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Dimenticare? Un atto di difesa. «Ma a quale prezzo?»

"Il fiume dell'oblio" è la riflessione in musica firmata ALMA Acoustic
Dimenticare? Un atto di difesa. «Ma a quale prezzo?»
ALMA ACOUSTIC
Dimenticare? Un atto di difesa. «Ma a quale prezzo?»
"Il fiume dell'oblio" è la riflessione in musica firmata ALMA Acoustic

LUGANO - Due settimane fa è stato pubblicato su tutte le piattaforme "Il fiume dell’oblio", il nuovo singolo degli ALMA Acoustic. Con questo brano viene affrontato il tema della memoria in chiave sociale, mettendo in luce «la mole di disinformazione e la bulimia di contenuti usa e getta» che, secondo la band ticinese, stanno contribuendo ad accorciare sempre più la capacità di ricordare.

«È un brano orwelliano: chi non ha memoria, chi non ricorda il passato, rischia di non avere gli strumenti per poter affrontare il presente», spiega il frontman Maurizio Podda, che condivide questa avventura artistica con Orio Oliveri e Pietro Pavanelli (chitarra), Christopher Cornacchini (basso) e Guido Lazzaroni (batteria).

Dimenticare è diventato un atto di difesa, in un mondo che corre sempre più veloce. «Ma a quale prezzo?» si chiedono gli ALMA Acoustic. Questo brano esplora l'oscuro legame tra l'oblio e la sottomissione. «Perdere il contatto con la propria storia e con la ragione significa consegnare le chiavi del nostro futuro a chi vuole addomesticare il passato»

Il concept del pezzo si ispira anche al mito del fiume Lete: «Abbiamo paragonato il sistema a un Dio che, seducente, ti invita a bere da un calice splendente l’acqua del fiume dell’oblio, dove le anime si immergevano per dimenticare tutto e rinascere». Un dolce veleno, che anestetizza la nostra capacità di scegliere e di essere liberi.

Dal punto di vista musicale, il brano si caratterizza per un andamento terzinato e ipnotico, tutto in levare. In contrasto con il tema impegnativo, il gruppo ha scelto di alleggerire l’atmosfera con un videoclip pubblicato il 13 maggio: «C'è un Dio in chiave moderna che consegna questa bevanda in vesti davvero inusuali». Il videoclip è stato diretto da Giovanni De Rose. Christian Gheno ha svolto il ruolo di tecnico di produzione, mix e master del brano.

Il 4 maggio è stata pubblicata, sempre su YouTube, una versione acustica del brano, registrata in duo durante la partecipazione al format web romano Tiny Kitchen Sessions, ispirato alle celebri Tiny Desk Sessions. "Il fiume dell’oblio" rappresenta un ulteriore passo verso l’uscita del nuovo album, atteso per l’estate. La band ha inoltre annunciato un concerto gratuito in autunno allo Studio Foce di Lugano, che fungerà da presentazione ufficiale del progetto.

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