano.
Il giorno della fattoria
«Il martedì è il giorno della scuola in fattoria – sottolinea in un video realizzato sul posto da tio.ch il docente Lorenzo Casarini –. Si tratta di un appuntamento importante per questi ragazzi. Permette loro di socializzare in un ambiente diverso, di svolgere delle attività pratiche con gli animali e di fare esperienze gratificanti nella natura».
Dalla mungitura delle capre alla coltivazione dell'orto, passando per la pulizia delle mangiatoie o per il foraggiamento delle pecore. «Da tempo collaboro con una fattoria qui a Santa Maria in Calanca – ammette Casarini –. Si chiama "La Mota" ed è gestita da Sandy e Nico Pacciarelli. Da circa due anni abbiamo avviato un progetto con le scuole speciali. Col passare dei mesi l'idea si è trasformata in un’opportunità davvero unica, costruttiva».
Davide Giordano tio/20minRagazzi orgogliosi: la scuola in fattoria è anche questo.Insegnamento su misura
Tre docenti, non tutti a tempo pieno, per sette allievi. Nelle scuole speciali a effettivo ridotto, diffuse in maniera capillare in Ticino, le proporzioni sono grossomodo queste. «Gli allievi sono piuttosto vivaci – precisa l'insegnante Melissa Bagnovini –. Hanno bisogni particolari, specifici, individuali. E necessitano di essere seguiti in maniera mirata. Avere più docenti a disposizione per loro significa ricevere un insegnamento più individualizzato».
Davide Giordano tio/20minLa classe di Biasca in mezzo alle caprette: un momento spensierato, ma anche molto educativo.La simpatica "banda" di Biasca è guidata anche da un terzo docente, Paolo Togni. «La nostra è una classe molto eterogenea – afferma –. Con bimbi di età differenti. La fattoria, situata in una cornice meravigliosa, è un contesto che si presta bene per uno sviluppo sano di questi allievi. Ci permette di fare attività diversificate. Ogni bambino qui può trovare il suo spazio, si sente protagonista. C'è chi può fare attività pratiche e chi può sviluppare meglio il contatto con gli animali. E alla fine si torna a casa tutti contenti».








