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Parla l'eroe di Modena: «Ho visto gente voltarsi dall'altra parte»

Il racconto di Luca Signorelli: «Ho rischiato la vita ma lo rifarei». I feriti: una donna lotta tra la vita e la morte, come stanno gli altri.
afp
Fonte ats ans
Parla l'eroe di Modena: «Ho visto gente voltarsi dall'altra parte»
Il racconto di Luca Signorelli: «Ho rischiato la vita ma lo rifarei». I feriti: una donna lotta tra la vita e la morte, come stanno gli altri.

MODENA - «Ho fatto vedere che l'Italia non è morta, c'è ancora». Lo ha detto ai giornalisti fuori dall'ospedale di Modena Baggiovara Luca Signorelli, che ieri per primo ha bloccato l'uomo al volante dell'auto che ha falciato i passanti, rimanendo ferito nella colluttazione con il 31enne.

Signorelli ha incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni: «Mattarella mi ha fatto i complimenti, mi ha detto che ho fatto un gesto eroico». Signorelli si è commosso tornando a ieri, «sembrava una scena di Beirut, di Gaza. Ho visto gente voltarsi dall'altra parte perché aveva paura. A volte bisogna rispondere».

«Mi sono reso conto del pericolo, per due volte, prima di essere investito e poi quando mi ha accoltellato», ha continuato Signorelli.

Con le altre persone intervenute «non ci siamo detti granché, ognuno ha poi pensato a soccorrere le persone ferite». L'indagato «blaterava qualcosa in italiano con accento straniero, non ricordo cosa diceva».

«Come sto? Dopo uno stress del genere è difficile rispondere, mi sto riprendendo, mettiamola così... ho rischiato la vita. Ieri non avevo una gran cera, ma lo rifarei. Non puoi chiedere a una persona di essere un eroe, una persona lo fa, punto, sono cose che fai». Il momento peggiore? «Quando mi sono trovato corpo a corpo con uno armato di coltello che mi ha tirato un colpo al cuore», ha detto ancora Signorelli.

Cinque feriti ancora ricoverati, donna tra vita e morte
Degli otto feriti dall'investimento e accoltellamento di ieri pomeriggio a Modena, cinque persone sono tuttora ricoverate fra Modena e Bologna mentre tre sono state già dimesse.

All'ospedale di Bologna si trova ricoverata una coppia di coniugi italiani, entrambi di 55 anni, in rianimazione. Le loro condizioni sono stabili ma molto serie. La donna ha diversi traumi e lotta tra la vita e la morte. Il marito non è più in immediato pericolo.

All'ospedale civile di Baggiovara (Modena) si trovano ricoverate tre persone. Si tratta di una donna di 69 anni, tedesca, operata nelle scorse ore, grave ma stabile. È la donna colpita per ultima dall'auto guidata da El Koudri, alla quale sono state tranciate entrambe le gambe nell'impatto.

Ricoverata anche una donna di 53 anni, polacca, sottoposta a diversi interventi chirurgici, le cui condizioni sono gravi. Per entrambe la prognosi resta riservata: le donne sono sedate e non è possibile comunicare con loro.

Il terzo ricoverato a Baggiovara è un uomo italiano di 59 anni, con un trauma facciale: ha trascorso la notte in osservazione in Medicina d'Urgenza, per lui la prognosi è di 30 giorni. L'uomo è stato incontrato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sono stati invece già tutti dimessi dal Pronto Soccorso del Policlinico di Modena tre feriti, tutti italiani a quanto si apprende: una ragazza di 22 anni con trauma cranico (10 giorni di prognosi), un 30enne con attacco di panico (due giorni di prognosi) e un 47enne con ferita da taglio (7 giorni di prognosi). Quest'ultimo è proprio Luca Signorelli, l'uomo che per primo ha bloccato l'uomo al volante, rimanendo ferito nella colluttazione.

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