Dare un taglio alla violenza di genere

Una performance dall'alto significato simbolico, quella che andrà in scena il 14 giugno
LUGANO - Il 14 giugno la Terrazza Foce Cassarate di Lugano ospiterà “Violenza? Diamoci un taglio!”, una performance artistica collettiva e interattiva dedicata al tema della violenza di genere. Il progetto, curato da Martina Sperduto, coinvolge gli artisti Adriano Riva, Martina Sperduto e Sofia Buob.
L’iniziativa invita il pubblico a partecipare attivamente a un gesto simbolico: tagliare il filo a cui sono appesi dei sassi. Un’azione che rappresenta la liberazione da un peso per chi ha subito violenza o si è trovato in contesti difficili. I sassi, simbolo del peso della violenza, cadendo su una lastra producono un suono concreto, rendendo percepibile ciò che spesso resta invisibile e silenzioso.
L’impatto dei sassi lascia inoltre una deformazione nella materia, a sottolineare come, anche dopo essersi liberati dalla violenza, resti una cicatrice. La performance prosegue con il trasporto dei sassi su una barca e il loro successivo scarico nel lago, gesto che rappresenta il lasciar andare un peso che non appartiene alle vittime, ribadendo il diritto di vederlo allontanarsi e scomparire.
Durante l’evento verranno anche distribuiti messaggi su carta, selezionati attraverso un sondaggio pubblico e anonimo. La carta, scelta come materiale leggero, diventa simbolo di speranza e condivisione, con l’obiettivo di mettersi nella prospettiva di chi ha subito violenza, trarne forza e stimolare una riflessione collettiva sul territorio.
Il programma prevede dalle 13 alle 15.30 la performance interattiva. Alle 15.30 è previsto l’arrivo della barca e il trasporto dei sassi, seguito alle 16 dal carico e dalla partenza con lo scarico nel lago. L’evento si concluderà alle 17 con l’attracco presso il Pontile Vela a Lugano.



